
Licenziamento per aumentare i ricavi o ridurre i costo: legittimo se vi è un reale riassetto organizzativo – Cassazione sentenza n. 13015 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13015 del 24 maggio 2017 intervenendo in tema di licenziamenti ha statuito che è legittimo il licenziamento di un dipendente in esubero anche solo se c’è necessità di aumentare i ricavi e ridurre gli sprechi. Pertanto il licenziamento potrà essere predisposto anche per il personale in esubero per aumentare i ricavi o ridurre i costi al fine di aumentare gli utili, anche considerando che il giudice non può entrare nel merito delle scelte imprenditoriali, ma verificare solo che il «giustificato motivo oggettivo» addotto come causa del licenziamento sia effettivo. L’azienda è obbligata a spiegare e dimostrare che le ragioni della propria valutazione siano effettiva, la valutazione non può essere messa in discussione dal giudice. La vicenda ha riguardato un dipendente di una società che ha seguito di [...]
Revisione della condanna per reati fiscali – Cassazione sentenza n. 25008 del 2017
La Corte di Cassazione, sez. penale, con la sentenza n. 25008 del 19 maggio 2017 intervenendo in tema di revisione della sentenza di condanna per reati fiscali ha affermato che ai fini della revisione della condanna per reati fiscali può essere acquisita, ai fini della revisione della condanna, la sentenza tributaria, divenuta irrevocabile, che annulla l’accertamento. La vicenda ha riguardato un condannato per reati penali che aveva proposto una richiesta di revisione rispetto alla sentenza di secondo grado che lo ha condannato per il reato di omessa dichiarazione ex art. 5 D.Lgs. n. 74 del 2000. I giudici della Corte d’appello dichiaravano inammissibile la richiesta di revisione ritenendo non acquisibile, a fini probatori, la sentenza della Commissione tributaria che ha accertato l’infondatezza della pretesa impositiva nei riguardi dell’imputato. In particolare i giudici distrettuali ritenevano che [...]
IMU e TASI: versamento dell’acconto
Premessa – Il 16 giugno 2017 è il termine ultimo per il versamento dell'acconto IMU e TASI riferite all’anno d’imposta 2017. Non vi sono grosse novità normative rispetto allo scorso anno. Soggetti passivi Soggetti passivi IMU - I soggetti obbligati al versamento dell'IMU sono i possessore dell’immobile: il titolare del titolo di proprietà; il titolare del diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie; l’ex coniuge assegnatario della casa coniugale; il locatario dei beni in leasing, il concessionario di beni demaniali. Per cui se un immobile vi è usufrutto, il soggetto passivo è l’usufruttuario e non anche il nudo proprietario. Soggetti passivi TASI - I soggetti passivi della TASI sono: il possessore a titolo di proprietà o altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, superficie, ecc.); il detentore a qualsiasi titolo (es. inquilino, comodatario, ecc.). Il Comune, con propria delibera, [...]
Reverse charge: legittimo il disconoscimento del diritto alla detrazione se sono operazioni soggettivamente inesistenti – Cassazione sentenza n. 12649 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 12649 del 19 maggio 2017 intervenendo in tema di indebita detrazione di fatture ai fini IVA ed IRPEG, ribadendo quanto affermato nella precedente sentenza n. 16679 del 9 agosto 2016 per il reverse charge interno, ha statuito che all'Agenzia delle Entrate non serve una 'prova certa', in quanto la prova può sostanziarsi anche di presunzioni gravi, precise e concordanti, con conseguente inversione dell'onere probatorio sul contribuente ed ha mancato di esaminare gli elementi presuntivi offerti dall'Amministrazione. La vicenda ha visto protagonista una società che aveva stipulato un contratto con una società austriaca per la cessione del marchio e del know how per la produzione della sostanza diosmina. A seguito di controllo l'Amministrazione finanziaria ritenendo le predette operazioni fittizie, per una serie di indizi, veniva emesso un accertamento con la ripresa dei [...]
Vendite sotto costo e distrazione fallimentare – Cassazione sentenza n. 17819 del 2017
Se realizzata in fase diversa da quella della crisi dell’impresa e distante dalla dichiarazione di fallimento, la vendita “sottocosto” dei beni aziendali per pagare i creditori sociali non integra distrazione fallimentare, ove difetti
Bilancio: approvazione e deposito – Modalità operative
Per i bilanci d'esercizio relativi al 2016, i quali vanno redatti secondo i nuovi postulati e principi contabili, la prima scadenza è fissata al 30 aprile 2017, fermo l'esistenza dei presupposti per l'approvazione utilizzando il termine lungo, con le modifiche introdotte dal D.Lgs 139/2015. Soggetti obbligati I soggetti obbligati alla redazione e/o approvazione del bilancio sono: società a responsabilità illimitata società per azione sapa contratti di rete Redazione ed approvazione Per le società di capitali l'approvazione del bilancio va eseguito entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio oppure in casi particolari entro il maggior termine di 180 giorni. Il termine Per quest'anno i due termini scadono il primo entro il 30 aprile 2017 per il termine lungo scade il 29 giugno 2017. L'iter preciso per l'approvazione può essere di seguito schematizzato: l'organo amministrativo provvede alla redazione del progetto di bilancio [...]
Licenziamento collettivi: violazione dell’obbligo di comunicare i criteri di scelta comporta il pagamento di una indennità – Cassazione sentenza n. 19320 del 2016
In tema di reintegra a seguito di licenziamenti collettivi la Fondazione Studi Consulenti del lavoro ha analizzato la sentenza n. 19320 del 2016 emessa dalla Corte di Cassazione. La Suprema Corte esaminando la richiesta di illegittimità del licenziamento collettivo per violazione di cui all'articolo 4 comma 9 della legge 223/1991. La sentenza in commento statuiva che l’incompleta comunicazione delle modalità con cui sono stati applicati i criteri di scelta dei lavoratori da licenziare, comporta il riconoscimento al lavoratore di una indennità risarcitoria. La reintegra sul posto di lavoro è infatti prevista soltanto nel caso in cui i criteri indicati nella comunicazione siano illegittimi. Per cui i giudici di legittimità con la sentenza n. 19320/2016 hanno sancito il principio secondo cui per i licenziamento collettivo, al lavoratore spetta la reintegra sul posto di lavoro unicamente nel caso [...]
Bilancio: problematiche e soluzioni derivanti dalle nuove disposizioni normative e principio OIC – Vademecum del CNDEC
non poche problematiche, riguarda l'adozione di nuove regole contabili che comporta un cambiamento di principio contabile, laddove i “principi contabili” siano definiti come “… le regole, ivi incluse le procedure, che disciplinano i criteri di individuazione delle operazioni, le modalità della loro rilevazione, i criteri e i metodi di valutazione e quelli di classificazione ed esposizione dei valori in bilancio”







