News – Blog

News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Redditometro: legittimo l’accertamento fondato su fattori-indici che denotano capacità di spesa – Cassazione ordinanza n. 13041 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13041 depositata il 24 maggio 2017 intervenendo in tema di accertamenti standardizzati ha affermato che è legittimo l’accertamento fondato su fattori-indice che denotano capacità di spesa nei confronti del contribuente su cui grava l’onere di dimostrare che le entrate presunte non esistono o risultano incassate in misura inferiore. La vicenda ha riguardato un contribuente nei cui confronti veniva notificato, da parte dell'Agenzia delle Entrate, un avviso di accertamento fondato sul redditometro per il possesso dell’automobile e dell’abitazione principale. Avverso tale atto impositivo il contribuente propone ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accogliendo le doglianze del ricorrente affermano l'illegittimità, ai fini dell'accertamento con metodo sintetico delle imposte sui redditi, ex art. 38, comma 4, d.P.R. n. 600 del 1973, dell'applicazione dei coefficienti presuntivi previsti dal D.M. 10 [...]

Vizio di motivazione della sentenza: motivo di ricorso in Cassazione – Cassazione Civile a Sezioni Unite, sentenza n. 8053 del 2014

La Corte di Cassazione Civile a Sezioni Unite, con la sentenza n. 8053 del 7 Aprile 2014 è stata chiamata a chiarire la corretta applicazione dell'art. 360 n. 5) cod. proc. civ. in merito alla sindacabilità in sede di legittimità della decisione emesse dalla Commissione Tributaria Regionale in riferimento all'omesso esame di circostanza decisiva al fine della risoluzione della controversia. L'articolo 360 n. 5 c.p.c., come modificato dal D.L. n. 83 del 2012, testualmente recita che “per omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti” introduce nel nostro ordinamento Italiano un vizio specifico. Per cui l'omesso esame di un fatto storico, sia esso principale oppure secondario, la cui sussistenza tuttavia emerga o dagli atti processuali o dalla sentenza stessa, ed il cui mancato esame abbia influito in modo deciso [...]

Interposizione fittizia ed elusione fiscale: presupposti per la contestazione – differenza tra interposizione fittizia ed elusione – Cassazione sentenza n. 12317 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12317 depositata il 17 maggio 2017 intervenendo in tema di interposizione fittizia ed elusione fiscale ha affermato che la donazione di un immobile fatta ai figli o comunque a prossimi congiunti, pochi giorni prima della vendita ad un terzo, successivamente eseguita da questi ultimi, i beneficiari della donazione vanno ritenuti soggetti interposti con conseguente possibilità dell'Amministrazione finanziari di ritenere inopponibili, ai sensi del principio generale antielusivo desumibile dall'art. 53 Cost., i benefici fiscali che conseguono dalla combinazione di dette operazioni. La vicenda ha riguardato una contribuente a cui l'Agenzia delle Entrate notificava un avviso di accertamento per la mancata indicazione, e relativa tassazione, nella dichiarazione della plusvalenza realizzata secondo l'Amministrazione, ai sensi degli art. 37, comma 3, d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, mediante cessione a titolo oneroso di [...]

Validità della notifica della Cartella di pagamento al convivente – Cassazione sentenza n. 13739 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13739 depositata il 31 maggio 2017 è intervenuto in tema di procedure di notifiche affermando che è valida ed efficace la notifica della cartella di pagamento con consegna a persona che si trova presso l’abitazione del destinatario e che ha affermato di essere il “convivente”. La vicenda ha riguardato una contribuente a cui l'Agente della riscossione comunicava la trascrizione dell'iscrizione ipotecaria, sugli immobili di proprietà della contribuente, a causa del mancato pagamento di alcune cartelle esattoriali. La contribuente avverso tale atto proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale deducendo il vizio di notifica delle cartelle di pagamento prodromiche. La contribuente lamentava, in particolare, la nullità della notifica di una delle cinque cartelle in contestazione, in quanto eseguita mediante conegna a persona diversa dal destinatario, senza la sua preventiva identificazione. [...]

Accertamento induttivo basato sul ritrovamento del foglio di calcolo ed onere della prova contraria – Cassazione ordinanza n. 13304 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13304 depositata il 26 maggio 2017 intervenendo in tema di accertamento induttivo fondato sulla cosiddetta contabilità non ufficiale ha affermato che è legittimo l'accertamento fondato su appunti personali e informazioni dell'imprenditore, anche se rinvenuta presso terzi. Per cui grava sul contribuente l'onere di fornire la prova contraria. La vicenda ha visto protagonista una societàe a cui inseguito ad una verifica fiscale venivano rinvenuti, presso la sua abitazione dell'amministratore, una serie di documenti tra cui un foglio di calcolo che veniva considerato, dai verificatori, lo strumento utilizzato per rilevare la "contabilità a nero". A seguito di tale verifica l'Amministrazione finanziari notificava, alla società contribuente, un avviso di accertamento induttivo per maggiori ricavi. Avverso tale atto impositivo la società proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accolgono le doglianze [...]

Retroattività delle sanzioni fiscali se più favorevoli – Cassazione sentenza n. 14406 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14406 depositata il 9 giugno 2017 intervenendo in tema di applicazione delle sanzioni Tributarie ha chiarito che a seguito delle modifiche introdotte dal D. Lgs. n. 158 del 2015 non trovano applicazione generalizzata il principio del "favor rei" ma deve essere il giudice valutando gli elementi soggettivi e oggettivi rilevanti di ogni singola fattispecie La vicenda è iniziata con la verifica nei confronti di una  società a cui i verbalizzanti rilevavano che la società emetteva nei confronti delle società concessionarie di spazi pubblicitari fatture aventi come oggetto "premi impegnativa" su cui applicava l'IVA con aliquota ordinaria. L'Amministrazione finanziaria  qualificava i "premi impegnativa" come cessioni di danaro a titolo gratuito ed  in quanto tali non assoggettabili ad iva con conseguente recupero della detrazione dell'IVA alla società concessionaria della pubblicità. La società C. Communication [...]

Responsabilità penale del precedente amministratore qualora invii dichiarazioni fiscali dopo le dimissioni – Cassazione sentenza n. 26930 del 2017

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 26930 depositata il 30 maggio 2017 intervenendo in tema di sanzioni penali fiscali per omesso versamento di IVA ha affermato che è penalmente responsabile l'ex amministratore che dopo la cessazione dalla carica e prima che sia nominato il successore, presenta la dichiarazione annuale per cui soggiace al provvedimento di sequestro preventivo per equivalenza. La vicenda ha riguardato l'ex amministratore di una società che aveva omesso il versamento IVA per cui a lui veniva imputata la responsabilità, a titolo di concorso (art. 110 c.p.), per il reato previsto dall’articolo 10-ter del D.lgs. n. 74 del 2000 sebbene l’IVA non versata si riferisse a una dichiarazione presentata per conto della società il 27/09/2013, ben  11 giorni dopo la sua cessazione dalla carica di amministratore. Per tale accusa [...]

Mancati pagamenti: Finanziamento agevolato per le PMI

Per le piccole e medie imprese colpite dai mancati pagamenti a partire dal 3 aprile 2017 possono procedere a presentare la domanda per  Finanziamenti agevolati per le Pmi 2017 vittime mancati pagamenti. Il finanziamento è stato istituito con il fondo per il credito alle aziende in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei ritardi nei pagamenti, istituito con la legge di stabilità 2016 (legge n. 208/2015), che copre i mancati pagamenti da parte delle imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016, dei delitti di cui agli artt. 629 (estorsione), 640 (truffa), 641 (insolvenza fraudolenta) del codice penale e di cui all’art. 2621 del codice civile (false comunicazioni sociali). Il Fondo sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa [...]

Torna in cima