
Non punibilità per tenuità dei fatti nei reati penali tributari ed applicabilità della pena pecuniaria al posto della detenzione – Cassazione sentenza n. 29541 del 2017
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 29541 depositata il 14 giugno 2017 intervenendo in tema causa di non punibilità per la “particolare tenuità del fatto”, con riferimento ai reati tributari, come dall'articolo 131-bis modificato dal D.Lgs. n. 28/2015, l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto è applicabile ai procedimenti, come quello in esame, in corso alla data di entrata in vigore del d.lgs. 16 marzo 2015, n. 28, compresi quelli pendenti in sede di legittimità. Inoltre la Corte Suprema ha accolto la richiesta di ottenere una pena pecuniaria al posto della detenzione nel caso di distruzione della contabilità per ricostruire il reddito. In particolare è stata accolta la richiesta dell'imputato sulla circostanza che mancasse un proprio comportamento positivo successivo alla commissione del reato e della mancata dimostrazione di provvedere al pagamento. La [...]
Falso in bilancio nella procedura concorsuale costituisce reato di bancarotta impropria
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 29885 depositata il 15 giugno 2017 intervenendo in tema di reati per bancarotta ha affermato che il mantenimento nei conti di un credito inesigibile costituisce falso in bilancio qualora la falsa appostazione contribuisce ad aggravare il dissesto si configura il reato di bancarotta impropria da falso in bilancio. La vicenda ha riguardato l'amministratore unico di una srl, poi fallita, imputato per bancarotta fraudolenta patrimoniale, bancarotta impropria da falso in bilancio e bancarotta semplice per avere aggravato il dissesto non richiedendo il fallimento. Il Tribunale riconosceva colpevole l'amministratore. Avverso la decisione di primo grado l'imputato proponeva ricorso alla Corte di Appello, i cui giudici confermarono la sentenza impugnata. Avverso al decisione dei giudici di appello l'amministratore proponeva ricorso in cassazione fondato su cinque motivi. Gli Ermellini hanno [...]
Job Act dei lavoratori autonomi principali novità: pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entrata in vigore
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è entrata in vigore la legge n. 81 del 22 maggio 2017 cosiddetta Jobs Act dei lavoratori autonomi La nuova disposizione normativa introduce una serie di misure a tutela dei lavoratori autonomi che esercitano la loro attività in forma non imprenditoriale comprendendo anche i rapporti che hanno una disciplina particolare Al Capo II della legge in commento viene introdotto il lavoro agile (o “smart working”), in sintesi costituisce una nuova modalità di gestione del rapporto di lavoro subordinato, che consente un’articolazione più flessibile dei tempi e dei luoghi in cui il dipendente svolge la propria attività. Tra le misure a favore dei rapporti di lavoro autonomo vi è anche quella contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali prevista dall'articolo 2. Altra tutela è quella contemplata dall'articolo 3 che prevede che siano prive di [...]
IMU nesssuna dichiarazione per i coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali per i terreni agricoli posseduti e condotti
Per terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti (CD) e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) non vi è alcun obbligo della presentazione della Dichiarazione IMU con scadenza il 30 giugno 2017 per i quali la previsione della legge di stabilità 2016 aveva disposto dall’anno 2016 l’esenzione IMU. E' l'Agenzia delle Entrate ha chiarirlo con la risoluzione n. 3 del 16 giugno 2017 con cui in merito alla sussistenza dell’obbligo dichiarativo da assolvere, in materia di imposta municipale propria (IMU), entro il 30 giugno 2017, con particolare riferimento ai terreni agricoli, che risultano già posseduti e condotti dai coltivatori diretti (CD) e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) di cui all'art. 1 del D. Lgs. 29 marzo 2004, n. 99 Nella risoluzione del Dipartimento delle Finanze si evidenzia che l’art. 1, commi 10 e 13 della L. [...]
Illegittimità dell’avviso di accertamento con elementi acquisiti nei locali di un Associazione senza l’autorizzazione della procura seconto la normativa previgente alla riforma del D.L. 16/2012
La Commissione Tributaria Regionale di Roma sezione 16 con la sentenza n. 1794 del 2017 intervenendo in tema di accesso, degli organi di controllo, finalizzato alla verifica nei locali utilizzati dagli enti non commerciali, in base alla normativa vigente prima della modifica introdotte dal D.L. n. 16 del 2012 convertito con la legge n. 44 del 2012, ha affermata che è illegittimo l’avviso di accertamento basato su elementi acquisiti nel corso di un accesso eseguito nei locali utilizzati da un’Associazione culturale senza l’autorizzazione del procuratore della Repubblica. La vicenda ha riguardato un’Associazione culturale ed alcuni dei suoi soci a cui l'Amministrazione finanziaria notificava un avvviso di accertamento poiché ha ritenuto che l'ente svolgesse un’attività commerciale in luogo di quella di tipo associativo senza fine di lucro recuperando. Avverso tale atto veniva proposto ricorso alla Commissione Tributaria [...]
Registrazione atti modificativi degli atti costitutivi e degli statuti delle start up innovative e canone RAI: nuovi codici tributi per il pagamento delle imposte di registrazione
Con le risoluzioni n. 70 e 71 del 16 giugno 2017 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato i nuovi codici tributo che dovranno essere utilizzati per il versamento delle somme dovute per la registrazione di atti modificativi degli atti costitutivi e degli statuti delle start up innovative, oltre alla corresponsione, da parte delle imprese elettriche, delle somme richieste dall’Amministrazione finanziaria nei casi di omissioni o tardività nel riversamento del canone RAI. L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 70 ha reso attuativo l'estensione della risoluzione n. 56/2016 ai versamento delle somme per la registrazione degli atti modificativi degli atti costitutivi e degli statuti delle start up innovative, che si ricorda a seguito dei decreti del MISE del 28 ottobre 2016 e del 4 maggio 2017 sono state dettate le disposizioni per la predisposizione di tali atti con [...]
La deducibilità delle spese di vitto, alloggio e formazione per i professionisti: i nuovi limiti dal 2017
La legge n. 81/2017 con l'articolo 9 ha innovato il contenuto del comma 5 dell'articolo 54 del DPR 917/86 (TUIR) la predetta modifica avrà effetto dal 1° gennaio 2017. Il nuovo comma 5 del TUIR prevede nuove regole fiscali per la deducibilità delle spese per vitto, alloggio e formazione professionale sostenute dai professionisti. La principale novità riguarda l'eliminazione dei limiti di deducibilità delle predette spese. Infatti per quelle sostenute fino al 31 dicembre 2016 è previsto la limitazione fino al 75% della spesa e del 2% dei compensi percepiti. Pertanto dal 1° gennaio 2017 le spese sostenute dal professionista per l’esecuzione dell’incarico e addebitate analiticamente al committente le stesse saranno integralmente deducibili. Inoltre, altra novità, introdotta dall'art. 9 della legge 81/2017 con la modifica dell'art. 54 del TUIR è rappresentata dalla circostanza che le spese [...]
Licenziamento del dirigente che omette di monitorare gli inadempimenti dei fornitori – Tribunale di Modena sentenza n. 89 del 2017
Il Tribunale di Modena, quale giudice del lavoro, con la sentenza n. 89 del 5 maggio 2017 ha ritenuto legittimo il licenziamento in tronco di un dirigente che aveva selezionato fornitori inaffidabili ed aveva coperto le loro inadempienze incidendo con tale comportamento irrimediabile sul rapporto di fiducia con il datore. Pertanto per il Tribunale, a cui aveva fatto ricorso il dirigente licenziato per impugnare il provvedimento espulsivo, nella sentenza in commento ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa a carico del dirigente il quale dopo aver selezionato fornitori inadeguati ha fatto di tutto per celare i ritardi nelle consegne al fine di impedire che emergessero le proprie colpe. Tale comportamento configura un’irrimediabile perdita di fiducia poiché la condotta del dirigente è incompatibile con il suo ruolo di alter ego dell’imprenditore, laddove tacendo i problemi [...]