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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

L’autotutela dell’INPS nel disconoscimento del rapporto di lavoro: profili giuridici e limiti alla prova

Con l'ordinanza n. 23919 depositata il 26 agosto 2025, la Corte di Cassazione, sezione lavoro, ha affermato che la mancanza della convivenza tra familiari non è idonea ad escludere la presunzione di gratuità nelle prestazioni lavorative fornite dal familiare non convivente. L’onere della prova relativa alla subordinazione ricade sulla parte interessata a farla valere e non sull’organo ispettivo ed il potere – spettante all’INPS in qualità di pubblica amministrazione – di operare in autotutela amministrativa su situazioni giuridiche preesistenti. Tale potere comprende la facoltà di annullare d’ufficio, ex tunc, qualsiasi provvedimento “ab origine” contrastante con la normativa vigente, consentendo così all’Istituto di disconoscere radicalmente l’esistenza di presunti rapporti di lavoro subordinato ed, in definitiva, di negare l’efficacia dei contributi come titolo valido per la costituzione della posizione assicurativa. La parte interessata ha l’obbligo di dimostrare [...]

IVA e rischio di danno erariale: le nuove indicazioni della Corte UE nella causa C‑794/23 su recupero Iva “extra” fatturata

La Corte di Giustizia UE, con la  sentenza C‑794/23 depositata il 1° agosto 2025, ha stabilito che, in presenza di un’IVA erroneamente indicata in fattura nei confronti di consumatori finali (non‑taxables), non sussiste l’obbligo di versamento a patto che non vi sia alcun rischio di perdita di gettito erariale. Inoltre, la Corte ha chiarito che: la nozione di “consumatore finale non legittimato alla detrazione” riguarda solo i soggetti esclusi dal diritto di detrazione, e non i taxables che per ragioni concrete non detraevano; gli Stati membri possono adottare stime proporzionate per individuare le fatture “a rischio”, ma nel rispetto dei principi di proporzionalità, neutralità ed effettività, garantendo sempre il diritto di difesa. Contesto normativo e precedenti giurisprudenziali L’articolo 203 della Direttiva IVA (2006/112/CE) stabilisce che l’imposta sul valore aggiunto indicata in fattura è dovuta da chi la [...]

Demansionamento e perdita evolutiva della professionalità: il nuovo risarcimento equitativo

La Cassazione ha costantemente affermato che il demansionamento non comporta automaticamente un diritto al risarcimento: il lavoratore deve allegare e provare il danno, che può avere natura patrimoniale e/o non patrimoniale. Il Supremo consesso con l’ordinanza n. 22636 depositata il 5 agosto 2025 innova questo quadro, valorizzando il cosiddetto “impoverimento delle capacità professionali”, riconoscendo risarcibilità al danno derivato dall’assenza di esercizio quotidiano della professionalità. Il demansionamento rappresenta l'assegnazione al lavoratore di mansioni inferiori rispetto alla sua qualifica, con conseguenze sul piano professionale, economico e personale. La giurisprudenza di legittimità ha via via affinato l’orientamento su tre snodi essenziali: Onere della prova – Il danno non è in re ipsa: spetta al lavoratore provarne l’esistenza, anche per presunzioni, ma sempre tramite presupposti concreti. Quantificazione equitativa – In assenza di elementi puntuali, il giudice può liquidare il danno [...]

Assegnazione agevolata di beni ai soci entro il 30 settembre 2025: quadro normativo e prassi attuativa

La Legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024, in vigore dal 1° gennaio 2025) reintroduce il regime fiscale agevolato per le società che assegnano o cedono beni non strumentali a soci entro il 30 settembre 2025. Si tratta di un’operazione che mira a: favorire la liquidazione o fuoriuscita di beni dal patrimonio societario in modo fiscale agevolato; stimolare la circolazione degli assets, con ricadute sul mercato immobiliare e patrimoniale legittima e trasparente. Soggetti e beni ammessi Soggetti beneficiari L’agevolazione spetta a: società in nome collettivo (S.n.c.), in accomandita semplice (S.a.s.), società a responsabilità limitata (S.r.l.), per azioni (S.p.A.) e in accomandita per azioni (S.a.p.A.); società di armamento, di fatto con attività commerciale, e aziende in liquidazione possono accedervi per equiparazione; società aventi per oggetto esclusivo o principale la gestione di beni non strumentali, purché si trasformino [...]

La deducibilità dei costi in funzione dell’inerenza con particolare riguardo all’inerenza dei costi iniziali

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 23095 depositata l' 11 agosto 2025, intervenendo in tema di inerenza dei costi e relativa deducibilità, ha affermato il segiente principio di diritto "Ai fini del vaglio d’inerenza dei costi sostenuti nell’esercizio di attività d’impresa, la cui deducibilità va ricondotta alla correlazione tra costi ed attività in concreto esercitata, traducendosi in un giudizio di carattere qualitativo e non quantitativo, le eccessive spese sostenute nello stato iniziale, o comunque nel tempo necessario allo sviluppo del progetto economico, consistente nella promozione di un gruppo sportivo per la partecipazione a competizioni nazionali o internazionali ad elevato valore agonistico, in discipline molto seguite, e finalizzato ad attrarre sponsorizzazioni per la reputazione conseguita, non costituiscono in sé un segnale di incongruità o antieconomicità della spesa, da cui evincere indizi di incongruenza [...]

Il Presupposto della Continuità Aziendale nella Redazione e Revisione del Bilancio con OIC e ISA: Guida per Amministratori e Revisori

La continuità aziendale rappresenta uno dei cardini fondamentali su cui si basa la redazione del bilancio d’esercizio. La sua corretta valutazione è cruciale, non solo per garantire la rappresentazione veritiera e corretta della situazione economico-patrimoniale della società, ma anche per fornire un'informazione trasparente e affidabile agli stakeholder, tra cui finanziatori, soci, clienti, fornitori e dipendenti. Il concetto di continuità aziendale trova fondamento nei principi contabili nazionali (OIC) e, per quanto riguarda la revisione legale dei conti, nel principio ISA Italia n. 570 (Revised). In questo approfondimento analizzeremo il quadro normativo e operativo con un taglio pratico, distinguendo chiaramente le responsabilità degli organi amministrativi e quelle del revisore legale. Il principio della continuità aziendale, oltre a essere un presupposto cardine nella redazione del bilancio secondo i principi contabili OIC, assume un ruolo centrale anche nel lavoro [...]

Operazioni soggettivamente inesistenti e deducibilità dei costi

L’ordinanza n. 23178 depositata il 12 agosto 2025, sezione tributaria, si inserisce in un quadro giurisprudenziale consolidato, predominante sin dal 2012 con l’introduzione del “ius superveniens” (art. 14, comma 4-bis, L. 537/1993, come modificato dal D.L. 16/2012, conv. L. 44/2012), che ha radicalmente inciso sul regime della deducibilità dei costi relativi ad operazioni soggettivamente inesistenti. Tali operazioni, benché formalmente documentate, non corrispondono a cessioni reali e si inseriscono, frequentemente, in contesti fraudolenti come le frodi carosello. Analisi dell’ordinanza n. 23178/2025 Gli Ermellini nell'ordinanza in commento ribadiscono il consolidato principio secondo cui: Nei casi di operazioni soggettivamente inesistenti, i beni acquistati — non essendo destinati direttamente alla commissione del reato, bensì alla rivendita — consentono la deducibilità dei costi, anche quando l’acquirente fosse consapevole del carattere fraudolento dell’operazione. Tuttavia, tale deducibilità è subordinata al rispetto dei principi generali di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza [...]

Licenziamenti per Note Spese: la buona fede del lavoratore batte l’automatismo del licenziamento

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 23189 depositata il 12 agosto 2025, intervenendo in tema di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, ha statuito che "La mancanza degli scontrini e la non inerenza di alcuni rimborsi appare piuttosto riconducibile ad una irregolarità della richiesta rispetto alla policy aziendale, non ad un furto, né ad una frode e nemmeno ad un abuso."  Per cui, per i giudici di piazza Cavour, è da escludersi l’elemento della fraudolenza ed il conseguente licenziamento qualora in azienda esista una procedura automatizzata con la quale si gestiscono i rimborsi spese. Il fatto La Suprema Corte ha affrontato, con approccio puntuale e temperato, il caso di una lavoratrice che aveva richiesto un rimborso spese (prima liquidato in toto, poi contestato in parte) per una trasferta di Novara; in [...]

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