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La natura assorbibile del “superminimo” retributivo: riaffermato il principio con onere della prova a carico del dipendente ed usi aziendali

Con l'Ordinanza n. 16166 depositata il 16 giugno 2025, emessa dalla Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, è intervenuta in tema di superminimo individuale riafferma, con chiarezza espositiva e rigore dogmatico, la natura giuridica assorbibile, salvo prova contraria. La pronuncia si presta a rilievi di interesse pratico e sistematico, soprattutto in relazione al rapporto tra autonomia [...]

L’irrinunciabilità delle ferie retribuite: un diritto inviolabile tra dipendenti pubblici, privati e “in house”

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 16772 depositata il 23 giugno 2025, ribadisce con forza un principio ormai consolidato nella giurisprudenza italiana ed europea: le ferie annuali retribuite rappresentano un diritto fondamentale e irrinunciabile del lavoratore, e il diritto correlato all’indennità sostitutiva in caso di mancata fruizione è intrinsecamente collegato ad [...]

La sola indicazione della percentuale e del metodo basta per la motivazione dell’avviso impositivo, ma non ai fini della prova della pretesa impositiva

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 16897 depositata il 24 giugno 2025, ha stabilito che non sussiste un vizio motivazionale nell'avviso di accertamento qualora l’amministrazione finanziaria non abbia allegato all’atto l’elenco dei 52 operatori del settore da cui è stata tratta la percentuale media di redditività applicata. Risulta invece sufficiente che l’avviso contenesse l’indicazione della [...]

Il rappresentante legale subentrante delle associazioni non riconosciute, ai fini fiscali, responsabile non solo per gli adempimenti fiscali afferenti a periodi d’imposta in cui aveva ricoperto tale carica ma anche per le annualità antecedenti in relazione ai quali era obbligato ad effettuare le necessarie rettifiche

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 17576 depositata il 30 giugno 2025, intervenendo in tema di responsabilità personale e solidale del rappresentante legale delle associazioni non riconosciute, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "in ragione del suddetto principio (di autonomia del diritto tributario rispetto a quello civile) e della fonte [...]

Il trattamento di fine mandato degli amministratori tra principio di competenza e principio di cassa

La determinazione del reddito d'impresa, per quanto connotata da principi contabili e regole di bilancio, si interseca costantemente con il diritto tributario, e in particolare con il principio di inerenza e i criteri temporali di imputazione dei costi. Un ambito delicato è quello concernente la deducibilità fiscale del trattamento di fine mandato (TFM) riconosciuto agli [...]

Soci e società estinte: tra bilancio finale e operazioni inesistenti, il perimetro della responsabilità ex art. 36 D.P.R. n. 602 del 1973

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 14995 depositata il 4 giugno 2025, intervenendo, tra l'altro, sulla responsabilità dei soci ex art. 36, ha riaffermato i seguenti principi di diritto, statuiti dalla SS. UU. con la sentenza n. 3625 del 12 febbraio 2025, secondo cui "- Per configurare la responsabilità dei soci, [...]

L’anticipazione mensile e senza causale non è legittima: le somme corrisposte assumono una natura retributiva, con relativo obbligo contributivo

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 13525 depositata il 20 maggio 2025, intervenendo in tema di erogazione mensile del TFR, ha statuito il principio secondo cui "L’anticipazione del t.f.r. operata in modo continuativo mediante accredito mensile nella busta paga viene a snaturare la funzione dell’anticipazione quale deroga, per ragioni eccezionali da [...]

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