
L’amministratore formale (c.d. testa di legno) non risponde del reato di bancarotta fraudolente documentale se non viene provata la sua consapevolezza
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 28257 depositata il 30 giugno 2023, intervenendo in tema di bancarotta fraudolente documentale (ex artt. 216 co. 1 n. 2 e 223 co. 1 del RD 267/42) ed amministratore formale, ha ribadito che "... che alle diverse configurazioni del dolo nelle due ipotesi di bancarotta fraudolenta documentale non corrisponde una sostanziale diversificazione nell'onere probatorio per l'accusa, perché è pur sempre necessario escludere in entrambi i casi la rilevanza di un atteggiamento psicologico di mera superficialità dell'imprenditore fallito (v., già, Sez. 5, n. 1137 del 17/12/2008, dep. 13/01/2009, Vianello e altri, Rv. 242550, in motivazione); [...] non comporta alcun automatismo l'approdo ermeneutico formatosi con riguardo all'amministratore che rivesta tale ruolo solo formalmente, secondo cui il prestanome degli effettivi gestori della società fallita risulta senza alcun dubbio [...]
Assunzioni: agevolazioni ed incentivi per il 2024
Tra gli incentivi per le assunzioni di nuovi dipendenti non vi sono più, in quanto scaduti al 31 dicembre 2023 quelli riguardanti le assunzioni: dei giovani under 36; donne in particolari condizioni svantaggiate; bonus NEET; assunzione dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Decontribuzione Sud La decontribuzione Sud, introdotta dalla legge di bilancio 2021, è stata oggetto di proroga, per cui tale incentivo termina il 30 giugno 2024. Il suddetto incentivo, a favore delle imprese con sede nelle regioni del Mezzogiorno, è pari ad una riduzione contributiva del 30 per cento per ogni lavoratore a favore di tutti gli imprenditori ad esclusione del settore agricolo, finanziario e dei contratti di lavoro domestico. L'INPS con il messaggio n. 4695 del 2023 ha evidenziato che l’articolo 1, comma 161, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (di seguito, legge di [...]
Le prove acquisite con autorizzazione all’accesso domiciliare illegittima non devono essere tenute in considerazione dal giudice
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 763 depositata il 9 gennaio 2024, intervenendo in tema di accessi ed acquisizione di prove, ha ribadito il principio di diritto, statuito dalle SS.U., secondo cui "... il giudice tributario, in sede di impugnazione dell'atto impositivo basato su libri, registri, documenti ed altre prove reperite mediante accesso domiciliare autorizzato dal procuratore della Repubblica, ai sensi dell'art. 52 del d.P.R. n. 633 del 1972, in tema di imposta sul valore aggiunto - reso applicabile anche ai fini dell'accertamento delle imposte sui redditi dal richiamo operato dall'art. 33 del d.P.R. n. 600 del 1973 - ha il potere-dovere (in ossequio al canone ermeneutico secondo cui va privilegiata l'interpretazione conforme ai precetti costituzionali, nella specie agli artt. 14 e 113 Cost.), oltre che di verificare la presenza, nel decreto autorizzativo, [...]
L’amministratore formale (c.d. testa di legno) non risponde dei reati commessi dall’amministratore di fatto per il solo fatto della carica rivestita
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 2885 depositata il 23 gennaio 2024, intervenendo in tema di responsabilità penale dell'amministratore formale, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... Va escluso che l'amministratore formale di una società debba rispondere automaticamente, per il solo fatto della carica rivestita, dei reati commessi da altri soggetti che abbiano operato nell'ambito dell'attività societaria, dovendosi verificare la sua compartecipazione materiale e morale al fatto che potrebbe anche essere sfuggito alla sua cognizione (cfr., da ultimo, in tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale, Sez. 5, n. 33582 del 13/06/2022, Benassi, Rv. 284175-01). ..." Per il Supremo consesso l'amministratore formale (c.d. testa di legno) non risponde in automatico del reato compiuto da altri che operano nell’ambito della società, ma bisogna verificare la sua compartecipazione materiale e morale nel fatto, [...]
Bonus edilizi: Sequestro preventivo impeditivo anche nei confronti di chi acquisisce, anche in buona fede, crediti Superbonus illegali
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 3108 depositata il 24 gennaio 2024, intervenendo in tema del delitto di truffa inerente il Superbonus edilizio, ha riaffermato il principio di diritto che "... in tema di sequestro preventivo impeditivo relativo al delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato, sono suscettibili di apprensione i crediti dei terzi cessionari di cui all'art. 121, comma 1, lett. b), d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 (oggetto del cd. "superbonus 110%"), posto che gli stessi, derivando dal diritto alla detrazione di imposta spettante al committente delle opere, costituiscono cose pertinenti al reato, senza che rilevi la condizione soggettiva di detti terzi, in conformità alle norme processualpenalistiche che non risultano derogate dalla disciplina in oggetto (sez. 3, n. [...]
Processo tributario: applicabilità del rinvio pregiudiziale di cui all’art. 363-bis del c.p.c.
La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con la sentenza n. 34851 depositata il 13 dicembre 2023, intervenendo in tema di applicabilità dell'art. 363-bis c.p.c. e di giurisdizione, ha risolto in termini positivi l'applicabilità dell'istituto del rinvio pregiudiziale di cui all'articolo 363-bis del c.p.c.. Infatti ha affermato che è applicabile al processo tributario l'art. 363-bis del c.p.c., in quanto il "... generale rinvio alle norme del codice di procedura civile contenuto nell'art. 1, comma secondo, del d.lgs. n. 546 del 1992, che ne consente l'applicazione anche al processo tributario, per quanto non disposto dalle relative disposizioni e nei limiti della compatibilità con le stesse, dell'unicità della disciplina del giudizio di cassazione, applicabile anche al processo tributario, in virtù del rinvio contenuto nell'art. 62, comma secondo, del d.lgs. 546 cit., e della collocazione topografica dell'art. 363-bis cod. [...]
Processo tributario: in appello il fascicolo processuale e la documentazione prodotto in primo grado non vanno ri-depositati – principio di non dispersione (o di acquisizione) della prova
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 3005 depositata il 1° febbraio 2024, intervenendo in tema di documentazione prodotto in primo grado ed obbligo del giudice di appello al suo esame ha statuito il seguente principio di diritto "... Nel processo tributario trattato, sin dal primo grado, secondo modalità telematiche le parti non sono tenute a depositare nuovamente in appello le produzioni del fascicolo di parte del primo grado che rimangono acquisite al fascicolo telematico d' ufficio e devono necessariamente esaminate dal giudice del gravame ..." Il Supremo consesso illustra il percorso con cui addiviene al predetto principio di diritto e richiama "... i principi fissati da Sez. U -, Sentenza n. 4835 del 16/02/2023 secondo cui in materia di prova documentale nel processo civile, il principio di "non dispersione (o di [...]
Responsabilità amministrativa di cui al D.Lgs. n. 231/2001 scatta in presenza di infortunio sul lavoro
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 4210 depositata il 31 gennaio 2024, intervenendo in tema di responsabilità amministrativa, ha ribadito che "... in tema di responsabilità amministrativa degli enti derivante da reati colposi di evento, i criteri di imputazione oggettiva, rappresentati dal riferimento contenuto nell'art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2001 all'"interesse" o al "vantaggio", sono alternativi e concorrenti tra loro, in quanto il criterio dell'interesse esprime una valutazione teleologica del reato, apprezzabile ex ante, cioè al momento della commissione del fatto e secondo un metro di giudizio marcatamente soggettivo, mentre quello del vantaggio ha una connotazione essenzialmente oggettiva, come tale valutabile ex post, sulla base degli effetti concretamente derivati dalla realizzazione dell'illecito, da valutare entrambi avendo come termine di riferimento la condotta e non l'evento (così Sez. U, n. 38343 del 24/04/2014, Espenhahn, [...]