TRIBUNALE e CORTE di APPELLO

TRIBUNALE DI TREVISO – Ordinanza 24 dicembre 2019 – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 589, comma 2 del codice penale nella parte in cui non prevede una diminuzione di pena nel caso in cui «l’evento non sia esclusivamente conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole»

TRIBUNALE DI TREVISO - Ordinanza 24 dicembre 2019 Reati e pene - Omicidio colposo commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro - Trattamento sanzionatorio - Mancata previsione di una diminuzione di pena nel caso in cui "l'evento non sia esclusivamente conseguenza dell'azione o dell'omissione del colpevole" - Art. 589, co. [...]

TRIBUNALE DI ROMA – Sentenza 19 maggio 2020, n. 2503 – La legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo presuppone, da un lato, l’esigenza di soppressione di un posto di lavoro, dall’altro, la impossibilità di diversa collocazione del lavoratore licenziato (repechage), consideratane la professionalità raggiunta, in altra posizione lavorativa analoga a quella soppressa

La legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo presuppone, da un lato, l’esigenza di soppressione di un posto di lavoro, dall’altro, la impossibilità di diversa collocazione del lavoratore licenziato (repechage), consideratane la professionalità raggiunta, in altra posizione lavorativa analoga a quella soppressa

TRIBUNALE DI ROMA – Ordinanza 06 febbraio 2020, n. 68 – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 61, della legge 28 giugno 2012, n. 92, nella parte in cui impone all’INPS, senza possibilità di alcuna valutazione connessa alle concrete situazioni personali ed economiche del condannato in regime di detenzione domiciliare, la revoca dell’assegno sociale

TRIBUNALE DI ROMA - Ordinanza 06 febbraio 2020, n. 68 Previdenza e assistenza - Revoca di prestazioni assistenziali e previdenziali - Soggetti condannati per i reati di cui agli artt. 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter e 422 cod. pen., nonché per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto art. 416-bis ovvero al fine [...]

TRIBUNALE DI ROMA – Ordinanza 03 gennaio 2020, n. 61 – Disciplina del contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti – Tutela per ipotesi specificate di vizi formali e procedurali del licenziamento

TRIBUNALE DI ROMA - Ordinanza 03 gennaio 2020, n. 61 Disciplina del contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti - Tutela per ipotesi specificate di vizi formali e procedurali del licenziamento - Meccanismo di determinazione dell'indennità spettante al lavoratore. - D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23, art. 4. Osserva Il giudicante, all'esito dell'istruttoria [...]

TRIBUNALE DI BOLOGNA – Decreto 23 aprile 2020, n. 2759 – Formula lavorativa dello smart working e certificazione dello di invalida

TRIBUNALE DI BOLOGNA - Decreto 23 aprile 2020, n. 2759 Formula lavorativa dello smart working - Certificazione dello di invalida - Modalità smart working solo per taluni dipendenti - Provvedimento in via cautelare urgente Rileva a. sembra sussistere il fumus bonis iuris. a1. Risulta, da quanto la ricorrente assume e/o documenta che: - è dipendente [...]

TRIBUNALE DI FIRENZE – Sentenza 18 febbraio 2020, n. 101 – Il recesso risulta privo di giustificatezza, dovendo la ricorrenza di quest’ultimo elemento essere anzitutto valutata in ragione dell’effettiva sussistenza delle circostanze di fatto poste a base del recesso

Il recesso risulta privo di giustificatezza, dovendo la ricorrenza di quest’ultimo elemento essere anzitutto valutata in ragione dell’effettiva sussistenza delle circostanze di fatto poste a base del recesso

TRIBUNALE DI GROSSETO – Sez. lav. – Ordinanza 23 aprile 2020 – Il rifiuto del datore di lavoro, qualora vi siano le condizioni ed esaurite le ferie, di ammettere il ricorrente al lavoro agile e la correlata prospettazione della necessaria scelta tra la sospensione non retribuita del rapporto e il godimento forzato di ferie non ancora maturate si profilano illegittimi

Il rifiuto del datore di lavoro, qualora vi siano le condizioni ed esaurite le ferie, di ammettere il ricorrente al lavoro agile e la correlata prospettazione della necessaria scelta tra la sospensione non retribuita del rapporto e il godimento forzato di ferie non ancora maturate si profilano illegittimi.

TRIBUNALE DI ROMA – Decreto 22 aprile 2020, n. 18957 – Non ammissibili condizioni, quale la residenza anagrafica per il “Buono spesa” per famiglie in difficoltà

TRIBUNALE DI ROMA - Decreto 22 aprile 2020, n. 18957 "Buono spesa" per famiglie in difficoltà - Misura emergenziale tesa a fronteggiare le difficoltà dei soggetti più vulnerabili a soddisfare i propri bisogni primari - Diritto all’alimentazione - Finalità del "buono spesa" - Non ammissibili condizioni, quale la residenza anagrafica - Possibile individuare un necessario [...]

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