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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Illegittimità dell’iscrizione ipotecaria senza contraddittorio preventivo e modalità disconoscimento delle prove documentale in copia

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 18964 depositata l' 11 settembre 2020 intervenendo in tema di iscrizione ipotecaria di cui all'art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 ha statuito che fermo restando che "l'ipoteca prevista dall'art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 può essere iscritta senza necessità di procedere alla notifica dell'intimazione ad adempiere, di cui al citato art. 50 comma 2, in quanto l'iscrizione ipotecaria non può essere considerata un atto di espropriazione forzata, ma un atto riferito ad una procedura alternativa all'esecuzione forzata vera e propria [...]" tuttavia "in tema di riscossione coattiva d'imposta, la giurisprudenza di questa Corte è concorde nel ritenere che, prima di iscrivere ipoteca su beni immobili, ai sensi dell'art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973, l'amministrazione finanziaria deve comunicare al contribuente che procederà alla [...]

Cumulabilità del credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno e del credito di imposta per investimenti in beni strumentali

L'Agenzia delle Entrate con la risposta all'istanza di interpello n. 360 del 16 settembre 2020 è intervenuta in tema di cumulabilità tra il credito d’imposta investimenti nel Mezzogiorno con altre agevolazioni sui medesimi costi.I comma da 98 a 108 dell'articolo 1 della legge n. 208 del 2015 (c.d. legge di Stabilità 2016) ha istituito il credito d’imposta investimenti nel Mezzogiorno.  Lo strumento agevolativo consente alle imprese che effettuano investimenti, dal 01 gennaio 2016 al 31 dicembre 2020, in beni strumentali nuovi, anche mediante contratti di locazione finanziaria, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle seguenti regioni del Mezzogiorno: Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise. L'articolo 1 al comma 102 della legge 208/2015 statuisce che il credito d'imposta è cumulabile con aiuti de [...]

Credito IRES: non è possibile il suo utilizzo in compensazione se viene omessa la presentazione della dichiarazione, diversamente dal credito IVA

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 18393 depositata il 4 settembre 2020 intervenendo in tema omessa presentazione della dichiarazione e riporto nella dichiarazione successiva dei crediti tributari ha affermato che "in materia di imposte sui redditi, nel caso in cui la dichiarazione sia stata omessa (o si debba considerare omessa, ai sensi dell'art. 2, comma 7, secondo periodo, del d.P.R. n. 322 del 1998, in quanto presentata con ritardo superiore a novanta giorni dalla scadenza del termine), il contribuente non può riportare nella dichiarazione per l'anno successivo il credito asseritamente maturato nell'anno per il quale la dichiarazione è stata omessa, ma può soltanto chiederne il rimborso, ricorrendone i presupposti [...] , con la conseguenza che, qualora abbia invece riportato tale credito nella dichiarazione per l'anno successivo e, a seguito del controllo automatizzato di questa, [...]

Rimborso IVA: legittimo la decurtazione dell’importo falcidiato nella procedura concorsuale

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18837 depositata l' 11 settembre 2020 è intervenuta in tema di rimborso IVA ha affermato che è legittimo "il parziale diniego del rimborso del credito IVA vantato dalla società in concordato, non in forza di una erronea qualificazione del credito di rivalsa IVA dei creditori concorsuali (professionisti) emittenti le fatture (parzialmente soddisfatto in sede concorsuale), bensì a causa della potenziale emissione, da parte dei creditori emittenti parzialmente insoddisfatti, di note di variazione (rettifica) in relazione alle fatture emesse, evento riguardo al quale non rileva il rango o la natura del credito di rivalsa IVA, bensì la misura del pagamento ricevuto dal prestatore emittente" La vicenda ha riguardato una società per azione in concordato preventivo a cui era stata parzialmente rigettata l'istanza di rimborso di un credito IVA [...]

Conserva la responsabilità sociale, anche ai fini delle imposte, il socio di società di persona che recede senza procedere all’annotazione nel registro delle imprese

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 18829 depositata il 10 settembre 2020 intervenendo in tema obbligazioni sociali di un ex socio che non ha proceduto alla comunicazione del recesso al registro delle imprese ha ribadito che "il recesso del socio di società di persone, di cui non sia stata data pubblicità ai sensi dell'art. 2290 comma 2 cod. civ. e quindi mediante l'iscrizione nel registro delle imprese, non è opponibile ai terzi, non producendo esso i suoi effetti al di fuori dell'ambito societario, si che devesi considerare ancora in essere il rapporto societario nei confronti dei terzi, fra i quali è da annoverare anche l'amministrazione finanziaria"  La vicenda ha riguardato un contribuente, ex socio di una società di persona, a cui veniva notificata una cartella di pagamento, con la quale gli era stato chiesto [...]

Legittimo l’accertamento induttivo nei confronti di società a ristretta base sociale i cui soci abbiano dichiarato un reddito familiare ai limiti della sopravvivenza

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 18668 depositata l' 8 settembre 2020 intervenendo in tema di accertamento induttivo ha chiarito che l’applicazione della presunzione di cui all’art. 39,comma 1 lett d) del DPR 600 del 1973 è legittime in ragione delle seguenti argomentazioni: a) il reddito familiare dei soci era talmente esiguo da non raggiungere il livello di sopravvivenza; b) dalla documentazione prodotta dai ricorrenti si evinceva che metà dei ricavi dichiarati era riconducibile a pagamenti in contanti corrispondenti a fatture molte delle quali di importi considerevoli per le quali era difficile il pagamento in contanti; c) le fatture emesse non individuavano le prestazioni rese; d) non vi era corrispondenza con gli studi di settore e con gli indici di produttività connessa al fattore umano. La vicenda ha riguardato una società in accomandita semplice [...]

Legittimo l’accertamento emesso nei confronti del socio di società a ristretta base azionaria prima di sessanta giorni dall’ispezione in azienda che fa presumere un reddito maggiore dell’imprenditore

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 18383 depositata il 4 settembre 2020 intervenendo in tema di mancato rispetto del termine dilatorio di 60 giorni ha affermato che il termine dilatorio di cui all'art. 12, comma 7 della legge 212/2000 trova applicazione solo nei confronti della società sottoposta a verifica e non anche al socio in virtù dell’intrinseca autonomia che caratterizza la posizione dei soci rispetto a quella della società. La vicenda ha riguardato un contribuente socio di una società a responsabilità limitata a cui veniva notificato un avviso di accertamento con cui venivano recuperati a tassazione i redditi di partecipazione scaturenti dall'accertamento effettuato nei confronti della srl, società a ristretta base partecipativa di cui era socio con una partecipazione del 24%. Avverso tale atto impositivo, il contribuente proponeva ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. [...]

Figli in quarantena: per i genitori, lavoratori dipendenti, è possibile ricorrere allo smart-working o congedi

Con la pubblicazione del Decreto Legge n. 111 del 8 settembre 2020, su Gazzetta Ufficiale n. 223 del 8 settembre 2020, il legislatore al fine di fronteggiare le problematiche connesse con la pandemia da COVID-19 in materia di lavoro ha previsto con l'articolo 5 del predetto D.L. la regolamentazione del Lavoro agile e congedo straordinario per i genitori durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente per contatti scolastici. Nella norma in commento è stato previsto che uno dei genitori di un figlio, minore di anni quattordici, nei cui confronti sia stata disposta la quarantena dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico, può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo di quarantena del figlio. Nei casi in [...]

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