
Obbligo di fatturazione all’atto di cessione delle cambiali – Cassazione ordinanza n. 1856 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 1856 del 25 gennaio 2017 intervenendo in tema di accertamento fiscale ha affermato che è legittimo l'operato dell'Agenzia delle Entrate che a anche se il contribuente non ha ricevuto il corrispettivo delle cambiali. La controversia ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate. Avverso tale atto impositivo, il contribuente proponeva ricorso in Commissione Tributaria Provinciale, che accogliendo le doglianze del ricorrente, annullava l'avviso mentre la Commissione Tributaria Regionale accoglieva l’appello proposto dall’Amministrazione finanziaria. Per i giudici di appello alla eccezione della mancata percezione del corrispettivo delle cambiali oggetto del processo hanno osservato che nelle prestazioni di servizio il rilascio di cambiali, indipendentemente dalla tipologia di cessione “pro soluto” o “pro solvendo”, realizza l'ipotesi di effettuazione dell'operazione di cui all'art. 6 del [...]
Definizione agevolata delle Cartelle: con l’adesione si rinuncia al giudizio di legittimità – Cassazione ordinanza n. 5497 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5497 del 03 marzo 2017 intervenendo in tema di definizione agevolata ha affermato che il giudizio promosso si estingue qualora il contribuente abbia aderito alla definizione agevolata ex art. 6 D.L. n. 193/16 dichiarando di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio. Gli Ermellini avendo preso atto dell’adesione del contribuente alla cosiddetta "rottamazione delle cartelle" prevista dall’articolo 6 del D.L. n. 193 del 2016, convertito nella Legge n. 225 del 2016, ha dichiarato l’estinzione del giudizio, con compensazione delle spese ai sensi dell’articolo 92 del codice di procedura civile. La vicenda riguardava un contribuente che ricevuto l'avviso di accertamento con redditometro aveva proceduto alla presentazione del relativo ricorso innanzi alla Commissione Tributaria. In particolare aveva proposto, impugnando la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva respinto il ricorso [...]
Accertamento fiscale: legittimo anche se il reddito dichiarato è congruo per gli studi di settore – Cassazione sentenza n. 6951 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6951 del 17 marzo 2017 intervenendo in tema di accertamento fiscali e studi di settore ha affermato che qualora risulti evidente l'antieconomicità della gestione, anche in presenza di regolare contabilità, l'Agenzia delle Entrate è legittimata alla rettifica dei ricavi dell’impresa anche nel caso in cui il reddito dichiarato sia congruo rispetto allo studio di settore. L'Amministrazione finanziaria a seguito di un controllo aveva proceduto ad emettere un avviso di accertamento basato sul metodo analitico-induttivo. A seguito della notifica del predetto atto il contribuente proponeva ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale che respingeva le motivazioni del contribuente. Anche in secondo grado venivano respinte le doglianze della ricorrente. Infatti per i giudici di appello non è d'ostacolo la presenza di documentazione contabile formalmente corretta, né è rilevante la circostanza che [...]
IVA: rimborso per le società immobiliari non legittimo – Cassazione sentenza n. 6196 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6196 del 10 marzo 2017 intervenendo in tema di rimborso IVA per le società immobiliare ha affermato che i beni immobili qualificabili come strumentali e/o ammortizzabili non possono essere annoverati tra quelli idonei alla produzione di un reddito autonomo rispetto a quello del complesso aziendale in cui siano inseriti, per cui non si può procedere al rimborso dell'IVA. La vicenda ha riguardato una società immobiliare a cui l'Agenzia delle Entrate aveva notificato un avviso d'accertamento in cui veniva contestato la correttezza del recupero del credito Iva. La società avverso tale atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale che respinse le motivazioni della ricorrente. Avverso la sentenza dei giudici di primo grado, la contribuente presentò ricorso alla Commissione tributaria Regionale, i cui giudici, in riforma della sentenza impugnata, accolsero la [...]
Spesometro 2017: soggetti obbligati all’invio
Lo Spesomentro, istituito dall’articolo 21 del dl 78/2010 e modificato con dall’art. 2, comma 6, del dl 2 marzo 2012 n. 16, prevede l’obbligo di comunicazione di tutte le operazioni rilevanti ai fini d’Iva effettuate nel corso dell'anno precedente all'Agenzia delle Entrate. Scade il 10 aprile 2017 per i soggetti con liquidazione IVA mensile ed il 20 aprile 2017 per i soggetti con liquidazione IVA trimestrali l’invio telematico del cosiddetto “spesometro” concernente le il riepilogo delle operazioni attive e/o passive soggette all’obbligo di fatturazione relative alle registrazione eseguite nell'anno 2016, indipendentemente dall’importo. Per l'invio va utilizzando il “Modello Polivalente”. Le operazioni che non sono soggette all’obbligo di fatturazione ma certificate mediante scontrini o ricevute fiscali che vanno comunicate solo se l’importo, comprensivo di IVA, supera euro 3.600. Le operazioni che vanno comunicate sono: Operazioni rese a soggetti nei confronti [...]
Illegittima l’iscrizione ipotecaria eseguita dall’Agente della riscossione se non preceduta dal preavviso – Cassazione sentenza n. 4587 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4587 del 22 febbraio 2017 intervenendo in tema di iscrizione ipotecaria effettuate dall'Agente per la riscossione ha statuito l'obbligo del contraddittorio endoprocedimentale a prescindere se esista una disposizione che lo affermi, precisando che attualmente la norma che prevede tale obbligo e stata istituita dal decreto legge 70/2011 con cui è stato istituito l'obbligo della notifica al proprietario dell’immobile della preventiva comunicazione con cui viene avvisato che, non pagando entro 30 giorni, l’agente procederà alla iscrizione ipotecaria. La vicenda ha visto protagonista un contribuente a cui veniva notificato l’avviso di iscrizione di ipoteca disposto da Equitalia emesso per il mancato pagamento di alcune cartelle di pagamento. Il contriuente impugnava tale comunicazione innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale lamentando che l’avviso non era stato preceduto dalla notifica dell’intimazione ad adempiere, lo stesso doveva considerarsi illegittimo ai [...]
Bilancio: nota integrativa abbreviata delle piccole imprese ed esonero per le micro imprese
La normativa che ha introdotto nell'ordinamento, recependola, giuridico Italiano la direttiva europea n. 34/2013/UE aggiornando l'intera normativa che disciplina i bilanci di esercizio e consolidati. Tra le principali novità introdotte si evidenzia quelle inerenti la nota integrativa e le semplificazioni per le micro imprese. In particolare sono state introdotte semplificazioni per la nota integrativa per le società che redigono il bilancio in forma abbreviata. Il D.lgs. 139/2015, che ha permesso il recepimento della direttiva n. 34/2013/UE, ha ridotto alcuni obblighi informativi ed aggiunto altri, il tutto nel rispetto del principio di significatività che premia la qualità delle informazioni su quelle ridondanti e prive di utilità. Rimane l’obbligo di elaborare la nota integrativa inserendo le informazioni che, quand'anche non obbligatorie in base all’articolo 2435-bis, sono necessarie ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria [...]
Reati fiscali: legittimo il sequestro per equivalenza della polizza vita – Cassazione sentenza n. 11945 del 2017
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 11945 del 13 marzo 2017 intervenendo in tema sequestro per equivalente a seguito di reati fiscali ha statuito che è legittimo ilsequestro preventivo il cui oggetto è una polizza sulla vita in favore del coniuge. La vicenda ha riguardato due coniugi che indagati per il reato fiscale per dichiarazione infedele e omessa dichiarazione rispettivamente contemplati dagli articoli 4 e 5 del D.Lgs. n. 74 del 2000 avevano ricevuto il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente della polizza vita stipulata dal marito in favore della moglie impiegando la somma di 990.000 euro. I coniugi avverso il provvedimento di sequestro hanno proposto ricorso ma sia il Giudice delle indagini preliminari, prima, ed il Tribunale del riesame, dopo, hanno respinto le doglianze dei ricorrenti confermando il provvedimento [...]







