PENALE – GIURISPRUDENZA

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 38884 depositata il 20 settembre 2019 – I fatti di distrazione, una volta intervenuta la dichiarazione di fallimento, assumono rilevanza penale in qualsiasi momento essi siano stati commessi e quindi anche se la condotta si è realizzata quando ancora l’impresa non versava in condizioni di insolvenza

I fatti di distrazione, una volta intervenuta la dichiarazione di fallimento, assumono rilevanza penale in qualsiasi momento essi siano stati commessi e quindi anche se la condotta si è realizzata quando ancora l'impresa non versava in condizioni di insolvenza

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41217 depositata il 8 ottobre 2019 – Responsabilità del legale rappresentante nell’infortunio sul lavoro costituente il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41217 depositata il 8 ottobre 2019 Infortunio sul lavoro - Responsabilità del legale rappresentante - Reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche - Messa a disposizione dei propri dipendenti di un macchinario intrinsecamente pericoloso, perché non adeguatamente ancorato - Nessuna verifica di prima istallazione - [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41070 depositata il 7 ottobre 2019, n. 41070 – Nel reato di omesso versamento di Iva (art. 10-ter d.Lgs. n. 74 del 2000), ai fini dell’esclusione della colpevolezza è irrilevante la crisi di liquidità del debitore alla scadenza del termine fissato per il pagamento, a meno che non venga dimostrato che siano state adottate tutte le iniziative per provvedere alla corresponsione del tributo

Nel reato di omesso versamento di Iva (art. 10-ter d.Lgs. n. 74 del 2000), ai fini dell'esclusione della colpevolezza è irrilevante la crisi di liquidità del debitore alla scadenza del termine fissato per il pagamento, a meno che non venga dimostrato che siano state adottate tutte le iniziative per provvedere alla corresponsione del tributo

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36383 depositata il 23 agosto 2019 – E’ legittimo il sequestro preventivo per equivalente nei confronti del professionista abilitato alla trasmissione dei modelli F24 a saldo zero che, utilizzando in compensazione crediti Iva inesistenti e falsamente asseverati da altro professionista

E' legittimo il sequestro preventivo per equivalente nei confronti del professionista abilitato alla trasmissione dei modelli F24 a saldo zero che, utilizzando in compensazione crediti Iva inesistenti e falsamente asseverati da altro professionista

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 37761 depositata il 12 settembre 2019 – In materia di infortuni sul lavoro, in caso di lavori svolti in esecuzione di un contratto di appalto o di prestazione di opera, il committente, anche quando non si ingerisce nella loro esecuzione, rimane comunque obbligato a verificare l’idoneità tecnico – professionale dell’impresa e dei lavoratori autonomi prescelti in relazione ai lavori affidati

In materia di infortuni sul lavoro, in caso di lavori svolti in esecuzione di un contratto di appalto o di prestazione di opera, il committente, anche quando non si ingerisce nella loro esecuzione, rimane comunque obbligato a verificare l'idoneità tecnico - professionale dell'impresa e dei lavoratori autonomi prescelti in relazione ai lavori affidati, dovendosi, peraltro, escludere che la non idoneità possa essere ritenuta per il solo fatto dell'avvenuto infortunio, in quanto il difetto di diligenza nella scelta dell'impresa esecutrice deve formare oggetto di specifica motivazione da parte del giudice

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 38475 depositata il 17 settembre 2019 – Ai fini dell’accertamento del reato di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 10-ter, la legge non richiede l’acquisizione della dichiarazione fiscale o di alcuna prova legale. È sufficiente anche il mero risultato dei controlli automatici da parte dell’Agenzia delle entrate

Ai fini dell'accertamento del reato di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 10-ter, la legge non richiede l'acquisizione della dichiarazione fiscale o di alcuna prova legale. È sufficiente anche il mero risultato dei controlli automatici da parte dell’Agenzia delle entrate

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