
Licenziamento per assenze alle visite di controllo per malattia – Cassazione SS.UU. n. 24681 del 2016
I giudici della Suprema Corte con la sentenza n. 24681 del 02 dicembre 2016 si sono occupati della legittimità del licenziamento di un dipendente ripetutamente assente alle visite domiciliari durante le fasce orarie di reperibilità in costanza di malattia, se questi non fornisce adeguata dimostrazione delle sue inderogabili necessità di assentarsi per concomitanti ed indifferibili esigenze. Per i giudici d'appello il ricorso del lavoratore non risulta meritevole d'accoglimento i quali hanno osservato che il dipendente era stato rinvenuto ripetutamente assente alla visita domiciliare di controllo della malattia ed il quale nessuna giustificazione, neppure ex post, aveva fornito per l'ultima assenza, che aveva portato al licenziamento, e che, per le precedenti quattro, non ne aveva fornito di adeguate; che si doveva tenere conto del particolare ruolo ricoperto dal ricorrente, caratterizzato, quale direttore di ufficio postale, dall'esercizio di compiti di coordinamento e controllo [...]
Azione di responsabilità nei confronti degli amministratori – Cassazione sentenza n. 10936 del 2016
I giudici di legittimità, nella sentenza n. 10936 del 2016, nel confermare la decisione dei giudici di merito evidenziano come la Corte d'Appello, in accoglimento dell’eccezione di nullità del processo per irregolare instaurazione del contraddittorio, abbia ravvisato un conflitto di interessi nella costituzione congiunta, ai giudizi, della srl e del suo liquidatore, attuale legale rappresentante, in ordine all’azione di responsabilità ex art. 2476 c.c., considerata l’esistenza di un evidente interesse personale del liquidatore ad evitare la condanna, associando alle sue difese la stessa società. Altra importante precisazione che emerge dalla sentenza in commento, in tema di azione di responsabilità esercitata dal socio contro gli amministratori della Srl, riguarda l'omessa nomina di un curatore in rappresentanza della società costituisce un vizio insanabile della costituzione del rapporto processuale, tale da comportare la nullità dell'intero procedimento, per violazione del [...]
Rottamazione Cartelle di pagamento – modelli ed istruzioni
Equitalia ha provveduto ad aggiornare il modello e le istruzioni per la compilazione del modello della rottamazione delle cartelle di pagamento dopo la conversione in legge del Decreto fiscale 193 con la legge 225 del 1 dicembre 2016 pubblicata nella Gazzetta ufficiale n.53 del 2 dicembre 2016. Per poter usufruire della definizione agevolata prevista dalla norma approvata occorre utilizzare il modello di dichiarazione “DA1- Dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata”, pubblicato in questi giorni sul sito di Equitalia. Dopo aver compilato il modello in ogni sua parte va: consegnato agli sportelli di Equitalia presenti sul territorio nazionale (esclusa la regione Sicilia) inviato per e-mail agli indirizzi di posta elettronica o pec delle direzioni regionali di riferimento, riportati a pagina 4 del modello e pubblicati sul portale www.gruppoequitalia.it. Dati anagrafici: Nel modello vanno indicati i dati anagrafici del soggetto [...]
Lavoro a tempo determinato ed applicabilità di norme sopravvenute – Cassazione SS.UU. n. 21691 del 2016
La Cassazione a sezioni unite, con la sentenza n. 21691 del 27 ottobre 2016, interviene nella controversia tra la lavoratrice ed il datore di lavoro. La dipendente dal 1988 al 2000, con diverse qualifiche, aveva lavorato per la Società con una serie di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato. La lavoratrice sosteneva che tutti i suddetti contratti violavano l’art. 1 della legge 230 del 1962 e, pertanto, chiedeva che venisse accertata la natura a tempo indeterminato del rapporto di lavoro, essere reintegrata nel posto di lavoro e un risarcimento per i danni subiti. La RAI si costituiva in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso sulla base del fatto che ogni contratto era pienamente legittimo nel momento in cui era stato firmato dalla dipendente. La sentenza del giudice di primo grado non convinse le parti [...]
Rimborso IVA ammissibile anche se l’istanza è stata presentata ad Ufficio incompetente – Commissione Tributario Regionale n. 2826/14/16
Interessante sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Bologna sez. 14 n. 2826 del 2016 in merito alla presentazione dell'istanza di rimborso presso l'Ufficio errato. I giudici della CTR in virtù del carattere unitario dell'Agenzia delle Entrate hanno statuito che l’istanza di rimborso è procedibile anche quando il contribuente l’ha presentata presso Direzione provinciale e/o territoriali errati. Per cui l'eventuale provvedimento negativo dell’amministrazione è impugnabile davanti alla competente CTP. Il caso di specie ha riguardato l’stanza di rimborso proposta dalla contribuente Cooperativa in relazione a un credito d’imposta (IVA), a fronte del silenzio-rifiuto serbato dall’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Reggio Emilia che aveva ritenuto di non poter decidere sulla richiesta della società essendo a riguardo competente il Centro operativo di Pescara. Inizialmente i giudici della CTR dell'Emilia Romagna avevano - sezione distaccata di Parma aveva ritenuto [...]
Licenziamento per competitività, legittimità – CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25201 del 2016
I giudici di legittimità con la sentenza n. 25201 del 01 dicembre 2016 hanno statuito la legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo non è condizionata dalla necessità di fronteggiare un andamento economico negativo o di rientrare da spese notevoli di carattere straordinario, potendo il riassetto aziendale essere stato legittimamente determinato dall’obiettivo di salvaguardare la competitività nel settore in cui l’impresa opera. Per gli Ermellini risulta legittimo il recesso del datore di lavoro giustificato con l’esigenza tecnica di rendere più snella la catena di comando, prescindendo se alla base del provvedimento vi debba essere una congiuntura sfavorevole e non meramente contingente, tale da influenzare negativamente la normale attività produttiva. Nella fattispecie era stato licenziato il direttore operativo di un’impresa, che aveva effettivamente soppresso la posizione per eliminare un anello della catena di comando e di [...]
Licenziamento disciplinare non previsto per maleducazione – Cassazione sentenza n. 18418 del 2016
Licenziamento disciplinare non previsto per maleducazione - Cassazione sentenza n. 18418 del 2016 Con la sentenza n. 18418 del 20 settembre 2016 gli Ermellini chiamati a giudicare su una vicenda di licenziamento disciplinare, nel confermare l'orientamento ormai consolidato, hanno affermato che la tutela di cui all'articolo 18 della legge n. 300/70 non può essere esclusa per il solo motivo che il fatto contestato sia stato effettivamente commesso, ma si configura come "necessaria" la certezza di illiceità del fatto stesso, prescindendo da un giudizio di proporzionalità della sanzione rispetto alla condotta gravata da addebito disciplinare. Pertanto esclusivamente la chiara insubordinazione agli ordini del datore di lavoro è causa di licenziamento quando provochi un danno all’azienda: i comportamenti maleducati, scostanti e scontrosi, invece, danno luogo a una semplice sanzione disciplinare, salvo sconfini nella cosiddetta incompatibilità ambientale. Questo vale anche [...]
Trasmissione dei dati delle fatture e dei corrispettivi: opzione esercitabile dal 13 dicembre
Trasmissione dei dati delle fatture e dei corrispettivi: opzione esercitabile dal 13 dicembre A partire dal 13 dicembre è possibile esercitare online, da parte di tutti i contribuenti, esercitare l’opzione per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi o di quella per la trasmissione telematica dei dati delle fatture. Per consentire le operazioni di adeguamento, la piattaforma “Fatture e Corrispettivi” non sarà disponibile nella giornata di lunedì 12 dicembre e fino alle ore 10 dell’indomani. Sostanzialmente occorre accedere alla piattaforma “Fatture e corrispettivi”, dal sito internet dell’Agenzia, utilizzando le proprie credenziali Fisconline o Entratel, la propria Carta Nazionale dei Servizi oppure attraverso Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. L'opzione esercitata resterà valida per tutto il 2017 e per i 4 anni successivi. Le opzioni possono essere esercitate accedendo alla piattaforma “Fatture e corrispettivi”, dal sito internet [...]
