PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 novembre 2018, n. 28148 – Diritto ad una speciale remunerazione dell’amministratore della società a cui è demandato lo svolgimento di attività estranee al rapporto di amministrazione

l'amministratore di società cui sia demandato lo svolgimento di attività estranee al rapporto di amministrazione ha per queste diritto (ai sensi dell'art. 2389 cod. civ.) ad una speciale remunerazione sempre che tali prestazioni siano effettuate in ragione di particolari cariche che allo stesso siano state conferite e che esulino dal normale rapporto di amministrazione, ossia dal potere di gestione della società, il cui limite deve individuarsi nell'oggetto sociale, talché rientrano tra le prestazioni tipiche dell'amministratore tutte quelle che siano inerenti all'esercizio dell'impresa, senza che rilevi (salvo che sia diversamente previsto dall'atto costitutivo o dallo statuto) la distinzione tra atti di amministrazione straordinaria ed ordinaria

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 ottobre 2018, n. 26021 – L’ammissione al passivo della domanda del lavoratore non esclude che, almeno rispetto all’an della autonoma prestazione previdenziale, l’I.N.P.S. possa contestare la ricorrenza dei presupposti del diritto di credito lavoristico alla tutela del quale è preposto il Fondo di Garanzia

recentemente maturato l'orientamento, qui da applicare, secondo cui l'ammissione al passivo della domanda del lavoratore non esclude che, almeno rispetto all'an della autonoma prestazione previdenziale, l'I.N.P.S. possa contestare la ricorrenza dei presupposti del diritto di credito lavoristico alla tutela del quale è preposto il Fondo di Garanzia

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 ottobre 2018, n. 24028 – La legittimazione processuale del fallito per i rapporti patrimoniali compresi nel fallimento può eccezionalmente riconoscersi soltanto nel caso di disinteresse o inerzia degli organi preposti al fallimento e non anche quando detti organi si siano concretamente attivati e abbiano ritenuto non conveniente intraprendere o proseguire la controversia

«la legittimazione processuale del fallito per i rapporti patrimoniali compresi nel fallimento può eccezionalmente riconoscersi soltanto nel caso di disinteresse o inerzia degli organi preposti al fallimento e non anche quando detti organi si siano concretamente attivati e abbiano ritenuto non conveniente intraprendere o proseguire la controversia. Da ciò consegue che non può riconoscersi la legittimazione del fallito ad impugnare una decisione emessa nei confronti del curatore del fallimento, poiché in queste evenienze non è ravvisabile disinteresse degli organi fallimentari, conseguendo la mancata impugnazione ad una valutazione di opportunità o convenienza. In questi casi l'inammissibilità dell'impugnazione può essere eccepita dalla controparte o rilevata d'ufficio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 settembre 2018, n. 23420 – Procedura concorsuale ammissioni di crediti per lavoro dipendente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 settembre 2018, n. 23420 Fallimento - Procedura concorsuale di crediti per lavoro dipendente - Indennità sostitutiva del preavviso - Rinuncia - Conciliazione sindacale Rilevato che con decreto del 3- 24 dicembre 2015 numero 14.719 il Tribunale di Milano, pronunciando sulla opposizione proposta da R.P. avverso lo stato passivo del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 settembre 2018, n. 22750 – Opposizione allo stato passivo – Compenso per attività di componente e di presidente del consiglio di amministrazione della società fallita

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 settembre 2018, n. 22750 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Opposizione allo stato passivo - Compenso per attività di componente e di presidente del consiglio di amministrazione della società fallita - Eccezione della curatela di inadempimento nell’esecuzione dell’incarico - Onere di prova contraria dell’amministratore - Inammissibilità del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 settembre 2018, n. 22221 – Nel giudizio di opposizione allo stato passivo l’opponente, a pena di decadenza deve soltanto indicare specificatamente i documenti, di cui intende avvalersi, già prodotti nel corso della verifica dello stato passivo innanzi al giudice delegato, sicché, in difetto della produzione di uno di essi, il tribunale deve disporne l’acquisizione dal fascicolo d’ufficio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 settembre 2018, n. 22221 Fallimento - Credito preteso per prestazioni professionali - Procedimento di verifica dei crediti Ragioni di fatto e pi diritto della decisione 1. Pietro Fulvio Cali ricorre per cassazione, affidandosi a quattro motivi, avverso il decreto del Tribunale di Catania, depositato il 31 luglio 2013 e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 settembre 2018, n. 22210 – Notifica a mani del difensore del fallimento – La previsione di cui al n. 5 dell’art. 2751 bis c.c., per le cooperative di produzione e lavoro, attribuisca il privilegio generale sui mobili a favore non di tutti i crediti ma soltanto per i corrispettivi dei servizi prestati e della vendita dei manufatti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 settembre 2018, n. 22210 Fallimento - Cooperative e consorzi- Notificazione a mezzo PEC - Quote di contribuzione ai costi di gestione - Crediti d’impresa Fatti di causa 1. — Con decreto depositato in cancelleria il 13 maggio 2014 il Tribunale di Spoleto accoglieva l'opposizione ex art. 98 l. fall. [...]

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