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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Riscossione: dal 15 maggio 2017 interessi di mora al 3,5%.

L'Agenzia delle Entrate con provvedimento del direttore del 4 aprile 2017 ha stabilito che, a partire dal 15 maggio 2017, gli interessi di mora sulle somme versate in ritardo, a seguito della notifica di una cartella di pagamento, verranno ridotti di 0,63 punti: gli interessi passeranno, quindi, dal 4,13% al 3,5% su base annua. Il predetto provvedimento trova giustificazione  nella nuova aliquota determinata dalla Banca d’Italia sulla base delle analisi della media dei tassi bancari attivi del 2016. Come noto, gli interessi di mora vengono applicati da Equitalia tutte le volte in cui la cartella di pagamento non viene pagata entro i 60 giorni prescritti dalla legge, oltre all’innalzamento degli oneri di riscossione dal 3% al 6% (per i ruoli consegnati all’Agente di riscossione a partire dal 1° gennaio 2016) o all’innalzamento dell’aggio di riscossione dal [...]

Istanza di rateizzo all’agente della riscossione non implica il riconoscimento del debito – COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI ROMA sentenza n. 4265 del 2017

Non può essere attribuito alla richiesta di un’istanza di rateazione presentata da un contribuente il valore di “riconoscimento del debito”. Da ultima la sentenza n. 4265 del 20 febbraio 2017  della sez. III della Commissione tributaria provinciale di Roma. La sentenza si colloca nel solco di un orientamento, ormai in maniera unanime. Occorre rammentare che non sono rare le volte in cui il contribuente pur non condividendo le richieste fattegli dall’agente della riscossione, decida comunque,  nelle more della valutazione circa l’eventuale impugnativa, di rateizzare il carico tributario esistente a suo carico. Questo anche e soprattutto sulla circostanza che in nessun caso il ricorso giudiziale sospende o impedisce l’adozione di eventuali azioni esecutive a scapito del debitore. I giudici della CTP in perfetta aderenza all’orientamento sopra richiamato hanno disatteso totalmente l’eccezione sollevata dall’agente della riscossione, avendo cura di sottolineare che: [...]

Accertamento induttivo del valore della plusvalenza: nullo se manca la documentazione richiamata – Cassazione sentenza n. 8770 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 8770 del 5 aprile 2017 intervenendo in tema di accertamento induttivo del valore della plusvalenza realizzata con la cessione della “licenza taxi” ha statuito che l'accertamento è nullo, qualora l'Agenzia delle Entrate si limita a rinviare a non meglio precisate “indagini di mercato svolte attraverso vari siti internet specializzati” ed in caso di motivazione “per relationem” gli atti richiamati devono essere allegati o riprodotti, altrimenti il contribuente non può difendersi adeguatamente. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento induttivo per omessa dichiarazione del reddito da plusvalenza per la cessione della licenza di taxi, considerata come cessione d’azienda. Avverso l'atto impositivo il contribuente,  in quanto affermava che si era trattato di un cambio d’intestazione e la compravendita aveva avuto a oggetto solo il mezzo [...]

Cessione d’azienda: la risoluzione di tutti i rapporti di lavoro dimostra la cessione dell’intera azienda – Cassazione sentenza n. 8795 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8795 del 5 aprile 2017 intervenendo in tema di cessione di azienda ed imposta di registro ha affermato che la chiusura delle utenze e la risoluzione di tutti i contratti di lavoro dipendente dimostrano che la cessione ha avuto ad oggetto l’intera azienda e non soltanto un suo ramo. La vinda ha riguardato una società che aveva ceduto un ramo di azienda a cui l'Agenzia delle Entrate notificavano  un avviso di liquidazione, poichè l'Amministrazione finanziaria riteneva che si fosse realizzata la cessione dell'intera azienda è non il ramo di azienda,  che la società avverso tale atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accoglievano le doglianze della ricorrente. L'Agenzia delle Entrate impugnava la sentenza dei giudici di primo grado innanzi alla Commissione Tributaria Regionale che [...]

Bilancio: accantonamento e/o distribuzione degli utili

Durante e/o dopo l'approvazione dei bilanci, le società di capitali prima di deliberare la distribuzione dell’utile di esercizio, occorre verificare la presenza di condizioni e i requisiti per poter procedere alla distribuzione degli utili d'esercizio. I requisiti e condizioni, imposti dalla normativa, hanno la finalità di tutelare il patrimonio aziendale e per garantire tutti gli interessi coinvolti sia dei soci ma anche dei terzi. Tra i limiti statuiti dalle norme alle società che hanno prodotto un utile rinveniamo la destinazione obbligatoria di una parte degli utili. In particolare la normativa prevede l’obbligo di accantonare gli utili: a riserva legale (articolo 2430 codice civile), in misura pari al 5% degli utili netti annuali, fino al raggiungimento di un quinto (20%) del capitale sociale; all’eventuale riserva statutaria, secondo gli obblighi eventualmente previsti dallo statuto stesso. Altre limitazioni alla distribuzione [...]

Bilancio: contabilizzazione dei costi INAIL

Il 16 febbraio di ogni anno i datori di lavoro devono pagare il premio INAIL composta dal conguaglio a saldo dell'anno precedente, c.d. regolazione, e l’anticipo per l’anno in corso, c.d. rata. Tale adempimento, a carico dei datori di lavori, costituisce l'autoliquidazione con cui vengono comunicati all’Inail le retribuzioni, corrisposte nell'anno precedente, ai propri dipendenti e agli altri soggetti assicurati all’Istituto mediante la presentazione del modello 1031, quest’ultimo in scadenza il prossimo 28 febbraio. Tra i soggetti per i quali è obbligatoria l’assicurazione ed il relativo pagamento del premio assicurativo sono da considerare, oltre ai dipendenti, i seguenti soggetti: i collaboratori anche occasionali, gli artigiani, il coniuge, figli e i parenti del datore di lavoro, i partecipanti all’impresa familiare, gli associati in partecipazione. Dopo aver calcolato il premio dovuto all’Inail per l’assicurazione contro gli infortuni, esso può essere versato [...]

Utili e dividendi: regime di tassazione

La tassazione dei dividendi percepiti da persone fisiche che risiedono in Italia diversi dagli imprenditori presenta molteplici elementi di complessità poiché in quanto il regime di tassazione dipende da una serie di elementi. I parametri che influiscono il regime di tassazione sono di seguito elencati: periodo di possesso; percentuale di partecipazione; tipologia di partecipazione (qualificata o non qualificata) imputazione in bilancio, se trattasi di azioni, quote o partecipazioni. Per quanto concerne la tipologia di partecipazione ai sensi dell'articolo 67 comma 1° lettera c del TUIR occorre distinguere tra: partecipazioni qualificate in società non quotate, nel caso in cui si detengano più del 20 per cento dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria, ovvero una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 25 per cento; partecipazioni qualificate in società quotate, nel caso in cui si detengano [...]

Regime di cassa 2017: primi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate – Circolare n. 8/E del 7 aprile 2017

Vengono forniti ulteriori chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E del 7 aprile 2017, che è una raccolta dei quesiti a cui ha dato risposta in occasione di eventi in videoconferenza organizzati dalla stampa specializzata. Tra gli altri chiarimenti forniti, in questo articolo quello che si evidenzia sono quelli forniti in merito al nuovo regime di cassa introdotto dalla legge di bilancio 2017. Il legislatore con la legge 232/2016 (legge di Bilancio 2017) ha introdotto importanti novità  riguardo ai contribuenti che adottano il regime di contabilità semplificata. Regime di cassa  L'Agenzia delle Entrate, con la circolare in commento, ha evidenzia che il nuovo articolo 66 del TUIR, come modificato dalla legge 232/2016, applicabile alle imprese minori, con cui è stato introdotto il nuovo regime di cassa che è un metodo di determinazione, in deroga al [...]

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