
Antiriciclaggio: nuove sanzioni, principio del favor rei, cumulo giuridico ed applicazione retroattiva
Il nuovo decreto legislativo relativo all'antiriciclaggio approvato dal Consiglio dei Ministri ed in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale prevede un profondo cambiamento del sistema sanzionatorio. Con il nuovo decreto legislativo la mancata acquisizione dei dati identificativi di un cliente o quelli dell’eventuale titolare effettivo verrà punito con una sanzione da un minimo di 667,00 euro ad un massimo di 1.333,00 euro. Per la mancata raccolta delle informazioni in merito allo scopo o natura del rapporto continuativo o di una prestazione professionale è prevista la sanzione da un minimo di 667,00 euro ad un massimo di 1.333,00 euro. Medesima sanzione verrà applicata per la mancata conservazione delle informazioni dati e documenti attinenti al cliente. Per le irregolarità più gravi, reiterate o plurime potrebbero generare sul trasgressore oneri fino a 50.000 euro. Le predette sanzioni avranno applicabilità [...]
Permessi di cui alla legge 104/92 sono validi per la maturazione delle ferie – Cassazione sentenza n. 14187 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 14187 depositata il 7 giugno 2017 intervenendo in tema di maturazione delle ferie ha affermato che ai fini del calcolo della maturazione delle ferie oltre al conteggio dei giorni di lavoro vanno considerati anche le giornate di permesso usufruite ai sensi della legge 104 del 1992. La vicenda ha riguardato un dipendente a cui venivano calcolate le ferie annuali escludendo i permessi di cui all'art. 33 della legge n. 104 del 1992. Il dipendente avverso la decurtazione dei giorni di ferie proponeva ricorso al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, che respingeva le doglianze del ricorrente. Avverso la decisione del giudice di prime cure, il lavoratore, proponeva ricorso alla Corte di Appello, i cui giudici in riforma della sentenza impugnata dichiaravano l'illegittimità della decurtazione di due giorni di [...]
Trasferimento del dipendente che assiste un disabile a determinate condizioni – Cassazione sentenza n. 12729 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12729 depositata il 19 maggio 2017 intervenendo in tema di trasferimento del dipendente ha riaffermato che è legittimo il provvedimento del datore di lavoro che dispone il trasferimento del lavoratore, a seguito della soppressione del posto di lavoro, anche per i dipendenti che beneficiano della legge 104/1992 per l’assistenza di un familiare disabile a determinate condizione. La vicenda ha riguardato una dipendente di un ASL a cui veniva notificato il provvedimento di trasferimento resosi necessario a seguito della riorganizzazione aziendale aveva portato alla soppressione del suo posto di lavoro. La lavoratrice era "beneficiaria della legge 104 per assistere un suo familiare" impugnava il provvedimento innanzi al Tribunale, in veste del giudice del lavoro, per ottenere la declaratoria di illegittimità del provvedimento aziendale. Il Tribunale adito rigettava la [...]
Integrazione delle cause di esclusioni degli studi di settore
Nelle istruzione degli studi di settore "parte generale" rinveniamo una integrazione delle ipotesi di esclusione dall’applicazione degli studi di settore in merito al “Periodo di non normale svolgimento dell’attività”. Viene indicato anche che tra le cause di esclusione che rientrano anche i soggetti interessati dagli eventi sismici, qualora rientrano nelle fattispecie analizzate dal paragrafo 8 della Circolare n. 30/E del 19 settembre 2013. La puntualizzazione in commento precisa che anche i soggetti interessati dagli eventi sismici del 2016, se ricadono nelle circostanze richiamate nella citata Circolare, possono ritenere applicabile la causa di esclusione legata al "periodo di non normale svolgimento dell'attività". Nella circolare in commento chiarisce che costituiscono un’ipotesi di sussistenza di un periodo di non normale svolgimento dell’attività, tra l’altro, i seguenti casi: danni ai locali destinati all’attività d’impresa/lavoro autonomo, tali da renderli totalmente/parzialmente inagibili [...]
Premi di risultato e benefit usufruiti senza la presenza dei requisiti: rimedio in dichiarazione
L'Agenzia delle Entrate con la pubblicazione della risoluzione 67/E del 9 giugno 2017 ha fornito chiarimenti per la fattispecie in cui il datore di lavoro, in assenza dei requisiti previsti, abbia applicato l’agevolazione fiscale consistente relativa all’imposta sostitutiva del 10 per cento sulle somme percepite e nella detassazione delle somme erogate sotto forma di benefit nel limite di euro 2.000 elevabile a euro 2.500 in casi particolari. Pertanto, per l'Amministrazione finanziaria, qualora il datore di lavoro ha applicata la detassazione dei benefit in assenza dei requisiti previsti dalla legge, occorre procedere alla tassazione delle predette somme percepite nei modi ordinari. Per consentire l’applicazione della tassazione ordinaria è necessario aggiungere gli importi erogati sotto forma di benefit alle somme assoggettate ad imposta sostitutiva dal datore di lavoro. In particolare: nel modello 730/2017, l’importo dei benefit, risultante dal punto 573 [...]
ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) dal 1° sarà precompilato
Grazie al nuovo schema del Decreto Legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri, l'ISEE a partire dal 1° settembre 2017 sarà precompilato, grazie ai dati in possesso dell'amministrazione, è si potrà ritirare dall’Inps il documento in modalità precompilata. Per cui, come avviene già per le dichiarazioni fiscali, si potrà decidere di accettarlo oppure di apportare modifiche ad alcune delle sue parti. Pertanto non occorrerà che i cittadini su proprie dichiarazione sostitutiva, alterazioni e irregolarità, forniscano le notizie per il calcolo dell’indicatore della «Situazione Economica Equivalente». Inoltre l'INPS dal 1° gennaio 2018 metterà a disposizione, in forma precompilata, la Dsu (Dichiarazione Sostitutiva Unica), che rappresenta il documento obbligatorio e prodromico al rilascio dell’Ise, già completo dei dati anagrafici, reddituali, l’indicazione dei beni immobili e di ogni altro tipo di ricchezza (mobiliare o immobiliare). Una volta ricevuto dall’Inps [...]
Il notaio non è soggetto passivo se viene disconosciuta l’agevolazione ad un atto da lui redatto – Cassazione sentenza n. 12257 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12257 depositata il 17 maggio 2017 intervenendo in tema avviso di liquidazione e irrogazioni di sanzioni relativo a un atto pubblico di compravendita registrato in via telematica da un Notaio ha affermato che è illegittimo la notifica dell'avviso di liquidazione al notaio per la richiesta dell’imposta di registro “complementare” per il disconoscimento dell’agevolazione. La vicenda ha riguardato un Notaio che aveva stipulato un atto di compravendita immobiliare con agevolazione prima casa e registrato in via telematica. A seguito della revoca dell'agevolazione per mancanza dei requisiti previsti dalla norma dell'abitazione veniva notificato al notaio l'avviso di liquidazione ed irrogazione di sanzioni per imposta di registro, ipotecaria e catastale. Avverso l'atto impositivo il notaio proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accoglievano le doglianze del ricorrente. L'Agenzia delle Entrate avverso [...]
Sanzioni e ravvedimento operoso della comunicazione periodiche delle liquidazioni IVA
L'invio delle comunicazioni periodiche delle liquidazioni IVA previsto dall'articolo 21-bis, D.L. n. 78/2010, introdotto dall'articolo 4, D.L. n. 193/2016 obbligatorio per tutti i soggetti titolari di partita IVA il cui invio dovrà avvenire con gli stessi termini e modalità previste per la "Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute”. Per il solo anno 2017 l'articolo 4, comma 4, D.L. n. 193/2016 ha statuito un diverso termini di invio della comunicazione, per il primo semestre, della sola "Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute" di cui all'art. 21, D.L. n. 78/2010. Per cui, per il solo anno 2017, l'invio della "Comunicazioni periodiche delle liquidazioni IVA" restano validi i termini ordinari, ed il cui primo invio è stato prorogato al 12 giugno 2017. La comunicazione deve essere presentata anche nel caso in cui riporti un'eccedenza a [...]