PENALE – GIURISPRUDENZA

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 32461 depositata il 19 luglio 2019 – Le misure di prevenzione patrimoniali, in ragione del loro carattere preventivo, sono assimilabili alle misure di sicurezza e come tali sono sottoposte al principio di legalità ai sensi dell’art. 199 c.p., ma soggiacciono alla norma di cui all’art. 200 c.p., e, quindi, al principio tempus regit actum

le misure di prevenzione patrimoniali, in ragione del loro carattere preventivo, sono assimilabili alle misure di sicurezza e come tali sono sottoposte al principio di legalità ai sensi dell'art. 199 c.p., ma soggiacciono alla norma di cui all'art. 200 c.p., e, quindi, al principio tempus regit actum

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 32364 depositata il 19 luglio 2019 – Ai fini dell’accertamento dei presupposti per l’applicazione del sequestro preventivo, il difetto dell’elemento psicologico del reato è sì rilevabile, ma solo se tale circostanza sia di immediata evidenza

Ai fini dell'accertamento dei presupposti per l'applicazione del sequestro preventivo, il difetto dell'elemento psicologico del reato è sì rilevabile, ma solo se tale circostanza sia di immediata evidenza

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30993 depositata il 15 luglio 2019 – Non scatta il sequestro non costituendo reato di sottrazione fraudolenta del pagamento delle imposte qualora il contribuente dopo essersi indebitato con il fisco conferisce i suoi immobili in una società restando titolare delle quote

Non scatta il sequestro non costituendo reato di sottrazione fraudolenta del pagamento delle imposte qualora il contribuente dopo essersi indebitato con il fisco conferisce i suoi immobili in una società restando titolare delle quote

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 31200 depositata il 16 luglio 2019 – Le presunzioni legali previste dalle norme tributarie, pur non potendo costituire di per sé sole fonte di prova della commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 74 del 2000, hanno un valore indiziario sufficiente ad integrare il fumus commissi delicti idoneo, in assenza di elementi di segno contrario, a giustificare l’applicazione di una misura cautelare reale

le presunzioni legali previste dalle norme tributarie, pur non potendo costituire di per sé sole fonte di prova della commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 74 del 2000, hanno un valore indiziario sufficiente ad integrare il fumus commissi delicti idoneo, in assenza di elementi di segno contrario, a giustificare l'applicazione di una misura cautelare reale

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 31202 depositata il 16 luglio 2019 – Il reato di dichiarazione fraudolente è configurabile a mezzo uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti laddove la società, attraverso l’elusione delle norme imperative in materia giuslavoristica, instaura di fatto un rapporto in tutto assimilabile a quello di lavoro dipendente

Il reato di dichiarazione fraudolente è configurabile a mezzo uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti laddove la società, attraverso l’elusione delle norme imperative in materia giuslavoristica, instaura di fatto un rapporto in tutto assimilabile a quello di lavoro dipendente

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30991 depositata il 16 luglio 2019 – In tema di sicurezza sul lavoro il datore di lavoro è tenuto ad informare il lavoratore dei rischi propri dell’attività cui è preposto e di quelli che possono derivare dall’esecuzione di operazioni da parte di altri, ove interferenti, ed è obbligato a mettere a disposizione dei lavoratori, per ciascuna attrezzatura, ogni informazione e istruzione d’uso necessaria alla salvaguardia dell’incolumità, anche se relative a strumenti non usati normalmente

In tema di sicurezza sul lavoro il datore di lavoro è tenuto ad informare il lavoratore dei rischi propri dell'attività cui è preposto e di quelli che possono derivare dall'esecuzione di operazioni da parte di altri, ove interferenti, ed è obbligato a mettere a disposizione dei lavoratori, per ciascuna attrezzatura, ogni informazione e istruzione d'uso necessaria alla salvaguardia dell'incolumità, anche se relative a strumenti non usati normalmente

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 31223 depositata il 16 luglio 2019 – Il processo verbale di constatazione redatto dalla Guardia di finanza, in quanto atto amministrativo extraprocessuale, costituisce prova documentale e, qualora emergano indizi di reato, occorre procedere secondo le modalità previste dall’art. 220 disp. att., giacché altrimenti la parte del documento redatta successivamente a detta emersione non può assumere efficacia probatoria e, quindi, non è utilizzabile

Il processo verbale di constatazione redatto dalla Guardia di finanza, in quanto atto amministrativo extraprocessuale, costituisce prova documentale e, qualora emergano indizi di reato, occorre procedere secondo le modalità previste dall'art. 220 disp. att., giacché altrimenti la parte del documento redatta successivamente a detta emersione non può assumere efficacia probatoria e, quindi, non è utilizzabile

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 34887 depositata il 31 luglio 2019- Reato di omicidio colposo per inosservanza della disciplina antinfortunistica e difetto di coordinamento, cooperazione e scambio di informazioni con le ditte appaltatrici

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 34887 depositata il 31 luglio 2019 Inosservanza della disciplina antinfortunistica - Reato di omicidio colposo - Risarcimento del danno non patrimoniale - Difetto di coordinamento, cooperazione e scambio di informazioni con le ditte appaltatrici Ritenuto in fatto 1. La Corte di Appello di Venezia con la sentenza impugnata, [...]

Torna in cima