
Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E del 7 aprile 2017
Come ogni anno l'Agenzia delle Entrate ha predisposto la circolare 8/E del 7 aprile 2017 in cui ha raggruppato i quesiti e le risposte fornite, suddivise in ventuno argomenti, durante gli incontri organizzati dalla stampa specializzata. Di seguiti le principali precisazioni fornite suddivise per argomento Cedolare secca Applicabilità ai contratti transitori la cedolare secca con l'aliquota ridotta al 10%, prevista per gli affitti a canone concordato. Si tratta dei contratti aventi una durata da un minimo di un mese a un massimo di diciotto mesi, purché relativi ad abitazioni ubicate nei comuni con carenze di disponibilità abitative o in quelli ad alta tensione abitativa. La disposizione contenuta nel Dl 193/2016, secondo cui la mancata comunicazione della proroga del contratto di locazione per il quale si è scelta la cedolare secca non comporta decadenza dall'opzione, è [...]
Famiglie 2017: bonus a favore della famiglia
Con la legge di Bilancio 2017 (legge 232/2016) sono state disposte diverse misure a sostegno delle famiglie che si aggiungono a quelle, precedentemente statuite, dalla legge di bilancio 2016. La L'ottenimento del beneficio di alcune di queste misure sono soggette a limiti ISEE, altre invece vengono erogate a tutti coloro che ne fanno richiesta e che posseggono i requisiti indipendentemente dal reddito familiare. Bonus bebè E' un incentivo volto a favorire le nuove nascite e al contempo fornire assistenza alle famiglie. Il bonus è concesso dall’INPS ai genitori di bambini nati e/o adottati tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, fino ai tre anni (o per i primi tre anni dall’ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare). L’importo del beneficio è pari a: 80 euro mensili per le famiglie con valore ISEE che va [...]
Modello 730: le novità e le scadenze
Si avvicina il momento per la presentazioni dei modelli dei Redditi (ex Unico e 730) tra questi il modello 730 è il modello più utilizzato considerato i soggetti che possono ricorrervi (dipendenti e pensionati). Il modello 730 è classificabile in due tipologie: il precompilato e l’ordinario. Il modello 730 precompilato, come ormai rappresenta conoscenza diffusa, è il modello in cui l’Agenzia delle Entrate inserisce i dati in suo possesso (anagrafe tributaria, dati anno precedente, dati trasmessi dai soggetti obbligati quali sostituti d’imposta, medici, banche ecc.). Il modello 730 precompilato è consultabile, per quest'anno, dal 15 aprile 2017 sul sito web dell’Agenzia delle Entrate in apposita sezione riservata accessibile direttamente o tramite intermediario o sostituto d’imposta. Una volta effettuato l’accesso, è possibile accettare il modello 730 precompilato senza modifiche, modificarlo oppure non accettarlo e scegliere il modello 730 [...]
Cessioni intracomunitarie: ammissibili anche senza iscrizione al VIES – Corte di giustizia CE-EU sentenza n. C-21/16 del 2017
La Corte di Giustizia di Strasburgo dell'Unione Europea (corte CE-EU) con la sentenza n. C-21/16 del 9 febbraio 2017 intervenendo in tema di Cessioni intra ha statuito che la mancata iscrizione al VIES non costituisce un ostacolo per l’applicazione del regime di non imponibilità IVA nell’ambito delle cessioni intracomunitarie, salvo si tratti di casi di frode. La Corte di giustia dell'Unione Europea ha ritenuto nel caso in commento che sono necessarie, ai fini della realizzazione di una cessione intracomunitaria, esclusivamente le condizioni sostanziali, relegando alla posizione di requisito “formale” non rilevante l’iscrizione al VIES del soggetto passivo IVA comunitario. Per cui per la Corte le condizioni sostanziali irrinunciabili sono quelle contenute nell’art. 138, par. 1, della direttiva 2006/112/CE (art. 41, co. 1 del DL 331/93 a livello nazionale) che di seguito si elencano: il trasporto dei beni [...]
Redditometro: applicabile se vi è contrasto tra reddito dichiarato e tenore di vita del contribuente – Cassazione sentenza n. 8043 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8043 del 29 marzo 2017 intervenendo in tema di accertamento con il cosiddetto "redditometro" ha affermato che qualora il tenore di vita del contribuente contrasta con il reddito dichiarato l'Agenzia delle Entrate è legittimata all'utilizzo del predetto strumento ed inoltre a carico del contribuente l'onere della prova risulta "rafforzato" La vicenda ha visto come protagonista un contribuente a cui l'Amministrazione finanziaria, in considerazione dell’alto tenore di vita tenuto dalla sua famiglia e macroscopiche incongruenze con i redditi dichiarati, notificava un avviso di accertamento. Avverso, tale atto impositivo, veniva proposto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici di prime cure respingono il ricorso del contribuente. Diversa sorte ha il ricorso avverso la sentenza della CTP proposto innanzi alla Commissione Tributaria Regionale. I giudici di secondo grado riformano la [...]
Imposta comunale di pubblicità: dovuta anche se effettuata all’interno di un centro commerciale all’ingrosso – Cassazione sentenza n. 6916 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6916 del 17 marzo 2017 intervenendo in tema di imposta comunale di pubblicità ha affermato che lo spazio destinato a centro commerciale va qualificato come luogo “aperto al pubblico” ancorché la proprietà dell'area abbia stabilito particolari condizioni per l’accesso. Per cui coloro che gestiscono un’attività all’interno di un “centro commerciale all’ingrosso”, dove l’accesso è consentito ai soli titolari di partita IVA, deve pagare l’imposta comunale sulla pubblicità, se espone una targa in corrispondenza dell’esercizio. La vicenda ha rigurdato una società a cui venivano notificati alcuni avvisi di accertamento inerenti l'imposta comunale sulla pubblicità riguardante le targhe che aveva esposte in corrispondenza dell'esercizio commerciale posto all'interno di un centro commerciale all’ingrosso. Avverso tali atti impositivi ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le doglianze della ricorrente, ritenendo non [...]
Bilancio: costi di pubblicità e ricerca e nuovo principio OIC 24
Tra le innovazione introdotte dal D.Lgs. 139/2015, che ha recepito la direttiva comunitaria che modifica la normativa inerente ai bilanci, vi è quella concernente la eliminazione della voce nell'attivo patrimoniale dei costi di pubblicità e ricerca. Per quanto concerne i costi già inseriti nell'attivo dello stato patrimoniale alla data del 31 dicembre 2015 il nuovo principio contabile OIC 24 stabilisce alcune regole. Per i costi di pubblicità il nuovo principio contabile OIC 24 chiarisce, per quelli presenti al 31/12/2015, che: possono essere riclassificati ed accolti nella voce B11 “Costi di impianto e di ampliamento”, se soddisfano i requisiti per la capitalizzazione, appunto, dei costi di impianto e di ampliamento; devono essere eliminati dall’attivo patrimoniale se non soddisfano i requisiti per poter essere riclassificati tra i costi di impianto e di ampliamento. In tal caso, gli [...]
Nuovi termini di versamento delle imposte del modello dei Redditi ed Irap
Il Decreto legge n. 193/2016 convertito con modificazioni ed integrazioni dalla legge n. 225/2016 con l'articolo art.7-quater commi 19 e 20 è stato disposto “a regime” il differimento dei termini di versamento delle imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi. I nuovi termini di pagamento delle imposte della dichiarazione dei redditi (ex Unico) ed IRAP e del saldo IVA trovano applicazione dal 1° gennaio 2017. Vediamo quali sono le nuove scadenze per il pagamento delle imposte da dichiarazione. Per le persone fisiche e società di persone - Il versamento del saldo e del primo acconto dell’Irpef e dell’Irap dovrà essere eseguito entro: il 30 giugno, invece del 16 giugno; il 30 luglio, invece del 16 luglio, per chi versa con la maggiorazione dello 0,40. I nuovi termini sono applicati anche per i versamenti dovuti dalle società di persone e soggetti equiparati [...]