News – Blog

News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Contratti di somministrazione: scadenza del 31 gennaio per la comunicazione dei rapporti instaurati

Tutte le aziende che hanno instaurato, durante l'anno 2013, contratti di somministrazione devono, entro il 31 gennaio 2014,  darne comunicazione alle rappresentanze sindacali unitarie (RSU), ovvero alle rappresentanze aziendali (RSA) e, in mancanza, alle Organizzazioni Sindacali provinciali di categoria dei lavoratori. Il predetto obbligo viene disposto dall'articolo 24 comma 4 del D.Lgs. n. 276/2003 (c.d. Legge Biagi). Il sistema sanzionatorio è stato disposto dal D.Lgs. n. 24/2012. Le comunicazioni obbligatorie delle Aziende che hanno fatto o fanno ricorso ai contratti di somministrazione sono due: i) una prima comunicazione alla stipula di ogni contratto di somministrazione, salvo motivate ragioni di urgenza, in presenza dei quali la comunicazione può essere effettuata nei 5 giorni successivi. L’informativa deve contenere: - il numero dei lavoratori somministrati; - il motivo del ricorso alla somministrazione; ii) una seconda comunicazione ogni 12 mesi, [...]

Accertamento induttivo legittimato dalla omessa dichiarazione – Cassazione sentenza n. 1240 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 1240 depositata il 22 gennaio 2014 intervenendo in tema di accertamento ha statuito che qualora sia stata omessa la presentazione della dichiarazione, l’Amministrazione Finanziaria è legittimata ad avvalersi di presunzioni semplici per accertare il volume d’affari della società. La vicenda ha riguardato una società che non aveva trasmesso la dichiarazione IVA per alcuni anni d’imposta per cui l'Amministrazione Finanziaria notificava avvisi di accertamento con cui veniva accertato un volume d’affari pari al reddito indicato ai fini delle imposte dirette. La società contribuente impugnava gli atti impositivi ricevuti inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le doglianze della ricorrente. L'Amministrazione Finanziaria impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale. I giudici di appello confermavano la sentenza impugnata dall'Agenzia delle [...]

Sospensione disciplinare del notaio per mancato versamento imposte per atti – Cassazione sentenza n. 1170 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 1170 del 21 gennaio 2014 intervenendo in tema di sanzioni disciplinari di professionisti ha statuito che è legittima la sanzione disciplinare, sospensione, per il notaio che non paga le imposte dovute  a seguito di un atto da lui stipulato per mancanza di adeguata provvista sul proprio conto corrente, e ciò nonostante egli avesse già ricevuto la somma dal cliente. A maggior ragione se il provvedimento disciplinare è stato emesso nei confronti di un iscritto all'ordine "recidivo". La vicenda ha riguardato un notaio, che a causa della mancanza di disponibilità sul suo conto, non aveva provveduto al pagamento delle imposte dovute per un rogito con registrazione telematica. Il notaio aveva segnalato il mancato addebito all'agenzia delle Entrate provvedendo poi al pagamento entro 15 giorni. La predetta autosegnalazione [...]

Pignoramento esattoriale presso terzi e fermo amministrativo – Cassazione sentenza n. 1113 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 1113 depositata il 21 gennaio 2014 intervenendo in tema di riscossione dei crediti esattoriali ha statuito che il pignoramento “semplificato” presso terzi, regolato dall’articolo 72 bis del D.P.R. n. 602/1973, può riguardare anche i contributi pubblici ottenuti dall’azienda debitrice per l’assunzione di apprendisti. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui il Concessionario per la riscossione dei tributi aveva posto in essere atti esecutivi, inizialmente sottoponendo a fermo amministrativo e poi a pignoramento le somme dovute dalla Camera di Commercio alla Ditta individuale debitrice, a titolo contributivo per l’assunzione di lavoratori apprendisti. Il contribuente proponeva opposizione avverso tali atti inanzi al Tribunale. Il giudice adito accolse la richiesta del contribuente, ritenendo l'azione esecutiva illegittima in quanto indirizzata verso pagamenti non strettamente privatistici,  con riferimento ad [...]

Ispezioni sul lavoro: con il nuovo codice di comportamento devono essere trasparenti e svolte in tempi contenuti

Il Decreto del Ministero del Lavoro del 15 gennaio 2014 entrato in vigore il 21 gennaio 2014 riguardante il nuovo codice di comportamento degli ispettori del lavoro. Il decreto ministeriale codifica, in particolare, la programmazione e la preparazione dell'attività ispettiva, le modalità di accesso e di accertamento nonché il principio di collaborazione che, a sua volta, si accompagna alla corretta informazione sulla normativa lavoristica. La finalità cui è indirizzato il nuovo codice di comportamento risulta essenziale in quanto è improntato alla sostanzialità dell'azione di vigilanza piuttosto che «al mero adempimento formalistico, non sempre espressione del principio di buon andamento dell'azione amministrativa». Il decreto esclude quasi del tutto la discrezionalità del singolo ispettore in merito alla ispezione il quale è tenuto ad osservare il programma di lavoro predisposto dall'ufficio che, in tal modo, assume valore di [...]

Stabile organizzazione ed effettiva direzione – Omesso versamento IVA – Cassazione sentenza n. 1811 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 1811 depositata il 17 gennaio 2014 intervenendo in tema commercio elettronico ha statuito che non può ritenersi sic et simpliciter residente in Italia ex art. 73 TUIR una società estera che ivi svolga attività di gioco on line, poiché «il dato formale della “nazionalità” della concessione o del mercato di riferimento non si concilia con la definizione di oggetto principale desumibile dal dettato della norma e dalla sua interpretazione giurisprudenziale», posto che «l’oggetto principale coincide con l’attività concretamente svolta». Gli Ermellini hanno chiarito che non è rilevante dove si trovi la piattaforma web sul quale si svolga attività di commercio elettronico ma il luogo in cui la società che la gestisce sia fiscalmente da considerarsi residente. Nel caso di specie, quindi, è risultato determinate il luogo [...]

Gratuito patrocinio ed estensione al regolamento incidentale di giurisdizione – Cassazione sentenza n. 1009 del 2014

La Corte di Cassazione, sezioni unite, con la sentenza n. 1009 depositata il 20 gennaio 2014 interviene in tema di gratuito patrocinio affermando che l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato ha effetto, ai sensi dell’articolo 75 del Dpr n. 115/2002, «per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le eventuali procedure, derivate ed accidentali, comunque connesse». La vicenda ha visto protagonista un cittadino extracomunitario il quale aveva proposto una domanda diretta ad ottenere il risarcimento dei danni da detenzione illegittima, in relazione al periodo di proroga del restringimento presso il C.T.P. di Roma a seguito di richiesta del Questore di Roma. Gli Ermellini spiegano che nella fattispecie  "l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, certamente valida anche per il regolamento di giurisdizione, risultava dalla citazione introduttiva, che richiamava il relativo provvedimento del [...]

Professionista denuncia immotivata a un collega illegittima sanzione disciplinare – Cassazione sentenza n. 1002 del 2014

La Corte di Cassazione, sezioni unite, con la sentenza n. 1002 depositata il 20 gennaio 2014 intervenendo in tema di sanzioni disciplinari dei professionisti ha statuito che non è sanzionabile con  la censura o con avvertimento l’avvocato il quale esercitando l’azione penale nei confronti di un collega, per conto di un suo ex cliente, abbia fatto ‘soltanto’ i consueti approfondimenti sul fondamento dell’azione, senza prevedere ulteriori indagini per via del fatto che non si trattava di un quisque de populo ma di un legale. Per la Corte di Cassazione la norma deontologica non imponeva né impone una valutazione fattuale improntata ad un ben “maggiore approfondimento, dovendo agire contro dei colleghi. La vicenda nasce dal deposito un atto di denuncia querela nei confronti di un collega per conto di un cliente il COA ritenendola responsabile della violazione di cui all'art. [...]

Torna in cima