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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Società consortile per esecuzione di appalti nel ribaltamento costi si applica lo stesso trattamento Iva delle operazioni a monte

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 19786 depositata il 22 settembre 2020 intervenendo in tema di IVA ha ribadito che "In tema d'IVA, il principio di equivalenza dei rapporti giuridici tra imprese consorziate e società consortile e tra queste e l'ente appaltante impone, laddove come nel caso di specie non sia stata dimostrata un'operatività e un'attività svolta dalla società consortile diversa dal coordinamento delle attività esecutive dell'appalto>> che le prestazioni apparentemente ricevute dalla società consortile e da questa fatturate>> in presenza dei presupposti siano ribaltate in capo alle consorziate>> ma non possano essere fatturate come prestazioni d'appalto ad inferiore aliquota dovendo tali prestazioni essere assoggettate allo stesso regime fiscale IVA, poiché la società consortile è un mero organismo di servizio neutrale nei confronti delle consorziate appaltatrici." La vicenda ha riguardato una società consortile, il [...]

Rimborso del credito IVA della società estinta: legittimo la richiesta del socio per l’intero importo

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19641 depositata il 21 settembre 2020 intervenendo in tema soggetto legittimato al rimborso del credito IVA di una società estinta ha affermato che "il socio della società estinta può legittimamente agire per ottenere l'intero credito della suddetta società, sicché la pronuncia censurata non correttamente ha ritenuto di dovere limitare il diritto del socio al credito Iva in misura pari alla propria quota di partecipazione societaria" La vicenda ha riguardato il liquidatore ed ex socio di una società a responsabilità limitata estinta e cancellata dal registro delle imprese che presentava, in data successiva alla cancellazione della s.r.l., una istanza di rimborso Iva. L'Agenzia delle Entrate rigettava la domanda di rimborso IVA. Avverso il diniego della richiesta di rimborso IVA il contribuente, nella sua duplice qualità di liquidatore e [...]

Omesso versamento dei contributi: non punibile l’imprenditore che pone a garanzia del debito la propria abitazione

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 26519 depositata il 23 settembre 2020 intervenendo  in tema di reati tributari inerenti all'omesso versamento dei contributi ha confermato che l'improvvisa perdita delle commesse e degli appalti su cui la società I.B.M. aveva sempre fino ad allora potuto fare affidamento costituisse una causa di forza maggiore rispetto al venir meno della liquidità necessaria all'adempimento (in tal caso nei confronti dell'erario) idonea ad escludere l'elemento soggettivo del reato per avere l'imputato al contempo profuso ogni possibile sforzo economico per fronteggiare il debito, finanche esponendo la sua stessa casa di abitazione, risultata poi assoggettata a pignoramento immobiliare. La vicenda ha riguardato il legale rappresentante di una società a responsabilità limitata accusato del reato di cui all'art. 2 d.l. 463/1983, convertito in L. 638/1983 per aver omesso il [...]

Esonero contributivo da COVID-19: entità, condizioni, limitazioni

L'INPS con la circolare n. 105 del 18 settembre 2020 è intervenuta a chiarire l'agevolazione contributiva di cui all'articolo 3 del Decreto Legge n. 104 del 2020 (c.d. decreto “Agosto”). La suddetta norma prevede a favore dei datori di lavoro che non non richiedono ulteriori trattamenti di integrazione salariale con causale emergenziale COVID-19 previsti dall'articolo 1 del decreto legge n. 104/2020 un esonero dei contributi previdenziali. Il suddetto sgravio può essere fruito entro il 31 dicembre 2020. Possono accedere all’esonero contributivo i datori di lavoro che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, degli interventi di integrazione salariale di cui agli articoli da 19 a 22- quinquies del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e successive modificazioni, ossia dei trattamenti ordinari di [...]

Le soglie dei prelievi contanti dal conto corrente ai fini della presunzione sono irretroattive

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19774 depositata il 22 settembre 2020 intervenendo in tema di accertamento induttivo ha ribadito che l'art. 32 d.P.R. n. 600 del 1973 stabilisce che, "ai fini della determinazione del maggior reddito, solo i prelevamenti superiori a 1.000 euro giornalieri e, comunque, 5.000 euro mensili rilevano come elementi posti a base delle rettifiche ed accertamenti, sempre che il contribuente non ne indichi il beneficiario e non risultino dalle scritture contabili"  e riaffermando che "la norma in questione ha natura sostanziale, e quindi non applicabile alle controversie in corso su accertamenti anteriori alla sua entrata in vigore, e comunque non interpretativa, per cui ogni possibile applicazione retroattiva è esclusa" La vicenda ha riguardato una società in accomandita semplice, con due soci avente una partecipazione rispettivamente un al 99% e l'altro [...]

Detraibilità IVA dei costi di consulenza salvo che l’Amministrazione finanziaria non dimostri l’antieconimicità

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19341 depositata il 18 settembre 2020 intervenendo in tema di deducibilità IVA dei costi per consulenze professionali sostenuti dalla società controllante della contribuente e da questa riaddebitati alla società veicolo ha statuito che "in tema di IVA, la detrazione non possa essere esclusa solo in virtù di un mero giudizio fondato sulla congruità del costo, salvo che l'amministrazione finanziaria dimostri la macroscopica antieconomicità dell'operazione, la quale costituisce elemento sintomatico dell'assenza di correlazione dell'operazione IVA con lo svolgimento dell'attività imprenditoriale" La vicenda ha riguardato una società a cui veniva notificato un avviso di accertamento per maggiore IVA, interessi e sanzioni, conseguente a una operazione di acquisizione a debito con cui era stata negata la detrazione dell'imposta sul valore aggiunto, nella parte afferente a costi per consulenze professionali sostenuti [...]

Trust simulato: legittimo il sequestro preventivo sui beni conferiti nel trust con finalità simulatorie

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 25991 depositata il 15 settembre 2020 intervenendo in tema sequestro preventivo ha affermato che è "legittimo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni conferiti in un "trust" dall'indagato, ove sussistano elementi presuntivi tali da far ritenere che questo sia stato costituito a fini meramente simulatori" La vicenda ha riguardato una società immobiliare a responsabilità limitata che sulla base delle verifiche fiscali il G.I.P. disponeva un decreto di sequestro preventivo per la confisca diretta di somme sui conti corrente e, in via sussidiaria - nell'ipotesi di mancanza di liquidità del patrimonio delle persone giuridiche -, il sequestro finalizzato ala conquista per equivalente delle somme o dei beni comunque rinvenuti nella disponibilità dei singoli indagati. In esecuzione del provvedimento di sequestro preventivo veniva sottoposto [...]

Reato di omessa presentazione della dichiarazione: legittimo ai fini del riconoscimento dei costi è necessario che la difesa produca specifiche allegazioni

La Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 26084 depositata il 16 settembre 2020 in tema di reato omessa dichiarazione di cui all'articolo 5 del D.Lgs. n. 74 del 2000 ha ribadito che "la configurabilità del reato di omessa dichiarazione ex art. 5 d.lgs. n. 74 del 2000 e succ. mod., è soltanto necessario che l'imposta evasa, con riferimento a taluna delle singole imposte considerate, sia superiore a 50.000 Euro e ciò comporta che la valutazione sul superamento della soglia di punibilità rileva in via alternativa, nel senso che è sufficiente, affinché il reato sia integrato, il superamento della soglia di punibilità anche di una sola delle imposte rientranti nell'ambito di operatività della fattispecie incriminatrice, e che detta valutazione di superamento della soglia deve essere operata in maniera specifica, non potendosi sommare, ai fini della [...]

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