
Giudice competente per l’opposizione al pignoramento o all’iscrizione ipotecaria per cartelle di pagamento non notificate – Cassazione sentenza n. 13913 del 2017
La Corte di Cassazione, sezioni unite, con la sentenza n. 13913 depositata il 5 giugno 2017 intervenendo in tema competenza giurisprudenziale, in forza di crediti erariali, per l’opposizione contro il pignoramento basata sulla mancata notifica della cartella di pagamento deve essere presentata alla Commissione Tributaria Provinciale. Le Sezioni Unite hanno risolto un annoso contrasto giurisprudenziale sulla competenza in tema di opposizione al pignoramento per mancata notifica della cartella di pagamento statuendo, quindi, che la stessa va presentata di fronte al giudice tributario e non al giudice dell’esecuzione. La vicenda nasce dalla notifica di un verbale di pignoramento mobiliare eseguito dall'agente della riscossione in relazione a carichi di natura sia tributaria che non tributaria ad una società di persona. La società contribuente avverso tale atto proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale sostenendo l’omessa notificazione delle cartelle di pagamento [...]
Imposta di donazione : computo per la determinazione della franchigia dell’imposta di donazione – Cassazione sentenza n. 11677 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11677 depositata il 11 maggio 2017 per la prima volta interviene in tema di determinazione della franchigia ai fini dell'imposta di donazione. La questione è stata ampiamente dibattuta per alcuni lustri sia nella prassi che in dottrina, in particolare quella del calcolo, delle donazioni stipulate tra il 25 ottobre 2001 e il 28 novembre 2006, periodo in cui l’imposta di successione e donazione rimase soppressa. Per la Corte sono ritienute rilevanti ai fini del computo della franchigia dell’imposta sulle donazioni istituita nel 2006 (art. 2, comma 53, d.l. n. 262/2006, conv. in l. n. 286/2006), anche le donazioni antecedenti all’entrata in vigore della norma istitutiva di tale imposta e della franchigia stessa. Precedentemente si sono create due tesi contrapposte. La prima sostenuta dall’Agenzia delle Entrate, esplicitata con la circolare n. [...]
Dimissioni volontarie l’invio telematico è possibile anche utilizzare SPID ( Sistema Pubblico di Identità Digitale )
A partire dal 19 maggio 2017 per la comunicazione delle dimissioni volontarie e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015) è possibile utilizzare il il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), il nuovo sistema di autenticazione on line che permette ai cittadini e alle imprese di creare un’identità digitale unica per avere accesso più agevolmente alla pluralità di servizi online della Pubblica Amministrazione e dalle aziende che aderiscono al sistema. Lo ha reso noto il Ministero del Lavoro sul proprio sito istituzionale. Pertanto i cittadini in possesso delle credenziali SPID possono accedere alla procedura informatizzata della comunicazione telematica da utilizzare, a pena di inefficacia, per la comunicazione delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, secondo quanto disposto dall’art. 26 del DLgs. 151/2015 e dal DM Si ricorda che, a partire dal [...]
Piano di risanamento ed incarico al professionista senza delibera: diritto al compenso – Cassazione sentenza n. 13867 del 2017
La Corte di Cassazione, sez. Civile, sentenza n. 13867 depositata il 1 giugno 2017 intervenendo in tema di compenso professionale ha statuito che il liquidatore che conferisce l'incarico ad un professionista i redigere un progetto economico finanziario di risanamento della società, quest'ultimo ha diritto al relativo compenso anche in mancanza della delibera assembleare. Questo anche considerando che l'assemblea che ha deliberato lo scioglimento della società e la nomina del liquidatore non ha determinato i poteri attribuiti a quest'ultimo, il liquidatore può compiere ogni atto utile alla liquidazione della società. La vicenda ha riguardato una società, poi fallita, che aveva deliberato il suo scioglimento per sopravvenuta impossibilità di conseguimento dell'oggetto sociale e nominato il liquidatore. Il liquidatore conferiva l'incarico ad un professionista di preparare il piano di risanamento, nell'ottica di verificare la convenienza della prosecuzione della attività [...]
TOSAP: dovuta dall’occupante anche senza titolo – Cassazione sentenza n. 11884 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11884 depositata il 12 maggio 2017 intervenendo in tema di TOSAP ha affermato che, come previsto dall'art. 38 commi 1 e 2 del D.Lgs. n. 507/1993, sono tassabili ai fini TOSAP “le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province” (comma 1); “Sono parimenti soggette alla tassa … le occupazioni sottostanti il suolo medesimo, comprese quelle poste in essere con condutture ed impianti di servizi pubblici gestiti in regime di concessione amministrativa” (comma 2). La vicenda ha riguardato una società che gestisce la somministrazione di gas attraverso le condutture situate sul suolo pubblico in forza di concessione dell'ente locale a cui veniva notificato un avviso di [...]
Litisconsorzio necessario: nullità della sentenza sempre rilevabile se vi è stata la sua violazione – Cassazione sentenza n. 13050 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13050 depositata il 24 maggio 2017 intervenendo in tema di accertamento svolto nei confronti della società di persone ed effetti ai sensi art. 5 del TUIR nei confronti dei soci ha affermato che si realizza l'ipotesi di litisconsorzio necessario originario da cui deriva la nullità della sentenza qualora si svolga la controversia senza la partecipazione di tutti i litisconsorti necessari. La nullità è rilevabile anche d'Ufficio in ogni stato e grado del procedimento. Per cui il giudice è obbligato a disporre la riunione dei separati procedimenti oppure l'integrazione del contraddittorio in ciascuno di essi. La vicenda ha riguardato una società a cui l’Agenzia delle Entrate, sulla scorta del pvc redatto dalla Guardia di Finanza, ha notificato un avviso di accertamento per maggiori ricavi ai fini IVA e [...]
Registrazione fatture: termini ridotti per la detrazione IVA
Con le modifiche introdotte alla Camera al decreto di legge n. 50/2017 sono stati modificati i termini per l’esercizio della detrazione IVA. La nuova formulazione dell'articolo 19 del D.P.R. 633/72, la detrazione dell’imposta può essere esercitata, al più tardi, entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui il diritto è sorto, ovvero entro 4 mesi dalla fine del periodo d’imposta, e non più entro la dichiarazione relativa al secondo anno successivo. Con gli emendamenti approvati alla Camera il nuovo testo dell’art. 2 del D.L. 50/2017 statuisce che i nuovi termini per la detrazione IVA trovi applicazione a partire dalle fatture e dalle bollette doganali emesse dal 1 gennaio 2017, prevedendo cosi un periodo transitorio che permetta all’IVA diventa esigibile negli anni 2015 e 2016 di essere detratta secondo i termini previsti dal [...]
Licenziamento del medico per non aver risposto al cercapersona: illegittimità – Cassazione sentenza n. 856 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 856 depositata il 16 gennaio 2017 intervenendo in tema di licenziamento ha statuito che non è possibile licenziare per abbandono del posto di lavoro il medico che durante il proprio turno di notte non risponda al cerca persone, ma che il mattino seguente passi regolarmente le consegne al collega. In tal caso l'onere di dimostrare che il dipendente non si trovava al'interno della struttura ospedaliera era a carico del datore di lavoro. La vicenda ha visto protagonista un medico dipendente di un centro cardiologico a cui veniva contestato l'abbandono del posto di lavoro e quindi veniva comunicatogli il licenziamento . Avverso il provvedimento di licenziamento il cardiologo proponeva ricorso in Tribunale, quale giudice del lavoro, che accoglieva le doglianze del lavoratore ritenendo che il non rispondere al cercapersone non [...]