
COVID-19 (coronavirus) Applicate all’intero territorio nazionale le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica
Con la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale n. 62 del 9 marzo 2020, del D.P.C.M. 9 marzo 2020 vengono estese a tutto il territorio nazionale le disposizioni attuative, emanate con il D.P.C.M. 8 marzo 2020, del decreto-legge 23 febbraio 2020, 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Si elencano le misure aventi risvolti in tema di diritto del lavoro riguardanti i seguenti aspetti: Limitazione per gli spostamenti Articolo 1 – comma 1, lettera a) “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”; Promuovere la fruizione di [...]
COVID-19 – Accordo per la tutela dei lavoratori somministrati del 6 marzo 2020 tra Assolavoro ed i sindacati di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl, UilTemp
Il 6 marzo 2020 è stato siglato l'accordo tra Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro, ed i sindacati di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl, UilTemp con cui si individuano alcune misure straordinarie a tutela della continuità occupazionale e retributiva dei lavoratori in somministrazione coinvolti dall’emergenza COVID-19. Il predetto accordo avrò effetto a decorrere dal 23 febbraio 2020 e scadenza il 30 aprile 2020. I destinatari delle predette misura sono i lavoratori che tramite Agenzia sono impiegati in unità produttive ubicate nelle c.d. “aree rosse e gialle”, ed i lavoratori comunque residenti o domiciliati nelle medesime aree In particolare l'accordo prevede il trattamento di Integrazione Salariale “in deroga”, in via straordinaria e sperimentale, sia garantito attraverso un appostamento di dieci milioni di euro a valere sul Fondo di Solidarietà di settore, qualora l’utilizzatore non [...]
Bilancio d’esercizio: OIC 31 rilevazione delle passività potenziali – Fondi per rischi
Con l'emanazione del principio contabile OIC n. 31, edizione 2016, si è voluto definire i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei fondi per rischi ed oneri e del trattamento di fine rapporto, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. Nella redazione del bilancio i postulati di di "chiarezza"," veridicità" e "correttezza" di cui al 2 comma dell'articolo 2423 c.c. pone colui che deve predisporre il bilancio di fronte alla necessità di valutare determinate poste di bilancio a cui si correla un "rischio" o una "garanzia" che potrebbe tramutarsi in rischio concreto. In particolare occorre evidenziare la differenza tra passività "probabile", iscrivibile in un fondo rischi, e passività "possibile" da richiamare in nota integrativa, o passività "remota", che non richiede alcuna informativa di bilancio. In base al contenuto del principio contabile OIC n. 31 i fondi per [...]
Aliquota IVA per i lavori su edifici assimilati a quelli di abitazioni civili
L'Agenzia delle Entrate a seguito di due interpelli, n. 41 del 10 febbraio 2020 ed il n. 49 del 11 febbraio 2020, inviati da una fondazione onlus con la risposta fornita ai quesiti ha chiarito quale aliquota va applicata in tema di agevolazione per le case di cura quali attività residenziali extraospedaliere. Si rammenta che in base alla tabella A, parte III del DPR n. 633 del 1972, in base ai numeri 127-quinquies), 127-sexies) e 127-septies) trova applicazione l'aliquota IVA del 10% per i lavori eseguiti su immobili assimilati ai fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata relativi alla costruzione degli edifici, alla cessione di beni (fanno eccezione le materie prime e semilavorate) forniti per la costruzione e alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto. Il numero 127-quinques per l'individuazione degli edifici oggetto dell'aliquota agevolata richiama [...]
Oneri detraibili dal 2020 nuove regole
Il comma 629 dell'articolo 1 della legge n. 160 del 27 dicembre 2019 (legge di bilancio 2020) ha introdotto i comma 3-bis, 3ter e 3-quater all'articolo 15 del TUIR (DPR 917/86) con decorrenza delle nuove disposizioni normative con decorrenza dal 1° gennaio 2020. Le novitaà introdotte vanno a modificare il regime della fruizione degli oneri detraibili. Infatti le nuove disposizioni statuiscono che: «3-bis. La detrazione di cui al presente articolo spetta: per l’intero importo qualora il reddito complessivo non ecceda 120.000 euro; per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 euro, qualora il reddito complessivo sia superiore a 120.000 euro. 3-ter. Ai fini del comma 3-bis, il reddito complessivo è assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative [...]
Illegittimo l’ipoteca sui beni del fondo patrimoniale per debiti estrani al soddisfacenti i bisogni della famiglia
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5369 depositata il 27 febbraio 2020 intervenendo in tema di iscrizione di ipoteca su beni compresi nel fondo patrimoniale ha riaffermato che "l'art. 170 c.c., nel disciplinare le condizioni di ammissibilità dell'esecuzione sui beni costituiti nel fondo patrimoniale, detta una regola applicabile anche all'iscrizione di ipoteca non volontaria, ivi compresa quella di cui all'art. 77 del D.P.R. n. 602 del 1973, sicché l'esattore può iscrivere ipoteca su beni appartenenti al coniuge o al terzo, conferiti nel fondo, se il debito sia stato da loro contratto per uno scopo non estraneo ai bisogni familiari, ovvero - nell'ipotesi contraria - purché il titolare del credito, per il quale l'esattore procede alla riscossione, non fosse a conoscenza di tale estraneità, dovendosi ritenere, diversamente, illegittima l'eventuale iscrizione comunque effettuata" La vicenda ha [...]
Non è soggetto ad IRAP l’avvocato che dispone di una stanza in uno studio associato
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5496 depositata il 28 febbraio 2020 intervenendo in tema di rimborso IRAP per assenza di autonoma organizzazione ha ribadito che "In tema di IRAP, il professionista [...] il quale sia inserito in uno studio associato, sebbene svolga anche una distinta e separata attività professionale, diversa da quella espletata in forma associata, ha l'onere di dimostrare, al fine di sottrarsi all'applicazione dell'imposta, la mancanza di autonoma organizzazione, ossia di non fruire dei benefici organizzativi recati dalla sua adesione alla detta associazione che, proprio in ragione della sua forma collettiva, normalmente fa conseguire agli aderenti vantaggi organizzativi e incrementativi della ricchezza prodotta quali, ad esempio, le sostituzioni in attività - materiali e professionali - da parte di colleghi di studio, l'utilizzazione di una segreteria o di locali di lavoro comuni, [...]
In caso di notifica di atti processuali non andata a buon fine per ragioni non imputabili al notificante il processo notificatorio va riattivato con immediatezza e svolgere con tempestività gli atti necessari al suo completamento senza superare il limite di tempo pari alla metà dei termini indicati dall’art. 325 c.p.c.
In caso di notifica di atti processuali non andata a buon fine per ragioni non imputabili al notificante il processo notificatorio va riattivato con immediatezza e svolgere con tempestività gli atti necessari al suo completamento senza superare il limite di tempo pari alla metà dei termini indicati dall'art. 325 c.p.c.