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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Detassazione premi produttività anche negli Studi professionali

Il 6 dicembre 2016 è stato siglato tra Confprofessioni e le controparti sindacali (Fisascat Cisl, Uiltucs e Filcams Cgil) l'intesa quadro per l'applicazione della detassazione negli Studi Professionali  che consente a tutte le strutture professionali di accedere alla detassazione dei premi di produttività. Il modello di accordo territoriale adottato dalle parti sociali lascerà ai singoli Studi la facoltà di scegliere gli indici e gli obiettivi di produttività, nonché i criteri di misurazione più adatti alle caratteristiche del proprio contesto. Con l’intesa quadro sono state recepite le disposizioni della legge di stabilità 2016 che ha reintrodotto la misura agevolativa in favore dei lavoratori che abbiano percepito nell’anno precedente un reddito da lavoro dipendente fino a 50 mila euro. La norma prevede una imposta sostitutiva dell’Irpef con aliquota pari al 10% applicabile alle somme e ai benefit [...]

Cartelle di pagamento prescrizione quinquennale – Cassazione SS.UU. sentenza n. 23397 del 2016

Le Sezioni Unite della Corte Suprema con la sentenza n. 23397 del 17 novembre 2016 si sono pronunciati sulla questione sollevata dal Presidente della  sesta Sezione Civile in merito alle “disarmonie” esistenti sull’ambito di operatività dell’articolo 2953 c.c. con riferimento alla riscossione mediante ruolo di diversi tipi di crediti (previdenziali, tributari e per sanzioni amministrative). I giudici di legittimità hanno sancito l’applicabilità dell’articolo 2953 c.c., che prevede la prescrizione in dieci anni, soltanto nelle ipotesi in cui intervenga un titolo giudiziale divenuto definitivo e dunque mai per la cartella di pagamento notificata da Equitalia.  La vicenda ha tratto origine dal ricorso dell’INPS che chiedeva la riforma della sentenza della Corte d’Appello di Catania che aveva dichiarato prescritto il credito contributivo vantato dall’Istituto in seguito all’inutile decorso di un quinquennio dalla notifica della cartella. Per i giudici di [...]

Prelevamenti e versamenti non giustificati: nuova regolamentazione

Il D.L. 193/2016 presenta una importante novità in tema dei prelevamenti e versamenti non giustificati che vengono utilizzati nelle indagini finanziarie. La predetta modifica normativa è stata resa necessaria a seguito dei recenti interventi della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione. L'Amministrazione finanziari, a seguito delle nuove norme,  può procedere ad accertare maggiori elementi reddituali sulla base dei versamenti e dei prelevamenti bancari non giustificati, nella logica secondo la quale, se la movimentazione bancaria non trova riscontro nelle scritture contabili, o comunque non è oggetto di prova contraria, vi è la possibilità che il versamento/prelievo non giustificato possa trasformarsi in ricavo o compenso. Per quanto concerne i versamenti non giustificati l’articolo 32, comma 1, numero 2), del D.P.R. 600/1973, norma di riferimento, il quale statuisce che i dati relativi ai rapporti con gli intermediari [...]

Rottamazione Avvisi di addebito INPS

Viene estesa anche agli Avvisi di addebito INPS la rottamazione delle cartelle Equitalia con riduzione di sanzioni e interessi per i carichi iscritti tra il 2000 ed il 2016. Gli avvisi di addebiti INPS possono essere oggetto della procedura di definizione agevolata come le cartelle di pagamento. Avvisi di Addebiti INPS: si possono rottamare In base alla normativa vigente gli avvisi di addebiti INPS sono titoli esecutivi ad ogni effetto.  Pertanto a partire dal 1 gennaio 2011 l'art. 30 del D.L. 78/2010 convertito nella L. 122/2010 al fine di potenziare i processi di riscossione da parte dell’Ente nazionale di previdenza, che questo potesse effettuare un avviso di addebito per l’attività di riscossione e di recupero delle somme a qualunque titolo dovute all’ente, anche a seguito di accertamenti da parte degli uffici. La medesima normativa ha previsto l’esecutività della [...]

Contratto di affidamento di reparto

Il contratto di affidamento di reparto ha ad oggetto la creazione, all’interno della superficie di vendita di un ipermercato o di un grande magazzino, di un piccolo spazio, separato e diversificato dal resto dell’esercizio commerciale mediante appositi allestimenti ed arredamenti, in cui viene commercializzata, spesso con l’assistenza di un addetto, una specifica tipologia di prodotti oppure uno specifico marchio. L’evoluzione dei moderni sistemi di vendita al dettaglio negli ultimi decenni si sono diffusi gli ipermercati e i grandi magazzini, caratterizzate da una proposta commerciale ampia e generalista e da modalità di vendita c.d. “a libero servizio”. Si è sviluppato il fenomeno che viene generalmente indicato come “affidamento di reparto”, ossia la creazione, all’interno della superficie di vendita di un ipermercato o di un grande magazzino, di un piccolo spazio, separato e diversificato dal resto dell’esercizio [...]

Inutilizzabilità della documentazione contabile non esibita

La Corte Suprema con la sentenza n. 22743 del 9 novembre 2016 interviene in tema delle conseguenze derivanti dalla mancata risposta agli inviti a esibire la documentazione contabile, rivolti, nel corso di attività ispettive, dai verificatori al contribuente. Gli Ermellini hanno dovute dare risposta alla circostanza dell’inutilizzabilità della documentazione contabile opera nei soli casi in cui il contribuente si sia dolosamente rifiutato di esibire la stessa o anche qualora quest’ultimo, con colpa grave, abbia dichiarato, contrariamente al vero, di non possederla o la abbia sottratta esclusivamente per dimenticanza, disattenzione ovvero per carenze nella gestione amministrativa? Pur se la Corte di Cassazione si sia pronunciata nella sentenza a Sezioni Unite, n. 45/2000, residuano ancora spazi di incertezza in ordine all’interpretazione degli artt. 32, commi 4 e 5, del D.P.R. n. 600/1973 e 52, comma 5, del [...]

Acconto della imposta sostituiva sul Trattamento di fine rapporto

  I datori di lavoro entro il 16 dicembre che fungono da sostituti d’imposta per i propri dipendenti sono obbligati al versamento dell’acconto sui rendimenti delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate dall’azienda al 31 dicembre dell'anno precedente. Si tratta di una tassazione ridotta, poiché sostitutiva dell’Irpef ordinaria, con applicazione dell’aliquota del 17%. Il saldo andrà versato entro il 16 febbraio 2017 (codice tributo “1713”). Come avviene la rivalutazione Il calcolo viene eseguito sul fondo del trattamento di fine rapporto accantonato ogni anno va considerato al 31 dicembre, escludendo le quote maturate nel corso dell’anno stesso e deve essere rivalutato sulla base di un coefficiente composto da un tasso fisso (1,50%) e da uno variabile, costituito dal 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertato dall’Istat rispetto [...]

Condominio quorum per validità assemblee e delibere

La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 11034 del 27.05.2016 in tema di quorum occorrenti per le approvazioni delle delibere condominiali fornisce lo spunto per una breve disamina dell'argomento anche alla luce della legge di riforma del Condominio (legge 220/2013) Nelle assemblee condominiali possiamo distinguere tra quorum costitutivo e deliberativo. Il primo determina la regolare costituzione dell'assemblea e deve essere verificato all'inizio della seduta condominiale. Il secondo implica la validità della delibera da parte dei condomini presenti. I quorum sono pertanto le maggioranze richieste per costituire regolarmente l'assemblea e deliberare. L'assemblea è costituita dall'insieme dei condomini che si riuniscono per prendere tutte le decisioni necessarie a garantire il buon funzionamento del condominio. Essa è l'organo collegiale all'interno della quale si forma la volontà condominiale attraverso l'emanazione della delibera, che è l'atto con cui l'assemblea decide ogni questione [...]

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