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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Senza motivazione sul “periculum in mora” non si può procedere al sequestro preventivo per i reati fiscali

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 22666 depositata il 5 giugno 2024, intervenendo in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, ha ribadito il principio secondo cui "... il sequestro preventivo finalizzato alla confisca è consentito in presenza di due presupposti: anzitutto la confiscabilità dei beni, ossia la condizione che si tratti di cose di cui è consentita la confisca a tenore del codice penale o delle leggi speciali, tanto nei casi di confisca facoltativa quanto nei casi di confisca obbligatoria. A tale preliminare requisito va aggiunto che «il provvedimento di sequestro preventivo di cui all'art. 321, comma 2, cod. proc. pen., finalizzato alla confisca di cui all'art. 240 cod. pen., deve contenere la concisa motivazione anche del "periculum in mora", da rapportare alle ragioni che rendono necessaria l'anticipazione dell'effetto ablativo [...]

Processo tributario: il comma 5 bis dell’art. 7 del d.lgs. n. 546/92 non ha efficacia retroattiva e detta al giudice tributario le regole di valutazione della prova

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 16493 depositata il 13 giugno 2024, intervenendo sul comma 5-bis all’art. 7 del d.lgs. n. 546/1992 inerente l'obbligo gravante sull'Amministrazione finanziaria in tema di prova, ha ribadito che "... In tema di onere probatorio gravante in giudizio sull'amministrazione finanziaria in ordine alle violazioni contestate al contribuente, per le quali non vi siano presunzioni legali che comportino l'inversione dell'onere probatorio, l'art. 7, comma 5 bis, del d.lgs. n. 546 del 1992, introdotto dall'art. 6 della legge n. 130 del 2022, non stabilisce un onere probatorio diverso, o più gravoso, rispetto ai principi già vigenti in materia, ma è coerente con le ulteriori modifiche legislative in tema di prova, che assegnano all'istruttoria dibattimentale un ruolo centrale ..." (Cass. 31878 del 2022)    Per i giudici di legittimità "... [...]

Indeducibile il costo ed indetraibile l’IVA della fattura con descrizione generica

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 12081 depositata il 12 maggio 2024, intervendo in tema di indeducibilità del costo ed indetraibilità dell'IVA, ha ritenuto inammissibile il ricorso del contribuente, in quanto non contestava in diritto la mancata prova dell’inerenza per la genericità delle indicazioni attinenti alle prestazioni che hanno originato i costi, ritenendo l'operato dei giudici di merito conforme ai principi della giurisprudenza di legittimità. In altri termini " ... la genericità delle fatture e la mancanza di idonea documentazione di riscontro, non ritenendo sufficienti, né il contratto (privo di data certa ...) , né la consulenza di parte ..." comporta l'indeducibilità del costo in violazione delle norme tributarie in materia di inerenza dei costi e delle spese deducibili o detraibili (art. 109, quinto comma, d.P.R. n. 917/1986 e 21 d.P.R. n. [...]

Modello 730 utilizzabile anche da chi non ha redditi di lavoro dipendenti o assimilabili

L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 12/E del 31 maggio 2024 con cui ha raccolto le risposte fornite ai quesiti dei  centri di assistenza fiscale in relazione alle dichiarazioni dei redditi in modalità 730 relative al periodo d’imposta 2023 ha precisato che " Come chiarito con la circolare dell’11 aprile 2024, n. 8/E, l’articolo 2, comma 1, del decreto Adempimenti ha inteso rendere progressivamente accessibile a tutte le persone fisiche non titolari di partita IVA l’utilizzo del modello 730/2024. Nel provvedimento annuale del Direttore dell’Agenzia delle entrate, che approva il modello di dichiarazione semplificato, saranno via via individuate le tipologie reddituali che, gradualmente, per ciascun anno d’imposta, possono essere dichiarate con il modello 730. Per effetto di tale disposizione, il modello di dichiarazione semplificato può essere presentato, a regime, anche dai soggetti (non titolari di partita IVA) [...]

Processo tributario: conseguenze del mancato deposito contestualmente al ricorso del mandato e vizi dello stesso

Nel processo tributario trova applicazione, per espresso rinvio del comma 10 dell'articolo 12 del codice di procedura tributaria (D. Lgs. n. 546/1992), l'articolo 182 del c.p.c. Nel processo tributario il conferimento dell'incarico di assistenza tecnica è regolato anche dai comma 7 e 7-bis dell'art. 12 del codice di procedura tributaria (D. Lgs. n. 546/1992) che prevedono "... 7. Ai difensori di cui ai commi da 1 a 6 deve essere conferito l'incarico con atto pubblico o con scrittura privata autenticata od anche in calce o a margine di un atto del processo, nel qual caso la sottoscrizione autografa è certificata dallo stesso incaricato salvo che il conferente apponga la propria firma digitale. All'udienza pubblica l'incarico può essere conferito oralmente e se ne dà atto a verbale.  Il difensore, quando la procura è conferita su supporto cartaceo, ne [...]

Procedura di licenziamento collettivo per riduzione personale o di messa in mobilità prevista dalla legge 223 del 1991

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 15712 depositata il 5 giugno 2024, intervenendo in tema procedure di licenziamento collettivi, ha ribadito che "... gli artt. 4 e 5 della legge n. 223 del 1991 hanno previsto una puntuale, completa e cadenzata procedimentalizzazione del provvedimento datoriale di messa in mobilità, introducendo un significativo elemento innovativo consistente nel passaggio dal controllo giurisdizionale, esercitato ex post nel precedente assetto ordinamentale, ad un controllo dell'iniziativa imprenditoriale concernente il ridimensionamento dell'impresa, devoluto ex ante alle organizzazioni sindacali, destinatarie di incisivi poteri di informazione e consultazione secondo una metodica già collaudata in materia di trasferimenti di azienda; sicché, i residui spazi di controllo devoluti al giudice in sede contenziosa non riguardano più gli specifici motivi di riduzione del personale, ma la correttezza procedurale dell'operazione (compresa la sussistenza dell'imprescindibile nesso [...]

Gli onorari del professionista sono pignorabili anche se in associazione professionale

La Corte di Cassazione, sezione prima, con l'ordinanza n. 16475 depositata il 13 giugno 2024, intervenendo in tema di pignoramento presso terzi dell'onorario, ha ribadito il principio secondo cui "... è solo la cessione del credito, e non la mera delega all’incasso, che priva il creditore di tale sua qualità. Pertanto, il creditore di un professionista può pignorare i compensi a questi dovuti dai suoi clienti nelle forme del pignoramento presso terzi, a nulla rilevando che quel professionista abbia delegato altri all’incasso, oppure si sia obbligato, nei confronti dell’associazione professionale cui appartiene, a riversare in un fondo comune i proventi della propria attività professionale ..." La vicenda ha riguardato un professionista, il quale era debitore di un istituto di credito. Il professionista svolgeva la sua attività a messo di associazione professionale e di una srl. La banca conveniva innanzi [...]

Il contribuente che vende un immobile il cui effetto traslativo è soggetto alla condizione sospensiva del pagamento del prezzo paga l’imposta di registro in misura fissa e non proporzionale

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 15964 depositata il 7 giugno 2024, intervenendo in tema di imposta di registro ed atti sottoposti a condizioni, ha statuito che "... l’effetto traslativo, una volta pagato il prezzo, avrebbe avuto efficacia ex tunc (...) va cioè negata la sussistenza di un diritto reale di aspettativa come precisato da questa Corte in relazione alla previsione di un effetto traslativo ex nunc al momento del pagamento del prezzo (cfr. , Sez. I, 12 novembre 1998, n. 11433), (...) operando (...)  un semplice meccanismo condizionale sospensivo dell’effetto traslativo, disciplinato dall’art. 27, comma 1, d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, che sottopone l’atto a tassazione in misura fissa, con riscossione della differenza al momento dell’avveramento della condizione o della produzione prima di questa dei suoi effetti alla luce di [...]

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