TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 aprile 2019, n. 9604 – Regime di tassazione dello “Stock option” – Assoggettabilità del valore ricevuto all’esito dell’opzione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 aprile 2019, n. 9604 Tributi - IRPEF - Redditi di lavoro dipendente - "Stock option" - Assoggettabilità del valore ricevuto all'esito dell'opzione - Regime di tassazione Fatti di causa L'Agenzia delle Entrate con due motivi ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza n. 69/06/11, depositata il 9.11.2011 dalla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 aprile 2019, n. 9586 – In tema di IVA, deve riconoscersi il «nesso di accessorietà», di cui all’art. 12 del d.P.R. n. 633 del 1972, rispetto a cessione di beni (o prestazione di servizi) in regime di non imponibilità per le cessioni all’esportazione (art. 8, comma 1, lett. a, del d.P.R. n. 633 del 1972, ratione temporis applicabile) o per cessioni intracomunitarie non imponibili (ex art. 41 del d.l. n. 331 del 1993, ratione temporis applicabile), alle prestazioni non implicanti per il cessionario un fine a sé stante bensì il mezzo per fruire nelle migliori condizioni della prestazione principale, in regime cioè di dipendenza funzionale, onde ottenere una prestazione economica unica, indissociabile e solo artificiosamente scomponibile

In tema di IVA, deve riconoscersi il «nesso di accessorietà», di cui all'art. 12 del d.P.R. n. 633 del 1972, rispetto a cessione di beni (o prestazione di servizi) in regime di non imponibilità per le cessioni all'esportazione (art. 8, comma 1, lett. a, del d.P.R. n. 633 del 1972, ratione temporis applicabile) o per cessioni intracomunitarie non imponibili (ex art. 41 del d.l. n. 331 del 1993, ratione temporis applicabile), alle prestazioni non implicanti per il cessionario un fine a sé stante bensì il mezzo per fruire nelle migliori condizioni della prestazione principale, in regime cioè di dipendenza funzionale, onde ottenere una prestazione economica unica, indissociabile e solo artificiosamente scomponibile. Per converso, non è necessario che il bene prodotto in forza della prestazione ritenuta come accessoria sia anche esso venduto al cedente ed esportato, fermo restando il necessario nesso di strumentali, esclusiva, rispetto alla prestazione principale, implicante la distruzione o il deterioramento del bene strumentale e comunque tale da renderlo non cedibile e non altrimenti utilizzabile nel ciclo produttivo del cedente, se non per l'esecuzione della prestazione in favore dello specifico cessionario destinatario della prestazione principale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 marzo 2019, n. 7946 – Il fenomeno di interposizione è connesso all’esistenza di un negozio fiduciario che si realizza mediante il collegamento di due negozi, l’uno di carattere esterno, realmente voluto e con efficacia verso i terzi, e l’altro di carattere interno – pure effettivamente voluto – ed obbligatorio, diretto a modificare il risultato finale del primo negozio per cui il fiduciario è tenuto a ritrasferire il bene al fiduciante o ad un terzo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 marzo 2019, n. 7946 Accertamento fiscale - Violazioni in materia di II.DD. e Iva Fatti di causa La vicenda deriva dalla notifica a carico del sig. C.G., alla società C.G. & f.lli s.a.s. e ai soci della ridetta società, in data 22.12.2008, di un avviso di accertamento riferito a [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 marzo 2019, n. 8432 – In tema di accertamento tributario, i termini previsti dagli artt. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 per l’IRPEF e 57 del d.P.R. n. 633 del 1972 per l’IVA, nella versione applicabile “ratione temporis”, sono raddoppiati in presenza di seri indizi di reato che facciano insorgere l’obbligo di presentazione di denuncia penale, anche se questa sia archiviata o presentata oltre i termini di decadenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 marzo 2019, n. 8432 Accertamento fiscale - IVA, IRAP e IRES - Termini Rilevato che - Con sentenza n. 60/1/17 depositata in data 16 gennaio 2017 la Commissione tributaria regionale del Piemonte (in seguito, la CTR) accoglieva l'appello proposto dalla società C.-S. Srl in liquidazione (in seguito, la contribuente) [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 aprile 2019, n. 9454 – La prova dell’esistenza di attività non dichiarate, derivanti da cessioni di immobili, può essere desunta anche sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 aprile 2019, n. 9454 Tributi - Accertamento - Riscossione - Immobili - Cessione - Dichiarazioni fiscali - Infedele dichiarazione Rilevato che 1. L'Agenzia delle entrate ricorre, sulla base di due motivi, nei confronti della Q. Srl in liquidazione, esercente l'attività di lavori generali di costruzione di edifici, che resiste [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 aprile 2019, n. 9452 – In tema di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore, la relativa procedura costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è «ex lege» determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli «standards» in sé considerati, ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente con il contribuente, il quale ha la facoltà di contestare l’applicazione dei parametri provando le circostanze concrete che giustificano lo scostamento della propria posizione reddituale, con ciò costringendo l’Ufficio – ove non ritenga attendibili le allegazioni di parte – ad integrare la motivazione dell’atto impositivo indicando le ragioni del suo convincimento

in tema di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore, la relativa procedura costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è «ex lege» determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli «standards» in sé considerati, ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente con il contribuente, il quale ha la facoltà di contestare l'applicazione dei parametri provando le circostanze concrete che giustificano lo scostamento della propria posizione reddituale, con ciò costringendo l'Ufficio - ove non ritenga attendibili le allegazioni di parte - ad integrare la motivazione dell'atto impositivo indicando le ragioni del suo convincimento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 aprile 2019, n. 9450 – Il condono – avendo come scopo il recupero di risorse finanziarie e la riduzione del contenzioso e non già l’accertamento dell’imponibile – elide in tutto o in parte, per sua natura, il debito fiscale

il condono - avendo come scopo il recupero di risorse finanziarie e la riduzione del contenzioso e non già l'accertamento dell'imponibile - elide in tutto o in parte, per sua natura, il debito fiscale;corollario di tale principio di diritto è quello che il c.d. condono tombale può operare esclusivamente per le annualità per le quali il contribuente ha aderito all'agevolazione fiscale, ossia per i periodi d'imposta "coperti" dal condono, non già per altre annualità;

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