
Proroga delle Certificazioni Uniche (CU) 2020 e dell’invio dei dati per detrazioni fiscali
Con l'emanazione del Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020 sono state rimodulate alcune scadenze, tra queste il termine dell'invio telematico all'Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche 2020 (CU) posticipate al 31 marzo 2020, fiscali. Inoltre sono state modificate, posticipandole, anche il calendario di trasmissione del modello 730 precompilato e dell'assistenza fiscale. Il calendario previsto per l'assistenza fiscale risulta, in base a quanto disposto dal comma 1 dell'articolo 1 del D.L. n. 9 del 2 marzo 2020 recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori, imprese e turismo a causa dell’emergenza epidemiologica da covid-19”, anticipato dal 1° gennaio 2021 al 1° gennaio 2020. Certificazione Unica L'articolo 1 del D.L. n. 9 del 2 marzo 2020 statuisce lo slittamento, per il solo 2020, del termine per la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate al 31 marzo [...]
I versamenti eseguiti a favore delle associazioni sportive dilettantistiche costituiscono presunzione assoluto di spese pubblicitarie fino al limite di 200.000 euro annui
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5428 depositata il 27 febbraio 2020 intervenendo in tema di deducibilità delle spese di sponsorizzazione ex art. 90, co. 8, della Legge n. 289 del 2002 ha ribadito che "in tema di detrazioni fiscali, le spese di sponsorizzazione di cui all'art. 90, comma 8, della I. n. 289 del 2002, sono assistite da una "presunzione legale assoluta" circa la loro natura pubblicitaria, e non di rappresentanza a condizione che: a) il soggetto sponsorizzato sia una compagine sportiva dilettantistica; b) sia rispettato il limite quantitativo di spesa; c) la sponsorizzazione miri a promuovere l'immagine ed i prodotti dello sponsor; d) il soggetto sponsorizzato abbia effettivamente posto in essere una specifica attività promozionale, senza che rilevino, pertanto, requisiti ulteriori" La vicenda ha riguardato un contribuente esercente l'attività di vendita al [...]
Inammissibilità del ricorso per mancata attestazione di conformità dell’atto notificato a quello originale
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 2887 depositata il 7 febbraio 2020 intervenendo in tema di notificazione del ricorso ha ribadito che "la mancanza della sottoscrizione sull'attestazione di conformità apposta sullo stesso, considerato che tale attestazione deve avere la forma e il contenuto di una dichiarazione, sottoscritta dal difensore, con la quale il medesimo attesta la conformità tra l'atto prodotto e quello spedito per la notifica, sicché va escluso che possa avere efficacia equipollente un semplice timbro, sia pure con data, ma senza firma" La vicenda ha riguardato una società a cui veniva notificata una cartella di pagamento. La contribuente avverso l'atto proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accoglievano le doglianze della ricorrente. L'Agenzia delle Entrate impugnava la decisione della CTP con ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. I giudici di [...]
Certificazione Uniche (CU) 2020 delle somme erogate ai contribuenti in regime forfettario
Si avvicina la scadenza, per i sostituti di imposta, del 7 marzo 2020 (che slitta al 9 marzo 2020 poiché il 7 è giorno festivo) per l'invio telematico all'Agenzia delle Entrate della certificazione unica (CU). La certificazione unica riguarda le ritenute versate per conto dei lavoratori dipendenti, dei lavoratori autonomi e dei percettori di redditi diversi per l’anno 2019. In questa sede analizzeremo la compilazione della CU 2020 relativa ai compensi erogati ai lavoratori autonomi ed in particolare per coloro che hanno optato per il regime forfettario. I soggetti c.d. forfettari, ai sensi del comma 69 dell'articolo 1 della legge 169/2014, non sono ritenuti sostituti d'imposta, per cui qualora ricevano una fattura soggetta a ritenuta d'acconto non devono procedere a ritenere la stessa, ma devono versare l'importo lordo della fattura. Pertanto sono esonerati dall'invio cella CU [...]
Sospensione dell’attività per mancata emissione dello scontrino anche in caso di definizione agevolata della sanzione principale
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5185 depositata il 26 febbraio 2020 intervenendo in tema di sanzione accessorie ha ribadito che "in tema di sanzioni amministrative, per violazione di norme tributarie, il d.lgs. n. 471/1997, il quale prevede la sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio ovvero dell'esercizio dell'attività medesima nel caso in cui siano state accertate nel corso di un quinquennio tre distinte violazioni dell'obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale, ha carattere speciale rispetto alla norma generale contenuta nel d.lgs. n. 472/1997, art. 16, comma 3, con la conseguenza che l'irrogazione di detta sanzione non è inibita dalla definizione agevolata prevista da quest'ultima disposizione" La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata a cui a seguito di verifica fiscale veniva contestato la mancata emissione dello scontrino fiscale con conseguente notifica [...]
Nella scissione societaria vige la responsabilità solidale ed illimitata per tributi e sanzioni di tutte le partecipanti
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4987 depositata il 25 febbraio 2020 intervenendo in tema di responsabilità tributaria in operazioni societarie straordinaria ha ribadito che "In una fattispecie di operazione di scissione parziale, per i debiti fiscali della scissa relativi a periodi d'imposta anteriori l'operazione, rispondono, ai sensi del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 173, comma 13, solidalmente e illimitatamente tutte le società partecipanti la scissione, come del resto conferma dal lato della interpretazione sistematica il D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 15, comma 2, che con riguardo alle somme da pagarsi in conseguenza di violazioni fiscali commesse dalla scissa prevede la solidarietà illimitata di tutte le beneficiarie. E questo differentemente dalla disciplina della responsabilità delle partecipanti la scissione relativa alle obbligazioni civili, per la quale invece l'art. 2506 bis [...]
I costi di sponsorizzazione sono indeducibili se è vi contestazione dell’antieconomicità in comparazione con analoghe prestazioni di società dello stesso settore
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5162 depositata il 26 febbraio 2020 intervenendo in tema di deducibilità delle spese di sponsorizzazione ha affermato che è legittimo l'accertamento fiscale che recupera a tassazione i costi sostenuti per le sponsorizzazioni qualora la tipologia di servizi offerti dalla società di pubblicità non differisce da quella goduta da altre società, che hanno versato un corrispettivo ben più contenuto, facendo emergere in tal modo una condotta antieconomica. La vicenda ha riguardato una società a cui veniva notificato un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate recuperava a tassazione i costi per la sponsorizzazione di autovetture partecipanti a gare automobilistiche di rally di livello anche internazionale, in quanto era ritenuto operazione antieconomica. Avverso tale atto impositivo la società proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici di prime [...]
Acquisti intracomunitari ed adempimenti connessi
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 34512 depositata il 27 dicembre 2019 intervenendo in tema di adempimenti connessi con gli acquisti di beni intracomunitari ha affermato che "integra una violazione sostanziale e non formale dell'art. 21, comma 4, del d.P.R. n. 633 del 1972 l' omessa annotazione di fatture di acquisti intracomunitari nelle dichiarazioni periodiche presentate con dati inesatti, in quanto in grado di incidere sulla determinazione della base imponibile dell'imposta e sul versamento del tributo" La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata a cui veniva notificato un avviso di accertamento IVA con cui veniva sanzionato l'omessa contabilizzare delle relative fatture, per acquisti intracee, con il meccanismo dell’inversione contabile ed omessa presentazione dei relativi modelli Intrastat. La società contribuente impugnava l'atto impositivo con ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici di prime [...]