
Sanzioni minime per il commercialista che invia in ritardo le dichiarazioni fiscali – Cassazione sentenza n. 7661 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 7661 del 24 marzo 2017 intervenendo in tema di sanzioni fiscali ha affermato che in caso di invio tardivo di più dichiarazioni fiscali, da parte di un intermediario abilitato, trova applicazione l'istituto del cumulo giuridico di cui all’articolo 12 del D.Lgs. n. 472 del 1997. Per cui la sanzione irrogabile nei confronti del professionista è pari a quella prevista dalla norma, aumentata da un quarto al doppio. La vicenda ha avuto come protagonista un commercialista, che in qualità di intermediario fiscale, ha eseguito in ritardo, per solo 3 giorni, l’invio di 87 dichiarazioni di due periodi di imposte, a cui venivano irrogata una sanzione di euro 44.892 (516,00 euro x 87). Avverso l'atto di irrogazione delle sanzioni il professionista proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale che accogliendo [...]
Rottamazione delle Cartelle di pagamento: proroga al 21 aprile
Rottamazione delle Cartelle il Consiglio dei Ministri con un decreto di urgenza, Decreto Legge n. 36 del 27 marzo 2017 pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 29 marzo 2017, ha statuito la proroga dei termini per la presentazione dell’istanza di definizione agevolata. Il D.L. è stato reso necessario a causa dell’impasse temporale che a "colpito" l’approvazione della scorsa settimana di uno specifico emendamento al D.L. terremoto che disponeva sia la proroga dei termini di presentazione dell’istanza sia di quelli entro i quali Equitalia è tenuta a dare riscontro al debitore Pertanto in base al D.L. approvato dal Consiglio dei Ministri il nuovo termine per la presentazione del modello DA1, per quei contribuenti che intende ricorrere alla rottamazione, viene spostato al 21 aprile. Per gli enti della riscossione è stata prorogato il termine di rispondere ai contribuenti [...]
Estrazione dai depositi IVA
Con il decreto del 23 febbraio 2017 del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 64 del 17 marzo 2017 sono state definito i requisiti e le modalità di prestazione della garanzia e le modalità di attestazione che gli operatori economici devono osservare a decorrere dal 1° aprile 2017 per l’estrazione dai depositi IVA dei beni non comunitari introdotti, ai fini dell’immissione in libera pratica, senza pagamento dell’IVA. Per procedere alla estrazione, la garanzia dovrà essere prodotta con differenti modalità in relazione alla presenza o meno di specifici requisiti soggettivi di affidabilità del contribuente che procede all’estrazione. In particolare: - in presenza degli specifici requisiti di affidabilità, la garanzia viene attestata dallo stesso soggetto che procede all'estrazione con la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di possesso dei requisiti, [...]
Rottamazione cartelle di pagamento: ulteriori chiarimenti di Equitalia
Sono state rese note altre risposte fornite da Equitalia frutto della proficua la collaborazione tra Equitalia e l'Odcec di Roma. in merito alla "Rottamazione dei carichi affidati agli agenti della riscossione". Perdita beneficio precedente rateazione In caso di mancato pagamento ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata o della prima rata di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme dovute, la definizione non produce alcun effetto. Relativamente ai carichi oggetto della richiesta di definizione: potranno essere ripresi i pagamenti delle rate di eventuali piani di dilazione in essere alla data del 24/10/2016 (e al corrente con i pagamenti delle rate scadenti a tutto il 31/12/2016). Rottamazione dei carichi con rateazione in corso Rientrano nell’ambito applicativo della definizione agevolata i carichi già interessati da provvedimenti di rateizzazione in essere alla data di [...]
Processo Tributario: limite di accertamento del giudice ai soli motivi delle parti – Cassazione sentenza n. 5190 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 5190 del 28 febbraio 2017 ricorda che il processo tributario è annoverabile tra quelli di “impugnazione-merito” e tende all’accertamento sostanziale del rapporto controverso. Nel caso esaminato un contribuente riceveva dall'Agenzia delle Entrate un accertamento induttivo a seguito della vendita di tredici beni immobile, per il fisco il corrispettivo dichiarato dalla società era inferiore a quello reale. Avverso tale atto impositivo la società contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici riducevano l'importo accertato ritenendo corretto l'operato dellAmministrazione finanziaria per i soli immobili venduti con il mutuo determinando il valore della cessione pari all'importo del mutuo. La Commissione Tributaria Regionale in riforma della decisione della CTP, invece, prendeva in considerazione i soli immobili per i quali era stata redatta una perizia da parte di un istituto di [...]
Copia del ricorso non sottoscritta: costituisce mera irregolarità non inammissibilità – Cassazione sentenza n. 5191 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 5191 del 28 febbraio 2017 intervenendo in tema di ricorso tributario ha statuito che la mancata sottoscrizione del ricorrente o del suo difensore della copia del ricorso depositata presso la segreteria della Commissione Tributaria non determina l'inammissibilità del ricorso ma solo una irregolarità. La vicenda ha visto protagonista una società che aveva impugnato un avviso di accertamento per omessi ricavi. La Commissione Tributaria Provinciale, adita dalla società contribuente, dichiarava il ricorso proposto inammissibile per mancanza di sottoscrizione della copia depositata. La società ricorrente avverso la decisione di primo grado ricorreva alla Commissione Tributaria Regionale che confermava la sentenza impugnata. La società contribuente proponeva ricorso per cassazione con un unico motivo. Gli Ermellini hanno ritenuto fondato il motivo proposto. Per i giudici di legittimità "La mancata sottoscrizione in originale, da [...]
Bancarotta: dopo la condanna via con l’esproprio – Cassazione sentenza n. 6836 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6836 del 16 marzo 2017 intervenendo in tema di bancarotta ha ribadito il principio che l’espropriazione degli immobili di proprietà di terzi, a seguito di conversione del sequestro penale in pignoramento, è subordinata alla conclusione dell’azione revocatoria. Per cui il giudizio di opposizione all'esecuzione di terzi, che aveva acquisito il bene a titolo oneroso dal debitore, non può essere sospeso in attesa della definizione del concomitante giudizio per azione revocatoria introdotto dal creditore. La vicenda ha riguardato un impresa collettiva che veniva sottoposta a procedure concorsuali e nei confronti dell'amministratore era stato disposto un provvedimento di sequestro conservativo che aveva ad oggetto anche alcuni immobili intestati alla moglie ed ai figli. Successivamente alla sentenza di condanna dell'amministratore della società fallita condannato anche al risarcimento del danno in favore [...]
Inammissibile durante il giudizio la modifica del contenuto dell’avviso di accertamento – Cassazione ordinanza n. 3414 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 3414 del 8 febbraio 2017 intervenendo in tema ricorso tributario ha affermato che non è assolutamente possibile effettuare integrazioni o, addirittura, modificazioni della “causa petendi” come definito dal contenuto dell'avverso l'avviso di accertamento. Infatti il contenuto dell'atto impositivo produce l'effetto di cristallizzare la pretesa dell’ente impositore impedendo di “aggiustare il tiro” in un momento successivo all’emanazione dell’atto. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento ai fini Tarsu per il tramite del quale, il Comune, assoggettava dei locali del contribuente ad una categoria diversa da quella da lui indicata nella denuncia originaria, con conseguente ed ovvia nuova determinazione della TARSU dovuta da quest’ultimo. Avverso il predetto atto, il contribuente proponeva ricorso innanzi alla Commissione Tributaria. In pendenza di giudizio , il Comune, alla luce [...]







