
Dichiarazione IMU omessa: ravvedimento operoso per gli anni di imposta 2021 e 2022 entro il 28 settembre 2023
Occorre premettere che la dichiarazione IMU per l'anno di imposta 2021 è stata prorogata dall'art 3 comma 1 del decreto Milleproroghe 2023 (n. 198/2022) il termine per la presentazione è stato prorogato dal 31 dicembre 2022 al 30 giugno 2023. Per l'anno di imposta la dichiarazione IMU per l'anno di imposta 2022 la scadenza è stata il 30 giugno 2023. Per i contribuenti tenuti all'invio della dichiarazione IMU per gli anni di imposta 2021 e 2022 che non abbiano adempiuto a tale obbligo possono avvalersi dell'istituto del ravvedimento, ai sensi dell'articolo 16 del D.Lgs. n. 473/1997, inviando la dichiarazione IMU omessa entro il 28 settembre 2023. Si ricorda che l'obbligo di presentare la dichiarazione IMU, entro il 30 giugno dell'anno successivo, sorge quando nel corso del periodo d’imposta si sono verificate variazioni che incidono sul [...]
Legittima la c.d. clausola “russian roulette” inserita nei patti parasociali a seguito di autonoma pattuizione
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Licenziamento illegittimo del dipendente se scaturito dalla denuncia per maltrattamenti della convivente
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Responsabilità dei membri del consiglio di amministrazione per i reati tributari e cause di esclusione
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 35314 depositata il 22 agosto 2023, intervenendo in tema di reati tributari e responsabilità del CdA, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... In tema di reati tributari, dunque, nel caso di delitto deliberato e direttamente realizzato da singoli componenti del consiglio di amministrazione, nel cui ambito non sia stata conferita alcuna specifica delega, ciascuno degli amministratori risponde a titolo di concorso per omesso impedimento dell'evento, ove sia ravvisabile una violazione dolosa dello specifico obbligo di vigilanza e di controllo sull'andamento della gestione societaria derivante dalla posizione di garanzia di cui all'art. 2392, cod. civ. (Sez. 3, n. 30689 del 04/05/2021, Rv. 282714) ..." La vicenda ha riguardo i componenti del consiglio di amministrazione di una società cooperativa nei cui confronti veniva disposto [...]
Processo tributario: regolamento delle spese processuali e valutazione della soccombenza alla luce del principio di soccombenza
Nel processo tributario è l'articolo 15 del D.Lgs. n. 546/1992 che disciplina il regolamento delle spese. Nel suddetto articolo vi è il principio generale di responsabilità per le spese di giudizio (principio di soccombenza). Inoltre il comma 2-bis dell'art. 15 del d.lgs. n. 546/1992 richiama l'applicabilità dell'articolo 96, primo e terzo comma, c.p.c.per cui trova applicazione il principio di condanna al risarcimento del danno per responsabilità aggravata, che si aggiunge alla condanna del pagamento delle spese di lite. Sul tema del regolamento delle spese di giudizio va precisato che: in caso di rinuncia al giudizio, il ricorrente deve rimborsare le spese alle altre parti, salvo diverso accordo fra loro (art. 44, D. Lgs. n° 546/92); in caso di estinzione del processo per inattività delle parti, le spese del processo estinto restano a carico delle parti [...]
Sono esclusivamente a carico della persona giuridiche le sanzioni tributarie anche se commesse dal professionista che abbia agito nell’interesse ed a vantaggio della persona giuridica
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 26057 depositata il 7 settembre 2023, intervenendo in tema di responsabilità per violazioni tributarie di persone giuridiche, ha ribadito il principio, di cui all'art. 7 del d.l. n. 269 del 2003, secondo cui "... in tema di violazioni tributarie, ai sensi dell'art. 7, d.l. n. 269 del 2003, conv. in L. n. 326 del 2003, le sanzioni amministrative gravano esclusivamente sulla persona giuridica contribuente, titolare del rapporto tributario, con esclusione della responsabilità a titolo concorsuale delle persone fisiche, indipendentemente dalla sussistenza di un rapporto organico delle medesime con l'ente, mentre sono sanzionabili, ex art. 9 d.lgs. n. 472 del 1997, anche i concorrenti esterni rispetto alla violazione tributaria commessa da soggetti privi di personalità giuridica (Cass., 22 maggio 2020, nn. 9448/9449/9450/9451; 14364/2022). ..." La vicenda ha riguardato un commercialista a [...]
Processo tributario: valutazione della prova
Con l'introduzione del comma 5 bis all'art. 7 del D.Lgs. n.546/1992 il legislatore ha per la prima volte introdotto oltre all'onere della prova anche i criteri per la valutazione degli elementi di prova emersi nel processo, intervenendo altresì sugli elementi che il giudice deve porre a base della propria decisione. In particolare il suddetto comma 5 bis statuisce che il giudice annulla l'atto impositivo qualora "... la prova della sua fondatezza manca o é contraddittoria o se é comunque insufficiente a dimostrare, in modo circostanziato e puntuale, comunque in coerenza con la normativa tributaria sostanziale, le ragioni oggettive su cui si fondano la pretesa impositiva e l'irrogazione delle sanzioni ..." Pertanto il dovere del giudice di esprimere il suo “prudente apprezzamento”, ex art. 116 c.p.c., deve appurare che la prova sia specifica, puntuale e circostanziata dei fatti [...]
Processo tributario: presunzione giurisprudenziale della distribuzione degli utili extracontabili nelle società di capitali a ristretta base societaria
Sul tema si deve premettere che la riforma del processo tributario di cui alla legge 130/2022 che con l'art. 6 ha inserito nell'articolo 7 del D.Lgs. n. 546/1992 il comma 5-bis che statuisce che «L'amministrazione prova in giudizio le violazioni contestate con l'atto impugnato. Il giudice fonda la decisione sugli elementi di prova che emergono nel giudizio e annulla l'atto impositivo se la prova della sua fondatezza manca o e' contraddittoria o se e' comunque insufficiente a dimostrare, in modo circostanziato e puntuale, comunque in coerenza con la normativa tributaria sostanziale, le ragioni oggettive su cui si fondano la pretesa impositiva e l'irrogazione delle sanzioni. Spetta comunque al contribuente fornire le ragioni della richiesta di rimborso, quando non sia conseguente al pagamento di somme oggetto di accertamenti impugnati» In base al quale, per larga parte [...]