
Il giudice tributario deve considerare la perizia del contribuente se l’avviso di accertamento è basato su una relazione tecnica dell’agenzia del territorio – Cassazione sentenza n. 11632 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11632 depositata il 11 maggio 2017 intervenendo in tema di elementi di prova nel contenzioso tributario ha riaffermato il principio di diritto secondo cui l'omessa motivazione su un punto decisivo della controversia di cui al n. 5 dell'art. 360 cod. proc. civ., secondo la formulazione della norma prima della riforma operata con la legge n. 134/2012, sussiste quando la risultanza processuale ovvero l'istanza istruttoria non esaminate attengano a circostanze che, con un giudizio di certezza e non di mera probabilità, avrebbero potuto condurre ad una decisione diversa da quella adottata La vicenda ha riguardato un contribuente a cui l'Amministrazione finanziaria notificava, per un acquisto di un immobile alla fine del 2004, un avviso di liquidazione per il recupero di maggior imposta di registro a seguito della revoca dell'agevolazione prima [...]
La sola indicazione del beneficiario non è sufficiente ad escludere l’accertamento bancario – Cassazione ordinanza n. 13075 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13075 depositata il 24 maggio 2017 (confermata anche con l'ordinanza n. 13076/2017) intervenendo in tema di accertamento fiscale fondato su verifiche di conti correnti l'onere probatorio dell'Amministrazione è soddisfatto, secondo il D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, attraverso i dati e gli elementi risultanti dai conti predetti. Pertanto, in tale ipotesi, l'onere della prova è a carico del contribuente che dovrà provare, in modo non generico ma in modo analitico, che gli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria non sono riferibili ad operazioni imponibili. In particolare dovrà fornire precise indicazione della riferibilità di ogni versamento bancario, in modo da dimostrare come ciascuna delle operazioni effettuate sia estranea a fatti imponibili. La vicenda ha riguardato un amministratore condominiale a cui l'Agenzia delle Entrate aveva notificato, dopo aver eseguito verifiche [...]
Stampa dei registri e conservazione sostitutiva: termini
Con la novità normativa dell'invio autonomo della dichiarazione IVA non pochi sono stati i dubbi circa il termine per la stampa di registri contabili ed IVA e della loro conservazioni. Infatti l'anticipazione alla data del 28 febbraio 2017 del termine di presentazione della dichiarazione IVA, a regime il termine per il suo invio è stabilito entro il mese di aprile, ha alimentato dubbi sui termini per la stampa dei registri IVA. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 46/E del 10 aprile 2017 ha diradato i dubbi sollevati. Precisando che " A tal riguardo, si ricorda che, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del D.M. 17.06.14 (che rinvia all’articolo 7, comma 4-ter, del D.L. n. 357/1994) la conservazione dei documenti informatici, ai fini della rilevanza fiscale, deve essere eseguita entro il terzo mese successivo al termine di [...]
Giudice competente per l’opposizione al pignoramento o all’iscrizione ipotecaria per cartelle di pagamento non notificate – Cassazione sentenza n. 13913 del 2017
La Corte di Cassazione, sezioni unite, con la sentenza n. 13913 depositata il 5 giugno 2017 intervenendo in tema competenza giurisprudenziale, in forza di crediti erariali, per l’opposizione contro il pignoramento basata sulla mancata notifica della cartella di pagamento deve essere presentata alla Commissione Tributaria Provinciale. Le Sezioni Unite hanno risolto un annoso contrasto giurisprudenziale sulla competenza in tema di opposizione al pignoramento per mancata notifica della cartella di pagamento statuendo, quindi, che la stessa va presentata di fronte al giudice tributario e non al giudice dell’esecuzione. La vicenda nasce dalla notifica di un verbale di pignoramento mobiliare eseguito dall'agente della riscossione in relazione a carichi di natura sia tributaria che non tributaria ad una società di persona. La società contribuente avverso tale atto proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale sostenendo l’omessa notificazione delle cartelle di pagamento [...]
Imposta di donazione : computo per la determinazione della franchigia dell’imposta di donazione – Cassazione sentenza n. 11677 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11677 depositata il 11 maggio 2017 per la prima volta interviene in tema di determinazione della franchigia ai fini dell'imposta di donazione. La questione è stata ampiamente dibattuta per alcuni lustri sia nella prassi che in dottrina, in particolare quella del calcolo, delle donazioni stipulate tra il 25 ottobre 2001 e il 28 novembre 2006, periodo in cui l’imposta di successione e donazione rimase soppressa. Per la Corte sono ritienute rilevanti ai fini del computo della franchigia dell’imposta sulle donazioni istituita nel 2006 (art. 2, comma 53, d.l. n. 262/2006, conv. in l. n. 286/2006), anche le donazioni antecedenti all’entrata in vigore della norma istitutiva di tale imposta e della franchigia stessa. Precedentemente si sono create due tesi contrapposte. La prima sostenuta dall’Agenzia delle Entrate, esplicitata con la circolare n. [...]
Dimissioni volontarie l’invio telematico è possibile anche utilizzare SPID ( Sistema Pubblico di Identità Digitale )
A partire dal 19 maggio 2017 per la comunicazione delle dimissioni volontarie e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015) è possibile utilizzare il il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), il nuovo sistema di autenticazione on line che permette ai cittadini e alle imprese di creare un’identità digitale unica per avere accesso più agevolmente alla pluralità di servizi online della Pubblica Amministrazione e dalle aziende che aderiscono al sistema. Lo ha reso noto il Ministero del Lavoro sul proprio sito istituzionale. Pertanto i cittadini in possesso delle credenziali SPID possono accedere alla procedura informatizzata della comunicazione telematica da utilizzare, a pena di inefficacia, per la comunicazione delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, secondo quanto disposto dall’art. 26 del DLgs. 151/2015 e dal DM Si ricorda che, a partire dal [...]
Piano di risanamento ed incarico al professionista senza delibera: diritto al compenso – Cassazione sentenza n. 13867 del 2017
La Corte di Cassazione, sez. Civile, sentenza n. 13867 depositata il 1 giugno 2017 intervenendo in tema di compenso professionale ha statuito che il liquidatore che conferisce l'incarico ad un professionista i redigere un progetto economico finanziario di risanamento della società, quest'ultimo ha diritto al relativo compenso anche in mancanza della delibera assembleare. Questo anche considerando che l'assemblea che ha deliberato lo scioglimento della società e la nomina del liquidatore non ha determinato i poteri attribuiti a quest'ultimo, il liquidatore può compiere ogni atto utile alla liquidazione della società. La vicenda ha riguardato una società, poi fallita, che aveva deliberato il suo scioglimento per sopravvenuta impossibilità di conseguimento dell'oggetto sociale e nominato il liquidatore. Il liquidatore conferiva l'incarico ad un professionista di preparare il piano di risanamento, nell'ottica di verificare la convenienza della prosecuzione della attività [...]
TOSAP: dovuta dall’occupante anche senza titolo – Cassazione sentenza n. 11884 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11884 depositata il 12 maggio 2017 intervenendo in tema di TOSAP ha affermato che, come previsto dall'art. 38 commi 1 e 2 del D.Lgs. n. 507/1993, sono tassabili ai fini TOSAP “le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province” (comma 1); “Sono parimenti soggette alla tassa … le occupazioni sottostanti il suolo medesimo, comprese quelle poste in essere con condutture ed impianti di servizi pubblici gestiti in regime di concessione amministrativa” (comma 2). La vicenda ha riguardato una società che gestisce la somministrazione di gas attraverso le condutture situate sul suolo pubblico in forza di concessione dell'ente locale a cui veniva notificato un avviso di [...]







