News – Blog

News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Termini per la richiesta di indennizzo per causa di servizio dipendente ASL – Cassazione sentenza n. 586 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 586 depositata il 14 gennaio 2014 intervenendo in tema di risarcimento per cause di servizio ha affermato che la richiesta diretta ad accertare la dipendenza da causa di servizio del danno subito dal lavoratore è sottoposta, ai sensi del Dpr 461/2001 al termine di sei mesi, decorrente, se noto, dal momento in cui si verifica l'evento mentre, se non immediatamente individuabile, da quando il lesionato ha avuto conoscenza dell'infermità, della lesione o dell'aggravamento delle proprie condizioni cliniche. La vicenda ha riguardato un dipendente di un ASL che si era rivolto al Tribunale, nella veste di giudice del lavoro, per accertare la dipendenza da causa di servizio delle infermità conseguite all'infortunio in itinere verificatosi. Il Tribunale adito si pronunciava per la inammissibilità della domanda del dipendente, poiché la stessa doveva essere presentata entro [...]

Cartella di pagamento intestata al contribuente defunto – Notifica agli eredi – Legittimità – Cassazione sentenza n. 228 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 228 depositata il 9 gennaio 2014 intervenendo in materia di notifiche ha statuito che è legittima la notifica degli atti fiscali eseguita nell'ultimo domicilio fiscale del de cuius qualora gli eredi non abbiano adempiuto a quanto disposto nell'articolo 65 del Dpr 600/73 ovvero non siano trascorsi trenta giorni dalla comunicazione dalla predetta comunicazione. La vicenda ha riguardato una contribuente a cui in qualità di erede del de cuius veniva notificata una cartella di pagamento relativa a maggiori imposte IRPEF e contributo al Servizio Sanitario Nazionale, liquidate, per omesso o tardivo versamento, a seguito di controllo c.d. formale o cartolare delle dichiarazioni dei redditi, ex art. 36-bis DPR 600/1973, per l'anno 1992, da parte del de cuius. La contribuente avverso la Cartella proponeva ricorso alla Commissione Tributaria [...]

Acquisto prima casa – Trasferimento di residenza – Criteri alternativi – Cassazione sentenza n. 26740 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 26740 depositata il 29 novembre 2013 intervenendo in tema di agevolazioni prima casa ha stabilito che l'agevolazione prima casa spetta all'acquirente che svolge la propria attività lavorativa nel comune dove è ubicata l'abitazione. Indipendentemente dal fatto che, al momento dell'acquisto, la richiesta dell'agevolazione si sia basata sull'intenzione dell'acquirente di trasferire in quel comune la propria residenza entro 18 mesi dal rogito, intenzione non concretizzata in seguito. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un avviso di liquidazione con cui l'Amministrazione finanziaria revocava i benefici c.d. prima casa per il mancato rispetto del trasferimento della residenza anagrafica nel Comune ove era ubicato l’immobile acquistato, entro il termine di diciotto mesi, ed irrogava le sanzioni. Il contribuente avverso tale atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale [...]

Onere della prova della persecuzione a carico del lavoratore – Cassazione sentenza n. 28448 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 28448 depositata il 19 dicembre 2014 intervenendo in tema di licenziamento ha statuito che la consulenza tecnica d’ufficio non costituisce un mezzo di prova, ma solo uno strumento di controllo dei fatti costituenti la prova, il lavoratore che adduca di aver subito condotte discriminatorie e persecutorie è gravato del relativo onere probatorio, non essendo sufficiente riportarsi ad episodi riferiti dal CTU. La vicenda ha visto un lavoratore addetto, tra l'altro, alle mansioni di delegato alla sicurezza a cui il datore di lavoro con provvedimento disciplinare contestava una serie di inadempimenti legati a tale funzione. Il procedimento disciplinare si concludeva con il licenziamento del lavoratore; il quale impugnava il provvedimento di espulsione dinanzi al Tribunale, in veste di giudice del lavoro. Il Tribunale adito riconosceva l'illegittimità del [...]

Enti locali e categorie e qualifiche del prestatore di lavoro – Cassazione sentenza n. 478 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 478 depositata il 13 gennaio 2014 intervenendo in tema di affidamento di incarichi dirigenziali a soggetti esterni all'amministrazione negli enti locali ha affermato che trova applicazione l'articolo 19, decreto legislativo 165/2001, nel testo modificato dall'articolo 14-sexies, decreto legge 155/2005, convertito con modificazioni nella legge 168/05, il quale dispone che la durata di tali incarichi non può essere inferiore a tre anni né eccedere il termine di cinque. Per cui in tali casi non va applicato l'articolo 110, comma 3, decreto legislativo 267/2000 (T.U. Enti locali), il quale stabilisce che la incarichi a contratto non possono avere durata superiore al mandato elettivo del Sindaco in carica.  La controversia esaminata dalla Corte Suprema ha riguardato l'ambito di applicazione del contenuto dell'articolo 19, decreto legislativo 165/2001 e dell'articolo 110, TUEL. Per gli [...]

Estorsione se minaccia di licenziamento il dipendente affinché accetti uno stipendio più basso – Cassazione sentenza n. 50074 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 50074 depositata il 12 dicembre 2013 intervenendo in tema di estorsione ha statuito che il datore di lavoro che costringe il proprio dipendente ad accettare una retribuzione inferiore a quella dovuta con la minaccia di un licenziamento, commette il reato di estorsione. La vicenda ha riguardato un lavoratore secondo cui l'amministratore ed il gestore di una società, esercente attività di noleggio e vendita audiovisivi, avrebbero compiuto atti idonei e non equivoci a indurre i dipendenti, con la minaccia di un pronto licenziamento, ad accettare trattamenti retributivi inferiori a quelli loro spettanti sottoscrivendo atti di transazione. Il rifiuto dei dipendente comportava il pronto licenziamento. Il Tribunale condanna per il reato di estorsione l'amministratore ed il gestore. La Corte di Appello confermava la decisione del giudice di prime cure. [...]

Agevolazione prima casa per acquisto immobile poi rivenduto – Cassazione sentenza n. 28234 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 28234 depositata il 12 dicembre 2013 intervenendo in tema di agevolazione prima casa ha statuito che è ammessa la vendita dell'immobile appena comprato  e "sostituito" con un nuovo immobile, mantenendo i benefici ottenuti, ma è necessaria la garanzia rappresentata dalla "residenza" nel Comune ove è ubicato l'immobile. Per cui risulta legittimo l'"avviso di liquidazione" emesso dall'Amministrazione finanziaria  "a seguito di revoca del beneficio 'prima casa', per non avere" la contribuente "tempestivamente trasferito la residenza nel Comune in cui era l'abitazione", e finalizzato a recuperare "l'ordinaria imposta di registro". La vicenda ha visto protagonista una contribuente che aveva acquistato un appartamento usufruendo delle agevolazioni "prima casa" che dopo pochi mesi, senza trasferirvi la residenza, a causa della separazione con il coniuge. Inoltre quasi contestualmente procedeva all'acquisto [...]

Abuso di diritto ed onere della prova – Cassazione sentenza n. 1233 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 1233 depositata il 22 gennaio 2014 intervenendo  in materia di abuso del diritto ha statuito che l’onere della prova è a carico all’Amministrazione Finanziaria. Il predetto onere può essere assolto solamente quando siano individuati e precisati gli aspetti e le particolarità che fanno ritenere l’operazione priva di reale contenuto economico diverso dal risparmio d’imposta. La vicenda ha riguardato una società che aveva incorporato altra società che a cui veniva notificato un avviso di rettifica ai fini IRPEG ed ILOR avviso con il quale era stata contestata l'indebita deduzione dall'imponibile della quota di ammortamento annuale relativa al disavanzo da fusione. Avverso tale atto impositivo la società proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accogliendo le doglianze del ricorrente annullavano l'avviso di rettifica. L'Agenzia delle Entrate [...]

Torna in cima