TRIBUNALE e CORTE di APPELLO

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO – Sentenza 14 gennaio 2022 – Comportamento antisindacale della società – Esercizio del diritto di sciopero – Procedimenti disciplinari – Nullità

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO - Sentenza 14 gennaio 2022 Rapporto di lavoro - Comportamento antisindacale della società - Esercizio del diritto di sciopero - Procedimenti disciplinari - Nullità Motivi della Decisione Con ricorso depositato il 17/08/2021 S.C.I. SRL ha proposto opposizione avverso il decreto in data 31 luglio 2021 emesso ex articolo 28 comma 3 [...]

TRIBUNALE DI PALMI – Ordinanza 13 gennaio 2022 – Non può essere valutato ai fini del superamento del periodo di comporto sia il tempo trascorso in quarantena precauzionale per chi ha avuto contatti con un soggetto infetto, sia quello passato in isolamento domiciliare, disposto da un apposito provvedimento del sindaco, per coloro che siano risultati positivi al virus

Non può essere valutato ai fini del superamento del periodo di comporto sia il tempo trascorso in quarantena precauzionale per chi ha avuto contatti con un soggetto infetto, sia quello passato in isolamento domiciliare, disposto da un apposito provvedimento del sindaco, per coloro che siano risultati positivi al virus

TRIBUNALE DI TRENTO – Ordinanza 25 agosto 2021, n. 211 – Non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 3 decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 conv. in legge 28 marzo 2019, n. 26, nella parte in cui, in contrasto con il principio di eguaglianza formale ex art. 3, comma 1 Costituzione, prevede l’incumulabilità della pensione anticipata «quota 100» con i redditi da lavoro dipendente qualunque sia il loro ammontare

TRIBUNALE DI TRENTO - Ordinanza 25 agosto 2021, n. 211 Pensioni - Previsione che vieta il cumulo della pensione anticipata "quota 100" con i redditi da lavoro dipendente, qualunque sia il loro ammontare, ma consente di conservare detto trattamento pensionistico qualora i redditi da lavoro autonomo occasionale non superino il limite di 5000 euro lordi [...]

TRIBUNALE DI CASSINO – Ordinanza 21 giugno 2021, n. 206 – Non manifestamente infondata per contrasto con gli articoli 3, 36 e 38 comma secondo, della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 3, comma ottavo, legge 29 maggio 1982 (Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica) e dell’art. 24 legge 26 luglio 1984 n. 413 (Riordinamento pensionistico dei lavoratori marittimi) nella parte in cui tali norme non consentono che la pensione di vecchiaia venga calcolata escludendo dal computo, ad ogni effetto, il prolungamento previsto dal citato art. 24

Non manifestamente infondata per contrasto con gli articoli 3, 36 e 38 comma secondo, della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 3, comma ottavo, legge 29 maggio 1982 (Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica) e dell'art. 24 legge 26 luglio 1984 n. 413 (Riordinamento pensionistico dei lavoratori marittimi) nella parte in cui tali norme non consentono che la pensione di vecchiaia venga calcolata escludendo dal computo, ad ogni effetto, il prolungamento previsto dal citato art. 24

CORTE DEI CONTI – Ordinanza 11 agosto 2021 – Non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del primo comma dell’art. 43 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1092/1973 e del primo comma dell’art. 170 del decreto del Presidente della Repubblica n. 18/1967, in combinato disposto tra loro ed in riferimento sia all’art. 3 secondo comma sia all’art. 97 secondo comma della Costituzione

Non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del primo comma dell'art. 43 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1092/1973 e del primo comma dell'art. 170 del decreto del Presidente della Repubblica n. 18/1967, in combinato disposto tra loro ed in riferimento sia all'art. 3 secondo comma sia all'art. 97 secondo comma della Costituzione

TRIBUNALE DI MILANO – Sentenza 18 novembre 2021, n. 2798 – In tema di licenziamento, l’art. 5 della l. n. 604 del 1966 pone inderogabilmente a carico del datore di lavoro l’onere di provare la sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo, sicché il giudice non può avvalersi del criterio empirico della vicinanza alla fonte di prova, il cui uso è consentito solo quando sia necessario dirimere un’eventuale sovrapposizione tra fatti costitutivi e fatti estintivi, impeditivi o modificativi

In tema di licenziamento, l'art. 5 della l. n. 604 del 1966 pone inderogabilmente a carico del datore di lavoro l'onere di provare la sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo, sicché il giudice non può avvalersi del criterio empirico della vicinanza alla fonte di prova, il cui uso è consentito solo quando sia necessario dirimere un'eventuale sovrapposizione tra fatti costitutivi e fatti estintivi, impeditivi o modificativi

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE LAZIO – Ordinanza 20 ottobre 2021, n. 5705 – Obbligo della certificazione verde per l’accesso al lavoro

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE LAZIO - Ordinanza 20 ottobre 2021, n. 5705 Covid-19 - Personale scolastico - Obbligo della certificazione verde per l’accesso al lavoro Considerato che la proposta domanda cautelare non possa trovare accoglimento in quanto non contiene alcun riferimento al pregiudizio grave ed irreparabile che i ricorrenti subirebbero per effetto dell’esecutività degli atti gravati. [...]

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