
L’inerenza dei costi va intesa in termini qualitativi e dunque di compatibilità, coerenza e correlazione, non già ai ricavi in sé, ma all’attività imprenditoriale svolta
L'inerenza dei costi va intesa in termini qualitativi e dunque di compatibilità, coerenza e correlazione, non già ai ricavi in sé, ma all'attività imprenditoriale svolta
IMU: la crisi di liquidità non è causa di forza maggiore salvo che costituisca un evento imprevedibile ed inevitabile, non fronteggiabile dalla contribuente con misure necessarie o opportune
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 7707 depositata il 21 marzo 2024, intervenendo in tema di sanzioni tributarie e dell'istituto di forza maggiore, ha ribadito che "... sotto il profilo naturalistico, la forza maggiore si atteggia come una causa esterna che obbliga la persona a comportarsi in modo difforme da quanto voluto, di talché essa va configurata, relativamente alla sua natura giuridica, come una esimente poiché il soggetto passivo è costretto a commettere la violazione a causa di un evento imprevisto, imprevedibile ed irresistibile, non imputabile ad esso contribuente, nonostante tutte le cautele adottate (tra le tante: Cass., Sez. 5^, 22 settembre 2017, n. 22153; Cass., Sez. 6^-5, 8 febbraio 2018, n. 3049; Cass., Sez. 5^, 22 marzo 2019, n. 8175; Cass., Sez. 5^, 23 febbraio 2021, n. 4757; Cass., Sez. 5^, 8 aprile [...]
Non vi è preclusione tra il cumulo giuridico e la recidiva, in quanto quest’ultima si fonda su un precedente definitivamente accertato
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 5115 depositata il 27 febbraio 2024, intervenendo in tema di sanzioni tributarie, ed in particolare la compatibilità tra recidiva e cumulo giuridico, precisando che "... la recidiva si fonda sulla sussistenza di un precedente accertamento definitivo la preclusione costituita dall'inserimento nella vicenda della continuazione viene meno: il soggetto può ben aver commesso più violazioni della stessa indole ed è in tal caso possibile tener conto contemporaneamente delle valutazioni operate dal legislatore corrispondenti alla continuazione e alla recidiva. Il compimento di un'altra violazione incarnante il superamento di quel momento di valore rappresentato dall'accertamento giudiziale della violazione (o dalla definitività della stessa per mancata impugnazione) potrà coniugarsi col disvalore proprio della perpetrazione di una ripetuta condotta di violazioni della stessa indole. Consegue che, per giustificare la recidiva, nel [...]
In tema di sequestro preventivo a seguito degli illeciti di cui al d.lgs. n. 231 del 2001 è illegittimo il provvedimento di applicazione della misura che non contenga una, sia pur concisa, motivazione circa la ritenuta sussistenza del periculum in mora, anche nel caso in cui il patrimonio del soggetto passibile di ablazione sia di consistenza inferiore alla somma sino alla cui concorrenza questa dovrebbe operare, non coincidendo il suo presupposto applicativo con quello della mancanza/insufficienza della garanzia patrimoniale, previsto per il sequestro conservativo
In tema di sequestro preventivo a seguito degli illeciti di cui al d.lgs. n. 231 del 2001 è illegittimo il provvedimento di applicazione della misura che non contenga una, sia pur concisa, motivazione circa la ritenuta sussistenza del periculum in mora, anche nel caso in cui il patrimonio del soggetto passibile di ablazione sia di consistenza inferiore alla somma sino alla cui concorrenza questa dovrebbe operare, non coincidendo il suo presupposto applicativo con quello della mancanza/insufficienza della garanzia patrimoniale, previsto per il sequestro conservativo
Gli illeciti rilevati dagli ispettori del lavoro o funzionari degli enti previdenziali costituiscono prova sufficiente qualora il loro contenuto specifico oppure il concorso di altri elementi renda superfluo l’espletamento di altri mezzi istruttori
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 7801 depositata il 22 marzo 2024, intervenendo in tema opposizione ad un ordinanza ingiunzione, ha affermato che le dichiarazioni del lavoratore rese agli Ispettori sono sufficienti da sole a provare l’illecito nel caso in cui vengano confermate in sede giudiziale, in quanto il contenuto delle dichiarazioni rilasciate in sede ispettiva non è un atto assistito da fidefacienza. Per cui, per gli Ermellini il giudice, ai fini del proprio convincimento, deve valutare la presenza di altri elementi e, comunque, deve motivare in modo specifico in merito alla valutazione di attendibilità delle dichiarazioni rese in sede ispettiva. La vicenda ha riguardato una società a cui era stato notificata una ordinanza d’ingiunzione con cui la Direzione territoriale del lavoro chiedeva il pagamento della complessiva somma di € 44.432,00 per [...]
I termini di impugnazione avverso l’aggiudicazione di gara sono incrementati di 15 giorni se i motivi del ricorso conseguano alla conoscenza dei documenti che completano l’offerta dell’aggiudicatario ovvero delle giustificazioni rese nell’ambito del procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta
Con la sentenza n. 2882 depositata il 27 marzo 2024 il Consiglio di Stato, intervenuto a decidere sul termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione di una gara, ha ribadito quanto statuito dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 12 del 2020 secondo cui, alla luce dei principi della Corte di Giustizia UE (in ossequio alla sentenza della Corte di giustizia europea del 14 febbraio 2019 in C-54/18), "... l’individuazione della decorrenza del termine per ricorrere “continua a dipendere dal rispetto delle disposizioni sulle formalità inerenti alla ‘informazione’ e alla ‘pubblicizzazione’ degli atti, nonché dalle iniziative dell’impresa che effettui l’accesso informale con una ‘richiesta scritta’ per la quale sussiste il termine di quindici giorni previsto dall’art. 76, comma 2, del ‘secondo codice’ applicabile per identità di ratio anche all’accesso informale” (Cons. Stato, Ad. plen., 2 luglio 2020, n. 12, [...]
Nelle procedure negoziate sotto soglia UE, per l’assegnazione di appalti pubblici, la garanzia di cui all’articolo 53, comma 4 del D.Lgs. 36/2023 deve essere pari al 5% dell’importo contrattuale
Il servizio supporto giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasposti con il parere n. 2174 del 26 febbraio 2024, sulla garanzia definitiva nelle procedure sottosoglia UE, ha precisato che nelle procedure negoziali sotto soglia UE l'importo della garanzia definitiva, di cui all'articolo 53, comma 4 del D.Lgs. 36/2023 deve essere pari al 5% dell’importo contrattuale e non trovano applicazione le ipotesi di riduzione di cui agli art. 117, co. 2, ed art. 106, co. 8, D.lgs. 36/2023. Il richiamo costante, anche in giurisprudenza, del contenuto della relazione illustrativa al d. lgs. n. 36 del 2023 (codice degli appalti) per rinvigorire le tesi interpretative è stato fatto anche dal servizio supporto giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasposti al fine di esplicitare la normativa che regola la riduzione dell'importo della garanzia. Il comma 8 [...]
Ai fini dell’esenzione IMU per l’abitazione principale conta la classificazione catastale
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 6349 depositata l' 8 marzo 2024, intervenendo in tema di esenzione IMU per l'abitazione principale, ha riaffermato che "... ai fini dell’IMU, la classificazione dell’immobile in una delle categorie catastali previste dal legislatore è requisito necessario e imprescindibile per il riconoscimento dell’esenzione per l’abitazione principale, per cui la carenza di tale elemento preclude, a monte, al contribuente di avvalersi dell’agevolazione, anche nel caso in cui egli abbia fissato la dimora abituale nell’immobile stesso; a maggior ragione, poi, nel caso in cui la categoria catastale degli immobili interessati (nella specie: C/2 e C/6) assuma rilievo nella previsione normativa soltanto per la destinazione a pertinenza dell’abitazione principale; ..." I giudici di legittimità hanno precisato, richiamando un proprio precedente applicabile anche all'IMU, che "... ai fini del trattamento esonerativo rileva l'oggettiva [...]