
Litisconsorzio necessario: nullità della sentenza sempre rilevabile se vi è stata la sua violazione – Cassazione sentenza n. 13050 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13050 depositata il 24 maggio 2017 intervenendo in tema di accertamento svolto nei confronti della società di persone ed effetti ai sensi art. 5 del TUIR nei confronti dei soci ha affermato che si realizza l'ipotesi di litisconsorzio necessario originario da cui deriva la nullità della sentenza qualora si svolga la controversia senza la partecipazione di tutti i litisconsorti necessari. La nullità è rilevabile anche d'Ufficio in ogni stato e grado del procedimento. Per cui il giudice è obbligato a disporre la riunione dei separati procedimenti oppure l'integrazione del contraddittorio in ciascuno di essi. La vicenda ha riguardato una società a cui l’Agenzia delle Entrate, sulla scorta del pvc redatto dalla Guardia di Finanza, ha notificato un avviso di accertamento per maggiori ricavi ai fini IVA e [...]
Registrazione fatture: termini ridotti per la detrazione IVA
Con le modifiche introdotte alla Camera al decreto di legge n. 50/2017 sono stati modificati i termini per l’esercizio della detrazione IVA. La nuova formulazione dell'articolo 19 del D.P.R. 633/72, la detrazione dell’imposta può essere esercitata, al più tardi, entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui il diritto è sorto, ovvero entro 4 mesi dalla fine del periodo d’imposta, e non più entro la dichiarazione relativa al secondo anno successivo. Con gli emendamenti approvati alla Camera il nuovo testo dell’art. 2 del D.L. 50/2017 statuisce che i nuovi termini per la detrazione IVA trovi applicazione a partire dalle fatture e dalle bollette doganali emesse dal 1 gennaio 2017, prevedendo cosi un periodo transitorio che permetta all’IVA diventa esigibile negli anni 2015 e 2016 di essere detratta secondo i termini previsti dal [...]
Licenziamento del medico per non aver risposto al cercapersona: illegittimità – Cassazione sentenza n. 856 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 856 depositata il 16 gennaio 2017 intervenendo in tema di licenziamento ha statuito che non è possibile licenziare per abbandono del posto di lavoro il medico che durante il proprio turno di notte non risponda al cerca persone, ma che il mattino seguente passi regolarmente le consegne al collega. In tal caso l'onere di dimostrare che il dipendente non si trovava al'interno della struttura ospedaliera era a carico del datore di lavoro. La vicenda ha visto protagonista un medico dipendente di un centro cardiologico a cui veniva contestato l'abbandono del posto di lavoro e quindi veniva comunicatogli il licenziamento . Avverso il provvedimento di licenziamento il cardiologo proponeva ricorso in Tribunale, quale giudice del lavoro, che accoglieva le doglianze del lavoratore ritenendo che il non rispondere al cercapersone non [...]
Responsabilità per maggiori sanzioni se la società di servizi, braccio dell’associazione di categoria, non si presenta all’incontro con l’Agenzia per concordare le sanzioni – Cassazione sentenza n. 11213 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11213 depositata il 9 maggio 2017 intervenendo in tema di responsabilità per inadempimenti per incarichi professionali ricevuti dalle associazioni È responsabile il consulente del contribuente che non si presenti all’incontro con il fisco per concordare le sanzioni e le imposte inferiori in caso di violazione delle norme tributarie. La vicenda ha riguardato Unione Artigiani e da Unione Servizi s.r.l. a cui un contribuente, titolare di una lavanderia, aveva affidato l'incarico di curare gli adempimenti della contabilità fiscale. Il contribuente aveva ricevuto un invito a comparire dell'Agenzia delle Entrate, l'Unione, pur avendo ricevuto dalla cliente la relativa documentazione, mancava di comparire e si limitava a consigliare la cliente di proporre un, poi rivelatosi impossibile, condono fiscale. Il cliente dell'associazione conveniva in giudizio per inadempimento delle associazioni all'incarico professionale ricevuto, il danno [...]
Antiriciclaggio: approvato il decreto legislativo che recepisce la IV direttiva antiriciclaggio
Il 24 maggio 2017 è stato approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri il testo del decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue 2015/849, in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo. Con il recepimento della IV direttiva antiriciclaggio che tende a rendere omogenee, nei vari Stati della UE, l’utilizzo degli strumenti di contrasto al fenomeno del riciclaggio dei proventi di attività criminose ed il finanziamento delle attività terroristiche. Ampliata la categoria delle persone politicamente esposte Nel nuovo decreto legislativo è stata ampliata la categoria delle "persone politicamente esposte", nei confronti dei quali vanno effettuati controlli maggiormente approfonditi. Pertanto in base alla nuova normativa i soggetti politicamente esposti sono i seguenti: alte cariche dello Stato, ministri e parlamentari, vertici della magistratura, assessori e consiglieri regionali, parlamentari europei direttori [...]
Condominio ripartizione delle spese
Procediamo ad analizzare la ripartizione delle spese condominiali in base alla loro tipologia. In base al contenute dell'articolo 1104 cod. civ. ogni soggetto artecipante alla comunione deve contribuire alle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune. Il medesimo obbligo è contenuto nell'articolo 1123 del cod. civ.con riferimento alle parti comuni dell’edificio condominiale. Con la legge n. 220 del 2012, legge di riforma del condominio, per quel che riguarda la ripartizione delle spese è stato modificato l'articolo 1124 del cod. civ. con riferimento alle spese riguardanti le scale e gli ascensori. Il menzionato articolo dispone che le scale e gli ascensori sono manutenuti e sostituiti dai proprietari delle unità immobiliari a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l’altra metà esclusivamente [...]
Termine di impugnazione nei casi di mancata notifica della cartella di pagamento – Cassazione sentenza n. 13584 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13584 depositata il 30 maggio 2017 ritorno sul tema di impugnazione della cartella di pagamento non notificata, su cui sembrava aver fatto chiarezza la sentenza delle Sezioni Unite n. 19704 del 2 ottobre 2015, precisando che i termini di impugnazione, confermando quanto scritto dalle Sezioni Unite, dei sessanta giorni va sempre rispettato, dovendolo computare dalla data in cui l’estratto di ruolo risulta rilasciato La vicenda esaminata dalla Corte Suprema ha avuto origine dalla iscrizione ipotecaria legale, ex articolo 77 d.P.R.602/73. Il contribuente avverso tale atto proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici di primo grado accolgono le doglianze del ricorrente ed annullano l'iscrizione ipotecaria. L'Agente per la riscossione avverso la decisione dei giudici di prime cure proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Regionale che in riforma della sentenza di primo [...]
Licenziamento disciplinare e principio di immediatezza – Cassazione sentenza n. 12712 del 2017
LA Corte di Cassazione con la sentenza n. 12712 depositata il 19 maggio 2017 intervenendo in tema di licenziamento disciplinare ha statuito che il principio di immediatezza deve essere verificato con riferimento al momento in cui il datore di lavoro è venuto a conoscenza della condotta per cui la tempestività e la immediatezza condizionano vanno intesi in senso relativo e possono essere compatibili con un intervallo temporale reso necessario all'accertamento dei fatti da contestare. La vicenda ha riguardato un dipendente di un azienda a cui venivano contestate irregolarità nelle liquidazione dei sinistri assicurativi veniva, dopo la contestazione disciplinare, il relativo licenziamento. Il lavoratore impugnava il provvedimento espulsivo innanzi al Tribunale, in qualità di giudice del lavoro, il quale rigettava la richiesta del dipendente. Avverso la decisione di primo grado proponeva ricorso alla Corte distrettuale. I giudici [...]







