Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 luglio 2020, n. 15812 – Nel rito del lavoro, il verificarsi di preclusioni o decadenze in danno delle parti non osta all’ammissione d’ufficio delle prove, trattandosi di potere diretto a vincere i dubbi residuati dalle risultanze istruttorie, ritualmente acquisite agli atti del giudizio di primo grado. Ne consegue che, essendo la “prova nuova” disposta d’ufficio funzionale al solo indispensabile approfondimento degli elementi già obbiettivamente presenti nel processo, non si pone una questione di preclusione o decadenza processuale a carico della parte

Nel rito del lavoro, il verificarsi di preclusioni o decadenze in danno delle parti non osta all'ammissione d'ufficio delle prove, trattandosi di potere diretto a vincere i dubbi residuati dalle risultanze istruttorie, ritualmente acquisite agli atti del giudizio di primo grado. Ne consegue che, essendo la "prova nuova" disposta d’ufficio funzionale al solo indispensabile approfondimento degli elementi già obbiettivamente presenti nel processo, non si pone una questione di preclusione o decadenza processuale a carico della parte

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 luglio 2020, n. 15810 – La natura del giudizio di appello, “revisio prioris instantiae”, è rigorosamente circoscritto alle questioni specificamente dedotte con i motivi di impugnazione, principale o incidentale, ovvero con la riproposizione delle domande o eccezioni non accolte o rimaste assorbite

La natura del giudizio di appello, "revisio prioris instantiae", è rigorosamente circoscritto alle questioni specificamente dedotte con i motivi di impugnazione, principale o incidentale, ovvero con la riproposizione delle domande o eccezioni non accolte o rimaste assorbite

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 luglio 2020, n. 15608 – Qualora venga dedotta nel giudizio di legittimità la violazione di norme di un contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti del settore privato, il contratto si ritiene conoscibile solo con la collaborazione delle parti, le quali sono tenute ad adempiere all’onere di allegazione e produzione, in base alle regole processuali sulla distribuzione dell’onere della prova e sul contraddittorio, le quali non vengono meno neppure nell’ipotesi di acquisizione giudiziale ex art. 425, comma 4, cod. proc. civ.

Qualora venga dedotta nel giudizio di legittimità la violazione di norme di un contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti del settore privato, il contratto si ritiene conoscibile solo con la collaborazione delle parti, le quali sono tenute ad adempiere all'onere di allegazione e produzione, in base alle regole processuali sulla distribuzione dell'onere della prova e sul contraddittorio, le quali non vengono meno neppure nell'ipotesi di acquisizione giudiziale ex art. 425, comma 4, cod. proc. civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 luglio 2020, n. 15348 – Il principio relativo all’onere della prova, di cui all’art. 2697 cod.civ., non implica affatto che la dimostrazione dei fatti costitutivi del diritto preteso debba ricavarsi esclusivamente dalle prove offerte da colui che è gravato del relativo onere, senza poter utilizzare altri elementi probatori acquisiti al processo, poiché nel vigente ordinamento processuale vale il principio di acquisizione, secondo il quale le risultanze istruttorie, comunque ottenute e quale che sia la parte ad iniziativa o ad istanza della quale sono formate, concorrono tutte, indistintamente, alla formazione del convincimento del giudice, senza che la diversa provenienza possa condizionare tale formazione in un senso o nell’altro

Il principio relativo all'onere della prova, di cui all'art. 2697 cod.civ., non implica affatto che la dimostrazione dei fatti costitutivi del diritto preteso debba ricavarsi esclusivamente dalle prove offerte da colui che è gravato del relativo onere, senza poter utilizzare altri elementi probatori acquisiti al processo, poiché nel vigente ordinamento processuale vale il principio di acquisizione, secondo il quale le risultanze istruttorie, comunque ottenute e quale che sia la parte ad iniziativa o ad istanza della quale sono formate, concorrono tutte, indistintamente, alla formazione del convincimento del giudice, senza che la diversa provenienza possa condizionare tale formazione in un senso o nell'altro

Dilazione pagamenti in materia di accisa sui tabacchi e imposta di consumo sui prodotti liquidi da inalazione e sui prodotti accessori ai tabacchi da fumo – AGENZIA DELLE DOGANE – Circolare 23 luglio 2020, n. 23

AGENZIA DELLE DOGANE - Circolare 23 luglio 2020, n. 23 Dilazione pagamenti in materia di accisa sui tabacchi e imposta di consumo sui prodotti liquidi da inalazione e sui prodotti accessori ai tabacchi da fumo Come noto, l’art 163 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, ha previsto che "....i soggetti obbligati al pagamento [...]

Attività di rilascio di garanzie di cui all’articolo 17 del D.lgs. 29 marzo 2004, n. 102 in combinato disposto con l’articolo 13 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 – Misure a sostegno della liquidità per le imprese danneggiate da COVID-19 (c.d. DL “Liquidità”), come convertito dalla Legge del 5 giugno 2020, n.40 – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA – Circolare 27 luglio 2020, n. 1630

ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA - Circolare 27 luglio 2020, n. 1630 Attività di rilascio di garanzie di cui all’articolo 17 del D.lgs. 29 marzo 2004, n. 102 in combinato disposto con l’articolo 13 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 - Misure a sostegno della liquidità per le imprese danneggiate da COVID-19 (c.d. DL "Liquidità"), come [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 luglio 2020, n. 15581 – Per la fruizione del regime preferenziale relativo alla provenienza della merce importata da un determinato Paese agevolato, il trasporto deve essere effettuato direttamente da Paese agevolato a Paese importatore, senza passaggi intermedi e l’accertamento della non spettanza del regime agevolato comporta l’applicazione del regime daziario ordinario, che è quello c.d. antidumping applicabile alle merci provenienti dal Paese di origine effettiva, e non quello “c.d. normale”, che prevede un’aliquota anch’essa agevolata

Per la fruizione del regime preferenziale relativo alla provenienza della merce importata da un determinato Paese agevolato, il trasporto deve essere effettuato direttamente da Paese agevolato a Paese importatore, senza passaggi intermedi e l'accertamento della non spettanza del regime agevolato comporta l'applicazione del regime daziario ordinario, che è quello c.d. antidumping applicabile alle merci provenienti dal Paese di origine effettiva, e non quello "c.d. normale", che prevede un'aliquota anch'essa agevolata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 luglio 2020, n. 15916 – Non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento in termini sintetici, e quindi generici, al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, senza specificare le fonti, i modi e i criteri con cui questi dati sono stati ricavati ed elaborati

Non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento in termini sintetici, e quindi generici, al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, senza specificare le fonti, i modi e i criteri con cui questi dati sono stati ricavati ed elaborati

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