PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6042 depositata il 29 marzo 2016 – In tema di revocatoria delle rimesse in conto corrente bancario effettuate da un imprenditore poi dichiarato fallito, nel caso di plurime operazioni di segno opposto nella stessa giornata in cui appaia uno scoperto di conto, il fallimento che chieda la revoca di rimesse aventi carattere solutorio in relazione al saldo infragiornaliero e non al saldo della giornata, ha l’onere di dimostrare l’esistenza di atti aventi carattere solutorio

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6042 depositata il 29 marzo 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - RIMESSE SUL CONTO CORRENTE BANCARIO DELL'IMPRENDITORE POI FALLITO - PLURIME OPERAZIONI DI SEGNO OPPOSTO NELLA STESSA GIORNATA - RICHIESTA DI REVOCA IN BASE [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6045 depositata il 29 marzo 2016 – Nell’ipotesi di fallimento dichiarato dopo la modifica, operata con il d.l. n. 35 cit., dell’art. 67 l.fall., in consecuzione rispetto ad un concordato preventivo precedente a tale novella, l’entità del periodo sospetto rilevante ai fini della revoca degli atti pregiudizievoli compiuti anteriormente al concordato stesso va determinata in base al testo della norma vigente al momento dell’apertura di quest’ultimo, attesa l’unitarietà giuridica dell’intera procedura

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6045 depositata il 29 marzo 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - FALLIMENTO DICHIARATO NEL VIGORE DELL'ART. 67 L.FALL., COME MODIFICATO DAL D.L. N. 35 DEL 2005, IN CONSECUZIONE AD UN CONCORDATO PREVENTIVO ANTERIORE ALLA NOVELLA - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - DISCIPLINA APPLICABILE [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 giugno 2017, n. 13887 – Accertamento del passivo fallimentare – Formazione dello stato passivo – In genere – Privilegio artigiano ex art. 2751-bis, n. 5, c.c., nel testo ante riforma di cui al d.l. n. 5 del 2012 – Spettanza – Riferimento ai criteri di cui all’art. 2083 c.c. – Necessità – Rilevanza dei presupposti di cui agli artt. 5 della l. n. 443 del 1985 o 1 l.fall. – Esclusione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 giugno 2017, n. 13887 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passivita' fallimentari - Accertamento del passivo - Formazione dello stato passivo - In genere - Privilegio artigiano ex art. 2751-bis, n. 5, c.c., nel testo ante riforma di cui al d.l. n. 5 del 2012 - Spettanza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 giugno 2017, n. 13886 – Fallimento ed altre procedure concorsuali – Fallimento – Passività fallimentari (accertamento del passivo) – Formazione dello stato passivo – Esecutività dello stato passivo – Domande di insinuazione tardiva – Termine per l’impugnazione – Decorrenza – Decreto di esecutività – Fondamento

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 giugno 2017, n. 13886 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passività fallimentari (accertamento del passivo) - Formazione dello stato passivo - Esecutività dello stato passivo - Domande di insinuazione tardiva - Termine per l’impugnazione - Decorrenza - Decreto di esecutività - Fondamento Fatti di causa Viene proposto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 giugno 2017, n. 15839 – Fallimento e altre procedure concorsuali – La competenza territoriale del Tribunale dipende dalla collocazione sede sociale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 giugno 2017, n. 15839 Fallimento e altre procedure concorsuali - Competenza territoriale - Tribunale - Collocazione sede sociale Rilevato che la Corte d’appello di Firenze ha respinto il reclamo della A. s.r.l. avverso la sentenza dichiarativa del proprio fallimento pronunciata dal Tribunale il 12 novembre 2014 su istanza di [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12450 depositata il 16 giugno 2016 – In tema di opposizione allo stato passivo promossa dal concessionario dei servizi di riscossione di crediti per contributi e premi ), ex art. 24, d.lgs. n. 46/1999, qualora il debitore sottoposto alla procedura concorsuale deduca fatti o circostanze che incidono sul merito della pretesa creditoria o, a fortiori, eccepisca in compensazione un proprio controcredito nei confronti dell’ente impositore, sussiste la necessità di integrare il contraddittorio con quest’ultimo, ex art. 102 c.p.c.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12450 depositata il 16 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LAVORO - COOPERATIVA - SGRAVI CONTRIBUTIVI - RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO AL BENEFICIO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con decreto in data 2.11.2012 il Tribunale civile di Ancona, sezione fallimentare, rigettava l'opposizione allo stato passivo proposta da Equitalia Marche S.P.A. avverso [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5972 depositata il 25 marzo 2016 – Alla società ricorrente, potrà essere riconosciuto il regime agevolato dell’imprenditore agricolo professionale (IAP), ma non quello di coltivatore diretto che conduce direttamente il fondo, atteso che il Consorzio ricorrente svolge la diversa attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, non rientrando, quindi, nella finalità d’incentivo alla promozione della coltivazione diretta del fondo, per la creazione di unità poderali, volte la riordino della piccola proprietà contadina

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5972 depositata il 25 marzo 2016 TRIBUTI - AGEVOLAZIONI FISCALI - IMPOSTA DI REGISTRO - ACQUISTO TERRENO AGRICOLO - ALIQUOTA RIDOTTA IN FAVORE DI COLTIVATORE DIRETTO - APPLICAZIONE A CONSORZIO CHE SVOLGE ATTIVITA' DI RACCOLTA, LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI CONFERITI DAI SOCI - NON SUSSISTE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5924 depositata il 24 marzo 2016 – Anche dopo la riforma della legge fallimentare, nel caso di ammissione di una società di persone al concordato preventivo seguita dalla dichiarazione di fallimento della medesima società e dei soci illimitatamente responsabili, ai sensi dell’art.147 l. fall., il termine per l’esercizio dell’azione revocatoria degli atti aventi natura depauperativa, indicati dall’art. 67 l. fall. e posti in essere dal socio o da terzi sul patrimonio di quest’ultimo, decorre dal decreto di ammissione della società al concordato preventivo e non dalla data della sentenza di fallimento del socio

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5924 depositata il 24 marzo 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - SOCIETÀ DI PERSONE - AMMISSIONE A CONCORDATO PREVENTIVO - SUCCESSIVA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO DELLA MEDESIMA E DEI SOCI ILLIMITATAMENTE RESPONSABILI - AZIONE REVOCATORIA [...]

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