PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI sentenza n. 9100 depositata il maggio 2015 – La mancanza di scritture contabili della società, pur se addebitabile all’amministratore convenuto, di per sé sola non giustifica che il danno da risarcire sta individuato e liquidato in misura corrispondente alla differenza tra il passivo e l’attivo accertati in ambito fallimentare

La mancanza di scritture contabili della società, pur se addebitabile all'amministratore convenuto, di per sé sola non giustifica che il danno da risarcire sta individuato e liquidato in misura corrispondente alla differenza tra il passivo e l'attivo accertati in ambito fallimentare

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 marzo 2021, n. 7202 – L’art. 56 l.f. prevede espressamente che i creditori hanno diritto di compensare con i loro debiti verso il fallito i crediti che essi vantano verso lo stesso, anche se non scaduti prima della dichiarazione di fallimento

L'art. 56 l.f. prevede espressamente che i creditori hanno diritto di compensare con i loro debiti verso il fallito i crediti che essi vantano verso lo stesso, anche se non scaduti prima della dichiarazione di fallimento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 marzo 2021, n. 6806 – Compensi del commissario giudiziale e del liquidatore giudiziale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 marzo 2021, n. 6806 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Compensi del commissario giudiziale e del liquidatore giudiziale - Decreto di liquidazione cumulativa e in termini coincidenti - Illegittimità Rilevato che 1. il Tribunale di Potenza, con decreto depositato in data 5 giugno 2019, liquidava il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 marzo 2021, n. 5674 – La liquidazione giudiziale del compenso spettante ad un avvocato, da effettuarsi alla stregua dei parametri sanciti dal d.m. n. 140 del 2012 ed in relazione all’attività professionale da lui svolta, nell’interesse del proprio cliente, in una controversia di valore superiore ad euro 1.500.000,00, postula che l’operato del giudice, ai sensi dell’art. 11, comma 9, del d.m. predetto, consenta di individuare le modalità di determinazione del concreto importo originario – ricompreso tra quelli minimo, medio e massimo, riferiti, di regola, allo scaglione precedente

La liquidazione giudiziale del compenso spettante ad un avvocato, da effettuarsi alla stregua dei parametri sanciti dal d.m. n. 140 del 2012 ed in relazione all'attività professionale da lui svolta, nell'interesse del proprio cliente, in una controversia di valore superiore ad euro 1.500.000,00, postula che l'operato del giudice, ai sensi dell'art. 11, comma 9, del d.m. predetto, consenta di individuare le modalità di determinazione del concreto importo originario - ricompreso tra quelli minimo, medio e massimo, riferiti, di regola, allo scaglione precedente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 febbraio 2021, n. 4270 – Accordo di ristrutturazione dei debiti e falcidiabilità dei crediti tributari, privilegiati e chirografari

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 febbraio 2021, n. 4270 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Accordo di ristrutturazione dei debiti - Omologazione - Falcidiabilità dei crediti tributari, privilegiati e chirografari Rilevato che M.F. ricorre per cassazione contro il decreto col quale il Tribunale di Roma ne ha respinto il reclamo avverso il diniego di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 febbraio 2021, n. 3136 – Per ritenere come realizzato o meno il fenomeno successorio di regola generato dallo scioglimento della società occorre che di diritti di credito specificamente individuati o certi già prima dell’atto estintivo, quanto che  le parti, all’atto di scioglimento della società o comunque prima della cancellazione, non abbiano manifestato una univoca volontà di rinuncia a detti diritti, non potendosi certamente inferire una volontà abdicativa in via presuntiva dalla semplice cancellazione della società

Per ritenere come realizzato o meno il fenomeno successorio di regola generato dallo scioglimento della società occorre che di diritti di credito specificamente individuati o certi già prima dell'atto estintivo, quanto che  le parti, all'atto di scioglimento della società o comunque prima della cancellazione, non abbiano manifestato una univoca volontà di rinuncia a detti diritti, non potendosi certamente inferire una volontà abdicativa in via presuntiva dalla semplice cancellazione della società

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 gennaio 2021, n. 1216 – L’evento della morte del socio porta alla cessazione della qualità di socio (la quale non si trasferisce agli eredi, essendo il contratto sociale stipulato intuitus personae”) e determina la trasformazione ope legls della quota quale insieme di diritti sociali nel corrispondente importo pecuniario, di cui diviene creditore l’erede e debitrice la società

L'evento della morte del socio porta alla cessazione della qualità di socio (la quale non si trasferisce agli eredi, essendo il contratto sociale stipulato intuitus personae") e determina la trasformazione ope legls della quota quale insieme di diritti sociali nel corrispondente importo pecuniario, di cui diviene creditore l'erede e debitrice la società

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