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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Dichiarazione dei redditi spese per attività sportive dei figli a carico

 L’articolo 15 al comma 1, lett. i – quinquies) del TUIR stabilisce una detrazione del 19% delle spese, con un limite annuo di euro 210,00, che siano state sostenute, peri i propri figli a carico di età compresa tra i 5 ed i 18 anni, per l'iscrizione annuale e l'abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica rispondenti alle caratteristiche individuate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, o Ministro delegato, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, e le attività sportive. In dettaglio il contribuente può usufruire della detrazione fiscale non superiore a 40,00 euro per ogni soggetto fiscalmente a carico. La spese, nell'ipotesi in cui i genitori partecipano entrambi alle spese, vanno ripartire tra di loro sull’ammontare previsto dalla norma sul [...]

F24 nuovi vincoli per le compensazioni e modalità di presentazione

Con l'approvazione definitiva del D.L. 50/2017 sono stati confermati i nuovi vincoli alle compensazioni in F24, sia per i limiti di compensazione sia per le modalità di presentazione delle deleghe di pagamento (F24). La definitiva approvazione del D.L. n. 50/2017 conferma la stretta della soglia che impone il visto di conformità per poter utilizzare il credito in compensazione. Pertanto per le dichiarazioni fiscali presentate dal 24 aprile 2017, data di pubblicazione in G.U. del D.L. 50,  per poter utilizzare i crediti fiscali in compensazione in misura superiore a 5.000,00 euro dovrà essere apposto il visto di conformità (o la sottoscrizione dell’Organo di controllo). Precedentemente al D.L. n. 50/2017 il limite era di 15 mila euro. Si rammenta che la risoluzione n. 68/E del 9 giugno 2017 emanata dall'Agenzia delle Entrate ha chiarito le novità introdotte [...]

Il termine per richiedere l’assunzione presso il datore di lavoro che subentra nell’appalto non è di 60 giorni – Cassazione sentenza n. 13179 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13179 depositata il 25 maggio 2017 intervenendo in tema di impugnazione del licenziamento ed il subentro dell'appalto ha affermato che non trova applicazione il limite dei 60 giorni di cui alla lettera d) del quarto comma dell’articolo 32 della legge 183 del 2010 nei casi di licenziamenti ed in cui vi sia stato il sibentro nell'appalto di servizi di altro datore di lavoro. Per cui la Corte esclude  la decadenza dall’impugnativa prevista dal collegato lavoro modificato dal Jobs Act: semplice avvicendamento nella gestione senza ipotesi d’interposizione. Per i giudici di legittimità nei caso di appalto di servizi i lavoratori non decadono dalla facoltà di passare alle dipendenze dell’impresa che subentra nella gestione se rivolgono la domanda al giudice a oltre sessanta giorni dal licenziamento comunicato dal vecchio datore. [...]

Assegni per il nucleo familiare per il periodo 2017/2018 – Circolare INPS n. 87 del 2017

L'Inps con la circolare n. 87 del 8 maggio 2017 comunica i livelli reddituali per la determinazione degli Assegni per il Nucleo Familiare. Le tabelle reddituali ed i relativi importi per gli ANF sono le stesse di quelle rese note con la circolare n. 92 del 2016. La legge n. 153/1988 statuisce che  i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell’Assegno per il Nucleo Familiare sono rivalutati annualmente in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente; in base ai calcoli effettuati, la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo tra l’anno 2015 e l’anno 2016 è risultata pari a – 0,1% e, ai sensi dell’art. 1, comma [...]

Costituzione in giudizio: il dies a quo ed il deposito della ricevuta di ritorno al posto di quella di spedizione – Cassazione Sezioni Unite sentenza n. 13452 del 2017

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 13452 depositata il 29 maggio 2017 chiamata a dirimere sulla questione relativa all’individuazione, nel processo tributario, del dies a quo del termine per la costituzione in giudizio del ricorrente o dell’appellante in caso di notificazione postale diretta e sulla rilevanza, ai fini della ritualità di tale costituzione e dell’ammissibilità del ricorso e dell’appello, dell’omesso tempestivo deposito della ricevuta di spedizione quando risulti in atti l’avviso di ricevimento del relativo plico ha affermato che il termine dei 30 giorni per il deposito della costituzione incomincia a decorrere, per il destinatario, dal giorno della ricezione. Il primo quesito a cui le Sezioni Unite sono tenute a dare soluzione riguarda la questione del termine di 30 giorni per la costituzione in giudizio del ricorrente (o dell’appellante), che [...]

Società estinta: per i debiti tributari succedono i soci anche per la legittimazione attiva – Cassazione sentenza n. 15035 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15035 depositata il 16 giugno 2017 intervenendo in tema di possibilità del Fisco di agire nei confronti dei soci per debiti della società estinta ha affermato il principio secondo cui che l’estinzione della società non fa venir meno la legittimazione attiva e passiva dei soci in giudizio, fermo restando che la pretesa del fisco resta comunque vincolata a quanto eventualmente percepito nel riparto dell’attivo di liquidazione. Con tale sentenza viene confermato il recente orientamento in contrasto con le consolidate precedenti posizioni giurisprudenziali La problematica analizzata attiene la legittimazione per il socio, una volta estinta la società. Per i giudici di legittimità nella sentenza in commento per la srl cancellata dal registro delle imprese rimane sempre in capo ai soci  la legittimazione “ad causam” ai fini della prosecuzione del processo. [...]

Dichiarazione dei redditi omessa ed evasione totale accertata mediante elenco clienti e fornitori – Cassazione sez. penale sentenza n. 16454 del 2017

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 16454 depositata il 31 marzo 2017 intervenendo in tema di reato per omessa dichiarazione, di cui all'articolo 5 del D.Lgs. n. 74/2000, ha chiarito che  l’elenco dei clienti e fornitori costituisce documento che legittima l’inversione dell’onere della prova a carico dell’evasore totale. La vicenda ha riguardato un contribuente, titolare di un’impresa individuale, il quale, secondo l'accusa, al fine di evadere le imposte sui redditi e/o sul valore aggiunto, aveva omesso di presentare la dichiarazione annuale. L'Agenzia delle Entrate aveva individuato l'omissione grazie al controllo incrociato dei dati provenienti da banche e assicurazioni. Il Tribunale condanna il contribuente per il reato ascritto. L'imputato avverso la decisione di primo grado propone ricorso alla Corte di Appello. I giudici di appello confermano la decisione impugnata hanno evidenziato che [...]

Il giudicato favorevole della società trova applicazione a favore dei soci – Cassazione sentenza n. 13293 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13293 depositata il 26 maggio 2017 intervenendo in tema di accertamento basato su strumenti standardizzati ha affermato che il giudicato favorevole alla società di persone formatosi nel giudizio tributario trova applicazione anche agli accertamenti sui soci che devono dunque dirsi dipendenti direttamente da quello della società. La vicenda ha riguardato un contribuente socio di una società in nome collettivo a cui l'amministrazione finanziaria aveva notificato un avviso di accertamento della maggiore Irpef quale reddito di partecipazione della indicata società. L'accertamento del contribuente ha origine dall'accertamento sulla base della incongruità dei ricavi dichiarati rispetto a quelli accertati in applicazione degli studi di settore, tenuto conto della incidenza dei ricavi rispetto al costo del venduto effettuato nei confronti della società di persona di cui era socio. Il contribuente avverso l'atto [...]

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