
Modelli Intrastat ed esterometro: prorogato il termine per l’invio telematico
Il Decreto Legge n. 18 del 2020 (Decreto Cura Italia) con l'articolo 62 ha disposto la sospensione di degli adempimenti tributari la cui scadenza è compresa tra l' 8 marzo ed il 31 maggio 2020 ad eccezione delle dichiarazioni precompilate. Tra le scadenze rientranti nella predetta sospensioni vi sono anche l'invio telematico dei seguenti adempimenti: invio telematico del modello Intrastat invio telematico dell’esterometro relativo al primo trimestre Per quanto concerne la sospensione del modello Intrastat l'Agenzia delle Dogane ha precisato, con il comunicato dall’agenzia delle Dogane il 20 marzo 2020, che l'invio dovrà essere "effettuato entro il 30 giugno senza applicazione di sanzioni" Infatti il comma 6 del sopra citato articolo dispone he gli adempimenti sospesi ai sensi del comma 1 vanno effettuati entro il 30 giugno, senza applicazione di sanzioni. Per cui i contribuenti [...]
Sospese tutte tutte le attività produttive industriali e commerciali non essenziali – DPCM del 22 marzo 2020
Il Presidente del Consiglio dei Ministri con l'emanazione del DPCM del 22 marzo 2020 ha ulteriormente, per contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, esteso la temporanea chiusura per tutte le attività ritenute non essenziali. Nel predetto decreto l'allegato 1 elenca le attività di impresa che sono autorizzate a continuare l'attività.Il decreto esclude dalla temporanea chiusura i supermercati, i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Anche le farmacie, i servizi bancari, postali e assicurativi, nonché i servizi pubblici essenziali come i trasporti continueranno a svolgere la propria attività.Il DPCM statuisce che per le attività sospese dal provvedimento in commento il lavoro sarà consentito solo in modalità smart working. Le attività professionali sono escluse dalla temporanea sospensione ai sensi della lettera a) dell'articolo 1 del D.P.C.M. 22 marzo 2020 e restano ferme le previsioni di cui all’art. 1, punto 7, dpcm 11 marzo 2020. [...]
Lavoro Agile o smart working: modalità, adempimenti, accordo scritto, sicurezza e privacy
Il lavoro agile, è stato introdotto con la legge n.81/2017 per agevolarne l'applicazione, nel periodo della situazione pandemica da COVID-19, sono stati introdotte alcune norme prima nel Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri emanati il 1° marzo 2020, intervenuto sulle modalità di accesso allo smart working, confermate anche dal DPCM del 4 marzo 2020. Il lavoro agile e una diversa modalità di svolgimento del lavoro subordinato è non costituisce un diverso contratto di lavoro. Il lavoro agile consente di conciliare i propri impegni personali con quelli lavorativi attraverso orari più flessibili fuori dai tradizionali luoghi di lavoro e per l'azienda l'obiettivo di primaria importanza per l’azienda è che venga raggiunto il risultato stabilito. I lavoratori nei cui confronti si applica lo smart working devono essere retribuiti con lo stipendio ordinario. Infatti la legge prevede che il trattamento economico e [...]
Affitti dei negozi operativo il credito di imposta previsto dal D.L. n. 18/2020
L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 13/E del 20 marzo 2020 ha istituito il codice tributo "6914" da utilizzare per poter usufruire, nel modello F24 a partire dal 25 marzo, del credito di imposta di cui all'articolo 65 del D.L. n. 18 del 2020 (C.d. Decreto Cura Italia ) pari al 60% sui canoni di affitto pagata per il mese di marzo 2020 per negozi e botteghe rientranti nella categoria catastale C/1. La predetta agevolazione istituita dal comma 1 dell'articolo 65 del Decreto Cura Italia per ridurre l'impatto negativo, per i soggetti che esercitano un’attività d’impresa, derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il credito di imposta in commento non trova applicazione per le attività essenziali individuate nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020. Il predetto [...]
Nulla la notifica della cartella di pagamento effettuata nelle mani di un familiare non convivente
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 7267 depositata il 16 marzo 2020 intervenendo in tema di nullità insanabile della notifica ha ribadito che la "notifica a mani di un familiare del destinatario, eseguita presso la residenza del primo, che sia diversa da quella del secondo, non determina l'operatività della presunzione di convivenza non meramente occasionale tra i due, con conseguente nullità della notificazione medesima, non sanata dalla conoscenza "aliunde" che ne abbia il destinatario, ove non accompagnata dalla sua costituzione" La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un preavviso di fermo amministrativo del motociclo per il mancato pagamento di cartella di pagamento. Avverso tale atto il contribuente proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici rigettavano le doglianze del ricorrente. Il contribuente impugnava la decisione della CTP inanzi [...]
Il professionista che risiede all’estero paga le tasse in Italia se ricopre vari incarichi sociali in Italia
Il professionista che risiede all'estero paga le tasse in Italia se ricopre vari incarichi sociali in Italia
Tassa vidimazione libri sociali 2020: scadenza e modalità di versamento per i soggetti obbligati
Come ogni anno le società di capitale devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la bollatura e numerazione dei registri in misura forfettaria utilizzando il modello F24 (c.d. tassa vidimazione libri sociali ). Per il 2020 la scadenza del 16 marzo per il versamento della Tassa di vidimazione dei libri sociali è stata prorogata dall'articolo 60 del D.L. n. 18 del 2020 (Decreto Cura Italia) al 20 marzo 2020. Per il pagamento della predetta tassa non trova applicazione la sospensione del pagamento al 30 aprile 2020, poiché non rientra tra i tributi di cui all'articolo 61 e 62 del D.L. n. 18/2020 o dall'articolo 8 del D.L. n. 9/2020 salvo che per i soggetti avente sede nei territori individuati dal DPCM del 24 febbraio 2020 (c.d. zone rosse). Si rammenta che [...]
Spese di ristrutturazione dello studio professionale deducibili nel limite del 5% e detraibili ai fini IVA solo se se l’immobile costituisce, anche in funzione programmatica, lo strumento per l’esercizio della suddetta attività
Spese di ristrutturazione dello studio professionale deducibili nel limite del 5% e detraibili ai fini IVA solo se se l'immobile costituisce, anche in funzione programmatica, lo strumento per l'esercizio della suddetta attività