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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

IRAP non applicabile al professionista che si avvale di beni non riconducibili sotto i profili organizzativi – Cassazione sentenza n. 7253 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 7253 del 22 marzo 2017 intervenendo in tema di assoggettabilità ad IRAP ha statuito che non è sufficiente che il professionista si avvalga di una struttura organizzata, occorrendo anche che questa struttura sia “autonoma”, cioè faccia capo al professionista medesimo, non solo ai fini operativi, ma anche sotto i profili organizzativi. La vicenda ha riguardato un medico analista, senza una propria struttura, realizza un reddito elevato, avvalendosi, per le analisi, di attrezzature anche costose di un laboratorio che configurano senz’altro un elemento organizzativo suscettibile di potenziarne l’attività, il quale aveva presentato domanda di rimborso per l'IRAP pagata per carenza del presupposto impositivo. Avverso il silenzio-rifiuto il contribuente proponeva alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici della CTP rigettavano il ricorso proposto dal professionista, la cui sentenza veniva confermata [...]

Causa di non punibilità di cui all’articolo 13 del D.Lgs. 74/2000: applicabile fino al giudicato – Cassazione sentenza n. 11417 del 2017

La Corte di Cassazione, sez. penale, con la sentenza n. 11417 del 9 marzo 2017 intervenendo in tema ri reati tributari ha stabilito che trova applicazione la causa di non punibilità, di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 13, introdotta dal D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158, art. 11, comma 1, (pubblicato il 7.10.15 ed entrato in vigore il 22.10.2015), per tutti i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del decreto. Per chiarezza si riporta il contenuto della norma, la quale prevede che “i reati di cui agli art. 10 bis e 10 ter, e art. 10 quater, comma 1, non sono punibili se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, i debiti tributari, comprese sanzioni amministrative e interessi, sono stati estinti mediante integrale pagamento degli importi dovuti, anche a seguito [...]

Bancarotta fraudolente: compensi elevati agli amministratori – Cassazione sentenza n. 16111 del 2017

La Corte di Cassazione, sez. penale, con la sentenza n. 16111 del 30 marzo 2017 intervenendo in tema di reati fallimentari ha statuito che  è configurabile il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale quando agli amministratori vengono corrisposti compensi spropositati rispetto all'attività svolta, nonostante la conclamata situazione di dissesto. La vicenda ha riguardato l'amministratore di una società dichiarata fallita, al quale veniva imputato il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale per aver dissipato ingenti somme per a titolo di compenso agli amministratori, pur in presenza di una grave situazione di dissesto. Inoltre lo stesso era accusato di bancarotta fraudolente documentale e bancarotta fraudolente per distrazione di disponibilità liquide. L'imputato veniva condannato in entrambi i gradi di giudizio di merito. L'imputato proponeva ricorso in cassazione, sostenendo che le somme liquidate a titolo di compenso per gli amministratori avrebbero trovato giustificazione nel [...]

Accertamento con redditometro: nullo se il bene e vetusta – Commissione Tributaria Regionale della Toscana n. 499/16/17

La Commissione Tributaria Regionale della Toscana con la sentenza n. 499/16/17 ha stabilito la illegittimità dell’accertamento con “redditometro” nei confronti del contribuente che è titolare di un’autovettura di modesto valore e di un motociclo “vetusto”. La vicenda ha avuto origine dalla notifica di due avvisi di accertamento basai sul  redditometro per gli anni 2007 e 2008. I due accertamenti furono emessi sulla base del possesso di un autoveicolo e di una motocicletta di esiguo valore, nonché del 25% di un appartamento avuto in eredità dal padre. Il contribuente avverso i due atti impositivi proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accoglievano le doglianze del ricorrente non ravvisando elementi giustificativi della rettifica operata dall’Amministrazione Finanziaria, dovendosi togliere dalla base di calcolo l’abitazione principale e quindi rimanendo quali beni indice solo l’auto di modesto valore e [...]

Credito IVA: riconosciuto anche se non presentata la dichiarazione IVA – Cassazione sentenza n. 2922 del 2017

Viene confermato l'orientamento della Corte Suprema in tema di credito IVA, non indicato in dichiarazione annuale. Infatti la Corte di Cassazione con la sentenza n. 2922 del 3 febbraio 2017 ha statuito che il credito IVA non indicato in dichiarazione deve essere riconosciuto e valido a tutti gli effetti di legge. La vicenda ha riguardato una società a cui veniva notificata una cartella di pagamento per il disconoscimento del credito IVA per non essere stato indicato in dichiarazione. La contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le doglianze della società ricorrente annullando la cartella di pagamento. L'Amministrazione finanziaria avverso la decisione di primo grado proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Regionale che rigettava il ricorso dell'Agenzia. L’Agenzia delle Entrate depositava ricorso in cassazione avverso la decisione della CTR affidato ad un unico motivo inerente [...]

Bonus investimenti al Sud: nuovo modello procedura per la richiesta del credito di imposta per il mezzogiorno

Il bonus è riconosciuto alle imprese che acquistano determinati beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. La richiesta deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate, necessariamente per via telematica (utilizzando i canali Entratel o Fisconline), fino al 31 dicembre 2019, direttamente dai soggetti abilitati, tramite una società del gruppo o attraverso intermediari autorizzati. Per l'invio occorre procedere alla compilazione della richiesta con il programma di compilazione, basta cliccare sul link “CIM17”. Senza ulteriori passaggi, l’applicazione si connette al server web, verifica l’eventuale esistenza di una versione più recente del software e, in caso di bisogno, effettua l’aggiornamento. Il sistema garantisce l’utilizzo sistematico dell’ultima versione dell’applicazione senza procedere con complesse procedure. Il nuovo modello sostituisce quello adottato lo scorso anno e deve essere utilizzato per [...]

Riciclaggio: si realizza anche con l’utilizzo di somme proveniente da attività illecite anche da chi non ha partecipato ai fatti delittuosi – Cassazione sentenza n. 11491 del 2017

La Corte di Cassazione, sez. penale, con la sentenza n. 11491 del 13 marzo 2017 intervenendo in tema di riciclaggio ha puntualizzato che commette reato di riciclaggio il coniuge,  senza aver partecipato al reato di sottrazione e illecita commercializzazione di idrocarburi commesso da un congiunto, che utilizza le somme provenienti da delitti commessi da un congiunto.  Inoltre è configurabile il reato di riciclaggio in capo al rappresentante legale e al socio della società che fanno transitare temporaneamente nella contabilità, come finanziamento soci non oneroso, le somme provenienti da tale reato (successivamente restituite). La vicenda ha riguardato i soci e rappresentanti legali di alcune società che erano stati condannati per il delitto di riciclaggio in quanto avevano utilizzato i proventi di tali illeciti nelle attività economiche delle società loro riconducibili facendo temporaneamente transitare dette somme nella contabilità sociale a titolo di finanziamento soci . Gli imputati [...]

Bilancio: crediti e principio OIC 15

Con la predisposizione del bilancio è una problematica comune quella sulla opportunità di procedere alla eliminazione di alcuni credito dal bilancio. Le modalità operative e il momento in cui procedere con la eliminazione del credito è contenuto nel principio contabile OIC 15, ovviamente l'ultima versione di dicembre 2016. Il principio OIC 15 puntualizza quando è possibile effettuare l’annullamento della voce in questione. Il momento in cui procedere alla eliminazione del credito è quello relativo alla estinzione e cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi. Pertanto il credito non può essere eliminato dal bilancio quando: non si estinguano i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dal credito; non avvenga il trasferimento della titolarità dei diritti contrattuali sui flussi finanziari connessi e tutti i rischi collegati al credito non siano sostanzialmente spostati in capo al cessionario. [...]

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