
Responsabilità per maggiori sanzioni se la società di servizi, braccio dell’associazione di categoria, non si presenta all’incontro con l’Agenzia per concordare le sanzioni – Cassazione sentenza n. 11213 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11213 depositata il 9 maggio 2017 intervenendo in tema di responsabilità per inadempimenti per incarichi professionali ricevuti dalle associazioni È responsabile il consulente del contribuente che non si presenti all’incontro con il fisco per concordare le sanzioni e le imposte inferiori in caso di violazione delle norme tributarie. La vicenda ha riguardato Unione Artigiani e da Unione Servizi s.r.l. a cui un contribuente, titolare di una lavanderia, aveva affidato l'incarico di curare gli adempimenti della contabilità fiscale. Il contribuente aveva ricevuto un invito a comparire dell'Agenzia delle Entrate, l'Unione, pur avendo ricevuto dalla cliente la relativa documentazione, mancava di comparire e si limitava a consigliare la cliente di proporre un, poi rivelatosi impossibile, condono fiscale. Il cliente dell'associazione conveniva in giudizio per inadempimento delle associazioni all'incarico professionale ricevuto, il danno [...]
Antiriciclaggio: approvato il decreto legislativo che recepisce la IV direttiva antiriciclaggio
Il 24 maggio 2017 è stato approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri il testo del decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue 2015/849, in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo. Con il recepimento della IV direttiva antiriciclaggio che tende a rendere omogenee, nei vari Stati della UE, l’utilizzo degli strumenti di contrasto al fenomeno del riciclaggio dei proventi di attività criminose ed il finanziamento delle attività terroristiche. Ampliata la categoria delle persone politicamente esposte Nel nuovo decreto legislativo è stata ampliata la categoria delle "persone politicamente esposte", nei confronti dei quali vanno effettuati controlli maggiormente approfonditi. Pertanto in base alla nuova normativa i soggetti politicamente esposti sono i seguenti: alte cariche dello Stato, ministri e parlamentari, vertici della magistratura, assessori e consiglieri regionali, parlamentari europei direttori [...]
Condominio ripartizione delle spese
Procediamo ad analizzare la ripartizione delle spese condominiali in base alla loro tipologia. In base al contenute dell'articolo 1104 cod. civ. ogni soggetto artecipante alla comunione deve contribuire alle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune. Il medesimo obbligo è contenuto nell'articolo 1123 del cod. civ.con riferimento alle parti comuni dell’edificio condominiale. Con la legge n. 220 del 2012, legge di riforma del condominio, per quel che riguarda la ripartizione delle spese è stato modificato l'articolo 1124 del cod. civ. con riferimento alle spese riguardanti le scale e gli ascensori. Il menzionato articolo dispone che le scale e gli ascensori sono manutenuti e sostituiti dai proprietari delle unità immobiliari a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l’altra metà esclusivamente [...]
Termine di impugnazione nei casi di mancata notifica della cartella di pagamento – Cassazione sentenza n. 13584 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13584 depositata il 30 maggio 2017 ritorno sul tema di impugnazione della cartella di pagamento non notificata, su cui sembrava aver fatto chiarezza la sentenza delle Sezioni Unite n. 19704 del 2 ottobre 2015, precisando che i termini di impugnazione, confermando quanto scritto dalle Sezioni Unite, dei sessanta giorni va sempre rispettato, dovendolo computare dalla data in cui l’estratto di ruolo risulta rilasciato La vicenda esaminata dalla Corte Suprema ha avuto origine dalla iscrizione ipotecaria legale, ex articolo 77 d.P.R.602/73. Il contribuente avverso tale atto proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici di primo grado accolgono le doglianze del ricorrente ed annullano l'iscrizione ipotecaria. L'Agente per la riscossione avverso la decisione dei giudici di prime cure proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Regionale che in riforma della sentenza di primo [...]
Licenziamento disciplinare e principio di immediatezza – Cassazione sentenza n. 12712 del 2017
LA Corte di Cassazione con la sentenza n. 12712 depositata il 19 maggio 2017 intervenendo in tema di licenziamento disciplinare ha statuito che il principio di immediatezza deve essere verificato con riferimento al momento in cui il datore di lavoro è venuto a conoscenza della condotta per cui la tempestività e la immediatezza condizionano vanno intesi in senso relativo e possono essere compatibili con un intervallo temporale reso necessario all'accertamento dei fatti da contestare. La vicenda ha riguardato un dipendente di un azienda a cui venivano contestate irregolarità nelle liquidazione dei sinistri assicurativi veniva, dopo la contestazione disciplinare, il relativo licenziamento. Il lavoratore impugnava il provvedimento espulsivo innanzi al Tribunale, in qualità di giudice del lavoro, il quale rigettava la richiesta del dipendente. Avverso la decisione di primo grado proponeva ricorso alla Corte distrettuale. I giudici [...]
Liquidazioni periodiche IVA: ultimi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate
Di seguito gli ultimi chiarimenti in tema di invio telematico delle liquidazioni periodiche IVA fornite dall'Agenzia delle Entrate Nel rigo VP8 deve essere indicato l'intero importo del credito risultante dal periodo precedente o solo la quota utilizzata in detrazione? L'imponibile delle operazioni passive per le quali, in base a specifiche disposizioni, il cessionario o committente è debitore dell'imposta deve essere ricompreso fra le operazioni attive nel rigo VP2? Le fatture emesse dagli autotrasportatori che si avvalgono della facoltà di differire la registrazione al trimestre successivo devono essere comprese nella Comunicazione del trimestre in cui sono registrate? L'imponibile delle fatture con IVA a esigibilità differita deve essere compreso nel rigo VP2 relativo al mese (o trimestre) di effettuazione dell'operazione o in quello di esigibilità dell'IVA? In presenza di due attività, di cui una con liquidazioni mensili [...]
Ritenute alla fonte non versate dal datore di lavoro? vanno pagate dal dipendente – Cassazione ordinanza n. 12113 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 12113 depositata il 16 maggio 2017 intervenendo in tema di ritenute alla fonte ha statuito che nei casi in cui il datore di lavoro non ha versato la trattenuta alla fonte operate sulla "busta paga" il lavoratore è tenuto a pagare di nuovo l’Irpef sulla busta paga nonostante abbia ricevuto lo stipendio al netto delle imposte. Questo in considerazione del principio di responsabilità in solido, di cui all'art. 64, co. 1, dpr. 600/1973, tra il sostituto d’imposta (datore di lavoro) che il sostituito (lavoratore) nel caso di mancato versamento delle imposte da parte del primo. E ciò vale anche per i redditi da lavoro dipendente. La pronuncia in commento ripropone il contrasto presente nella giurisprudenza e nella dottrina. In particolare per i giudici di legittimità sembra ormai consolidato l'orientamento di della perfetta [...]
Responsabilità dei soci di una sas se la società è estinta e legittimità della notifica ai soci – Cassazione ordinanza n. 12953 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 12953 depositata il 23 maggio 2017 intervenendo in tema di responsabilità dei soci accomandatari di una società in accomandita, estinta, per le obbligazioni contratte dalla società (Iva e Irap) ha affermato che il socio accomandatario ha la responsabilità illimitata e non circoscritta alle somme conferitegli in base al bilancio finale di liquidazione. Inoltre hanno statuito che è legittimo l’accertamento emesso nei confronti di una società di persone estinta se notificato ai soci, poiché, questi ultimi, divengono, dopo la cancellazione della società dal Registro Imprese, i successori dei debiti sociali rimasti inevasi. La vicenda ha riguardato una società in accomandita semplice estinta nei cui confronti l'Agenzia delle Entrate emetteva un avviso di accertamento con cui procedeva a rettificare i ricavi dichiarati ed a seguito di tale atto l'Amministrazione finanziaria provvedeva ad [...]