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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

IVA non dovuta per aliquota errata in mancanza del danno erariale – Corte di giustizia UE con la sentenza depositata l’ 8 dicembre 2022 nella causa C-378/21

La Corte di giustizia UE con la sentenza depositata l' 8 dicembre 2022 nella causa C-378/21 ha statuito che " ... L’articolo 203 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva (UE) 2016/1065 del Consiglio, del 27 giugno 2016, deve essere interpretato nel senso che: un soggetto passivo, il quale abbia prestato un servizio e abbia indicato nella propria fattura un importo di imposta sul valore aggiunto (IVA) calcolato sulla base di un’aliquota errata, non è debitore, ai sensi di tale disposizione, della parte dell’IVA erroneamente fatturata qualora non vi sia alcun rischio di perdita di gettito fiscale in quanto i destinatari di tale servizio sono esclusivamente consumatori finali non legittimati alla detrazione dell’IVA pagata a monte. ..." La controversia ha riguardato una austriaca [...]

Assemblee dei soci, del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale: possibile svolgerle a distanza fino al 31 luglio 2023

In base all'art. 10-undecies, comma 3, del Decreto Legge n. 198/2022 (c. d. decreto Milleproroghe 2023), convertito dalla legge n. 14 del 27 febbraio 2023, prevede che “all’articolo 3, comma 1, alinea, del Decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, le parole: 31 luglio 2022 sono sostituite dalle seguenti: 31 luglio 2023”. Pertanto il comma 3 della sopracitata norma ha statuito la proroga del termine, previsto dal c.d. decreto Cura Italia che prevede la possibilità in materia di svolgimento delle assemblee di società ed enti a distanza, dal 31 luglio 2022 al 31 luglio 2023. (termine già oggetto di proroga dall’articolo 3 comma 1 del DL 228/2021 il quale disponeva che “il termine di cui all'articolo 106, comma 7,   del  Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla [...]

Quadro RU righi RU150 RU151 ed RU152: obbligo di indicare i dati del titolare effettivo e divieto di doppio finanziamento

Sulla base dell'articolo 3, punto 6, della direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio (normativa antiriciclaggio) i beneficiari dei crediti di imposta sono obbligati a comunicare i dati relativi ai titolari effettivi dei fondi al Registro dei titolari effettivi presso il Registro delle Imprese. Tale obbligo non è ancora entrato in vigore per cui l'Agenzia delle Entrate ha disposto che nella compilazione del quadro RU occorre indicare anche i suddetti dati. Per cui nei righi RU150 e RU151, della dichiarazione dei redditi 2023 per il periodo di imposta 2022, devono essere riportate informazioni per individuare la titolarità effettiva dei destinatari dei fondi e la verifica del principio di divieto di doppio finanziamento.  I dati da riportare riguardano il triennio 2020, 2021 e 2022.   Le istruzione del quadro RU viene chiarito che la richiesta dei suddetti [...]

Dichiarazione IVA 2023: termine del versamento IVA, utilizzo del credito IVA e ravvedimento operoso

L’IVA a debito scaturente dalla dichiarazione annuale IVA  va pagate, in unica soluzione, entro il 16 marzo di ciascun anno. La suddetta scadenza riguarda i contribuenti che sono soggetti alla liquidazione IVA trimestrali. Il contribuente può, in alternativa al pagamento in unica soluzione entro il 16 marzo, procedere al pagamento: – rateizzato in massimo nove rate di pari importo, in base all’art. 20 del D.Lgs. n. 241/1997, con la maggiorazione del 0,33% mensile per ogni rata successiva alla prima. La prima rata deve essere versata entro il 16 marzo mentre le altre entro il 16 di ogni mese e l’ultima non potrà essere versata oltre il 16/11; IN UNICA SOLUZIONE 16.03.2023 IN FORMA RATEALE (max 9 rate) a partire dal 16.03.2022 1° rata 16.03.2023 (senza interessi) 2° rata 17.04.2023 (+ interessi 0,33%) 3° rata 16.05.2023 (+ interessi 0,66%) 4° rata [...]

Dichiarazione IVA 2023: modalità di compilazione, termini di presentazione, principali novità

La dichiarazione IVA 2023 per il periodo di imposta 2022 dovrà essere presentata telematicamente tra il 1° febbraio e il 2 maggio 2023. Tale obbligo ricade su tutti i contribuenti titolari di partita IVA che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali.  In base a quanto statuito dagli artt. 2 e 8 del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza dei suddetti termini sono valide, ma poiché trattasi di dichiarazione tardiva è prevista l’applicazione di una sanzione fissa che va da 250 a 2.000 euro. La dichiarazione presentata invece oltre 90 giorni si considera omessa ma costituisce comunque titolo per la riscossione dell’imposta che ne risulti dovuta e non è possibile utilizzare il ravvedimento operoso. L’omessa presentazione della dichiarazione è sanzionata dal 120% al 240% dell’ammontare dell’Iva dovuta, con un minimo di 250 euro. [...]

Organo di controllo: per le srl obbligo di nomina del Revisore se superato almeno uno dei limiti di cui all’art. 2477 c.c.

L'articolo 2477 del codice civile, come modificato dall'art. 379 del Decreto Legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019(Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), impone la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del Revisore (professionista o società di revisione) qualora la società:   a) é tenuta alla redazione del bilancio consolidato; b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti; c) ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: 4 milioni di euro del totale dell’attivo di bilancio; 4 milioni di euro delle vendite e delle prestazioni; 20 dipendenti occupati in media durante l’esercizio. Inoltre il comma 3 dell'art. 2477 c.c. prevede che l'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore di cui alla lettera c) del secondo comma cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei predetti [...]

Ravvedimento operoso speciale per sanare le violazioni relative alle dichiarazioni fino al 2021 – scadenza 31 marzo 2023

La legge di bilancio 2023 (legge 197/2022 art. 1 commi 174 e seguenti) prevede che le violazioni delle dichiarazioni validamente presentate relative al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2021 e a periodi d'imposta precedenti, possono essere regolarizzate con il pagamento di un diciottesimo del minimo edittale delle sanzioni irrogabili previsto dalla legge, oltre all'imposta e agli interessi dovuti. Oggetto del ravvedimento operoso speciale sono i tributi amministrati dall'Agenzia delle entrate, le violazioni diverse da quelle definibili ai sensi dei commi da 153 a 159 e da 166 a 173 art. 1 legge 197/2022. Il termine per usufruire di tale ravvedimento operoso speciale scade il 31 marzo 2023.   E' possibile aderire al ravvedimento operoso speciale con la presentazione di una dichiarazione integrativa per i periodi d’imposta ancora accertabili sino 2021 consentendo la sanatoria dei [...]

Bonus pubblicità 2023: come richiederlo – scadenza della presentazione della domanda 31 marzo 2023

Per gli investimenti in pubblicità e promozione dell’impresa o dell’attività è previsto un credito di imposta pari al 75%. La domanda, da inviare telematicamente, può essere inoltrata dal 1° marzo al 31 marzo 2023. Per il 2023 sono stati stanziati 30 milioni di euro. Qualora i fondi non siano sufficienti si procederà alla ripartizione in misura proporzionale tra tutti i richiedenti. La richiesta va inviata telematicamente attraverso l'area riservata dell'Agenzia delle Entrate. L'accesso è consentito con lo SPID, la carta d’identità elettronica o la carta nazionale dei servizi o con le credenziali rilasciate dalla stessa Agenzia. Dopo la scadenza per la presentazione delle richieste il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria farà una prima lista di beneficiari con gli importi fruibili. L’elenco definitivo sarà pubblicato l’anno successivo, dopo la ricezione delle “Dichiarazioni sostitutive relative agli investimenti effettuati”. Il suddetto [...]

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