PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 gennaio 2019, n. 212 – Nelle procedure concorsuali i soggetti coinvolti, in virtù del necessario contemperamento delle esigenze di riservatezza, non hanno abbiano il diritto di consultare liberamente il fascicolo in questione – Il ricorso in cassazione è ammesso avverso i provvedimenti che, pur avendo forma diversa dalla sentenza, presentino tuttavia i requisiti della decisorietà e della definitività

Nelle procedure concorsuali i soggetti coinvolti, in virtù del necessario contemperamento delle esigenze di riservatezza, non hanno abbiano il diritto di consultare liberamente il fascicolo in questione - Il ricorso in cassazione è ammesso avverso i provvedimenti che, pur avendo forma diversa dalla sentenza, presentino tuttavia i requisiti della decisorietà e della definitività

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 dicembre 2018, n. 32682 – La cancellazione della società di persone dal registro delle imprese ne determina l’estinzione e la priva della capacità di stare in giudizio, operando un fenomeno di tipo successorio, in forza del quale i rapporti obbligatori facenti capo all’ente non si estinguono ma si trasferiscono ai soci, i quali ne rispondono, a seconda del regime giuridico dei debiti sociali cui erano soggetti “pendente societate”

la cancellazione della società di persone dal registro delle imprese ne determina l'estinzione e la priva della capacità di stare in giudizio, operando un fenomeno di tipo successorio, in forza del quale i rapporti obbligatori facenti capo all'ente non si estinguono ma si trasferiscono ai soci, i quali ne rispondono, a seconda del regime giuridico dei debiti sociali cui erano soggetti "pendente societate" ha errato il giudice di merito nel ritenere che la notifica alla società degli atti impugnati dai soci ne determinasse la loro nullità in relazione all'intervenuta estinzione del sodalizio, avendo tralasciato di considerare il meccanismo della successione dei soci nelle pretese debitorie risultanti a carico della società

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 dicembre 2018, n. 31500 – Fallimento – La causa di cessazione dell’attività produttiva integri un giustificato motivo oggettivo differisce dalla giusta causa di recesso ai sensi dell’art. 2119 c.c., che presuppone un inadempimento di gravità tale da far venir meno la fiducia nell’altra parte e da non consentire la prosecuzione neanche provvisoria del rapporto

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 dicembre 2018, n. 31500 Fallimento - Direttore tecnico - Spettanza del bonus retributivo - Difetto di prova Fatto Con decreto del 10 aprile 2017, il Tribunale di Napoli rigettava l'opposizione proposta da G.C. avverso lo stato passivo del Fallimento B. s.p.a. di Trasformazione Urbana in liquidazione, cui aveva insinuato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2018, n. 31173 – Fallimento e crediti del TFR – Il documento proveniente dalla parte che voglia giovarsene non può costituire prova in favore della stessa né determina inversione dell’onere probatorio in caso di contestazione

Fallimento e crediti del TFR - Il documento proveniente dalla parte che voglia giovarsene non può costituire prova in favore della stessa né determina inversione dell'onere probatorio in caso di contestazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 novembre 2018, n. 30534 – Il decreto di rigetto del reclamo avverso il provvedimento del giudice delegato che ha dichiarato inammissibile la proposta di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento è privo dei caratteri della decisorietà e definitività

il decreto di rigetto del reclamo avverso il provvedimento del giudice delegato che ha dichiarato inammissibile la proposta di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento è privo dei caratteri della decisorietà e definitività

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 novembre 2018, n. 30560 – Valutazione probatoria dell’estratto conto contributivo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 novembre 2018, n. 30560 Fallimento - Estratto conto contributivo - Valutazione probatoria - Acquisibilità delle buste paga emesse dalla società fallita Rilevato che con decreto del 21 marzo 2014, il Tribunale di Napoli rigettava l'opposizione proposta, ai sensi degli artt. 101 e 98 l. fall., da B.O. avverso l'esclusione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 novembre 2018, n. 29789 – Procedura fallimentare prova del rapporto di lavoro e della mancata corresponsione di alcune mensilità di retribuzione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 novembre 2018, n. 29789 Rapporto di lavoro - Mancata corresponsione di alcune mensilità di retribuzione - Procedura fallimentare Rilevato che con decreto del 21 marzo 2014, il Tribunale di Napoli rigettava l'opposizione proposta, ai sensi degli artt. 101 e 98 l. fall., da A.O. avverso l'esclusione dallo stato passivo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 novembre 2018, n. 28094 – La dichiarazione rilasciata dal soggetto poi fallito non può comunque assumere, nell’ambito dei giudizi relativi allo stato passivo, l’efficacia della confessione stragiudiziale di cui all’art. 2735 cod. civ., posto che il curatore «rappresenta la massa dei creditori e non il fallito»

la dichiarazione rilasciata dal soggetto poi fallito non può comunque assumere, nell'ambito dei giudizi relativi allo stato passivo, l'efficacia della confessione stragiudiziale di cui all'art. 2735 cod. civ., posto che il curatore «rappresenta la massa dei creditori e non il fallito»

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