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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Contributo Unificato sugli atti giudiziari

Il contributo unificato introdotto con il D.L. 98/2011 che ha modificato l’articolo 9 del D.P.R. 115/2002 prevede che  per i ricorsi di primo o secondo grado notificati dal  7 luglio 2011  è applicabile il contributo unificato per “ciascun grado di giudizio”. Il soggetto che prima si costituisce in giudizio, depositando il ricorso introduttivo, è tenuto al pagamento contestuale del contributo unificato. L’Amministrazione pubblica, invece, può optare per la prenotazione a debito dell’importo dovuto ex articolo 11 D.P.R. 115/2002. L'importo da pagare per il contributo unificato è determinato dal valore della lite. L’articolo 13, comma 6-quater, D.P.R. 115/2002 prevede sia ricorsi principale che incidentale proposti avanti le Commissioni tributarie il pagamento del contributo unificato. Di seguito si riportano le tabelle, con l'importo del contributo unificato in base al valore della lite, per i vari procedimenti. La prima [...]

Illeggitimo il licenziamento disciplinare senza l’audizione del lavoratore se lo stesso lo abbia chiesto – cassazione sentenza n. 11895 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11895 del 12 maggio 2017 intervenendo in tema di licenziamenti ha stabilito che è illegittimo licenziare un dipendente, il quale ricevuta la lettera di contestazione del datore di lavoro, risonde con comunicazione scritta contestando gli addebiti e richiedendo di essere ascoltato, ma lo stesso non viene convocato dal datore. La vicenda nasce dalla procedura disciplinare iniziata nei confronti di un dipendente della società RFI che inoltrava la comunicazione con le contestazioni addebitate. Il dipendete ricevuta la comunicazione di contestazione disciplinare, inviava risposta scritta con cui oltre a contestare gli addebiti chiedeva che "per i suesposti motivi e per quegli altri che potranno essere dedotti nei modi e termini di legge, previa audizione dell'interessato, si chiede..." . La società non convocava il lavoratore ed inoltrava la comunicazione del licenziamento disciplinare [...]

Oneri deducibili e detraibili: vademecum

L'Agenzia delle Entrate ha disposto una guida per gli oneri deducibili e detraibili per il modello 730/2017 contenuta nella Circolare del 4 aprile 2017 n. 7/E  che è un'utile guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016., La predetta circolare contiene tutte le informazioni necessarie per le spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità. Il contenuto della circolare in commento è un utile trattazione completa della disciplina normativa riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, oltre che per quanto concerne la deducibilità e detraibilità anche per quanto concerne gli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al CAF o al professionista abilitato e di conservazione da parte di questi [...]

Dichiarazione dei redditi: spese scolastiche e di istruzione, asilo nido

Tra le spese scolastiche deducibili, quest'anno subito risalta l'introduzione la detrazione della gita scolastica. La legge 232/2016 (legge di bilancio 2017) ha modificato il limite dell'importo per la detrazione per le spese scolastiche, universitarie e di istruzione in generale L'articolo 15 del TUIR disciplina la detrazione Irpef 19% per le spese scolastiche,  tra le spese che è possibile portare in detrazione fiscale rientrano quelle sostenute per la frequenza di asilo nido, scuole d’infanzia, di scuole elementari e medie, delle scuole secondarie di secondo grado, ovvero le scuole superiori, sia statali che paritarie e per le iscrizioni all’università o corsi di specializzazione in Atenei pubblici o privati. La detrazione Irpef 19% per spese scolastiche fino al periodo d’imposta 2015 il limite del beneficio fiscale era un importo massimo di 400 euro di spesa. La Legge 232/2016 ha statuito i nuovi [...]

Dichiarazione dei redditi: spese universitarie comprese quelle

Con la scadenza della dichiarazione dei redditi (sia 730/2017 che Redditi ) si analizzano le spese a cui è collegata la detrazione fiscale tra queste risultano le "spese per la frequenza ai corsi di studio universitari". Tra le spese in commento rientrano anche quelle spese sostenute per la frequenza di corsi di specializzazione e/o di perfezionamento se già laureati. Di seguito un elenco, non esaustivo, delle spese per le quali compete la detrazione fiscale: corsi di istruzione universitaria; corsi universitari di specializzazione; corsi di perfezionamento; master universitari, ancorché erogati da consorzi ai quali partecipa l’Ateneo statale con quota di maggioranza; corsi di dottorato di ricerca; istituti tecnici superiori (ITS) in quanto equiparati alle spese universitarie; nuovi corsi istituiti ai sensi del DPR n. 212 del 2005 presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali [...]

Valido il licenziamento comunicato con lettera non sottoscritta se il documento e prodotto in giudizio – Cassazione sentenza n. 12106 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12106 del 16 maggio 2017 intervenendo in tema di licenziamento ha statuito che non è necessario che la lettera di licenziamento debba essere firmata qualora venga prodotta dall’azienda  nella causa promossa dal lavoratore per contestare il provvedimento del datore. La vicenda ha riguardato un dipendente a cui la società datrice di lavoro inviava la lettera di licenziamento. Il lavoratore impugnava il provvedimento di licenziamento con ricorso al Tribunale che rigettava la richiesta del lavoratore. Il dipendente avverso la decisione del giudice di prime cure proponeva ricorso alla Corte di Appello, i cui giudici riformarono la sentenza impugnata in ordine alla quantificazione delle spese di lite e rigettava nel resto il gravame. Il lavoratore proponeva ricorso in cassazione fondato su due motivi. In particolare contestava la mancata sottoscrizione [...]

Litisconsorzio necessario: applicazione nel giudizio tributario – Cassazione sentenza n. 11824 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11824  del 12 maggio 2017  intervenendo in tema accertamenti per società di persone e/o associazioni e dei soci delle stesse ha affermato che tale circostanza comporta che il ricorso proposto da uno dei soci o dalla società riguarda inscindibilmente la società e i soci, i quali devono essere tutti parte nello stesso processo. La vicenda ha riguardato una società in nome collettivo, esercente attività di autoscuola, a cui veniva notificato un avviso di accertamento che la stessa impugnava innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici respingevano le doglianze del ricorrente. Avverso la decisione dei giudici di prime cure la società proponeva ricorso alla Commissione Tributarie Regionale che confermava la sentenza impugnata. La società proponeva, avverso la sentenza della CTR, ricorso in cassazione fondato su due motivi. Gli [...]

Aggiotaggio ed applicazione delle misure cautelari

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 18514 del 13  aprile 2017 intervenendo in tema di applicazione delle misure cautelari con riferimento ai reati di ostacolo alle funzioni di vigilanza e di aggiotaggio ( art. 2637 e 2638 c.c.). La vicenda ha come protagonista un ex direttore generale di un istituto di credito accusato di condotte tipiche dell'aggiottaggio per il quale il G.I.P. con ordinanza procedeva ad applicare le misure cautelari. La contestazione delle condotte riguardavano il compimento di artifizi idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari ovvero ad incidere in modo significativo sull’affidamento che il pubblico ripone nella stabilità patrimoniale di banche o gruppi bancari, e nell’aver occultato informazioni vere o fornito informazioni false all’autorità preposta alla Vigilanza. Nel caso di specie, nella qualità di dirigente della Veneto [...]

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