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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Obbligazione IVA: emissione di fatture false IVA comunque dovuta – Cassazione sentenza n. 27684 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n.27684 del 11 dicembre 2013 intervenendo in tema di fatture per operazioni inesistenti ha statuito, confermando un principio espresso in precedenti sentenze, che sono imponibili anche le operazioni inesistenti fatturate dall’imprenditore anche solo per ottenere un aumento della provvista da parte della banca. La vicenda ha riguardato una società di capitale che era stata sottoposta ad una verifica della Guardia di Finanza e che a seguito di tale controllo la GdF comunicava all'Amministrazione finanziaria quanto riscontrato ed in particolare una serie di fatture false non annotati e non contabilizzati, ma depositati presso Istituti di credito al fine di ottenere maggiore liquidità disponibile. Il Fisco provvedeva, pertanto, ad emettere un avviso di accertamento ai fini IVA per maggior imponibile e conseguente mancato versamento dell'imposta. La società contribuente avverso tale atto [...]

Non è sanzionabile la ritardata annotazione dei corrispettivi – Cassazione sentenza n. 27678 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 27678 del 11 dicembre 2013 intervenendo in tema di sanzioni amministrative ha statuito che la valutazione del carattere meramente formale della violazione deve essere compiuto non via meramente astratta ma con riguardo alla specifica fattispecie concreta ed inoltre è posto a circo dimostrare l’elemento della correlazione tra il ritardo dell'adempimentoi ed il danno patrimoniale arrecato all’Erario. La vicenda ha visto protagonista una società di capitale che non aveva osservato i termini per la annotazione delle operazioni imponibili nel registro dei corrispettivi previsti dal DPR n. 633/1972, infatti erano stati registrati entro la data di presentazione della dichiarazione IVA. Il Fisco aveva provveduto alla notifica dell'avviso di irrogazione delle sanzioni per ritardata registrazione. La società contribuente impugna l'atto ricevuto inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le [...]

Accertamento induttivo per gravi incongruenze e limitazioni del giudicato esterno – Cassazione sentenza n. 27822 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 27822 depositata il 12 dicembre 2013 intervenendo in tema di accertamento induttivo ha statuito che è legittimo l’accertamento induttivo quando il risultato del calcolo dell’Ufficio non è il prodotto di dati velleitari costruiti dal nulla ma la risultanza della constatazione di una grave incongruenza tra ricavi e reddito dichiarati, indicati puntualmente con dati numerici prelevati dalla contabilità. La vicenda ha riguardato una società a cui l'Amministrazione finanziaria notificava un avviso di accertamento, ai fini dell'IRPEG e dell'ILOR,  con cui, in seguito all'esito del contraddittorio con la contribuente, veniva rideterminato il reddito d'impresa mediante rettifica con metodo analitico induttivo, ai sensi dell'art. 39, primo comma, lettera d), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 del 1973, applicato secondo il disposto dell'art. 62 sexies, comma 3, del d.l. [...]

Reato di omesso deposito dei bilanci e delle scritture contabili della società e Bancarotta documentale – Cassazione sentenza n. 49789 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 49789 depositata il 10 dicembre 2013 intervenendo in tema di reati fallimentari ha statuito che il mancato deposito delle scritture contabili può concorre con quello di bancarotta documentale limitatamente alle ipotesi di tenuta irregolare o incompleta dei libri dell’azienda. La vicenda ha riguardato due persone nelle qualità, la prima, di socio accomandatario ed amministratore di diritto, il secondo nella qualità di socio di fatto ed amministratore di fatto, della società fallita per i reati di omesso deposito dei bilanci e delle scritture contabili della società nei termini di legge; bancarotta fraudolenta documentale e bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione. Gli imputati venivano condannati per i reati loro ascritti dal Tribunale. Avverso la sentenza del giudice di prime cure gli imputati proponevano ricorso alla Corte di Appello i cui [...]

Facoltà di avvalersi del regime di esigibilità ordinaria e Comportamento concludente – Cassazione sentenza n. 27597 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 27597 depositata il 10 dicembre 2013 intervenendo in tema di IVA ad esigibilità differita ha statuito che in caso di mancata apposizione sulle fatture della dicitura “IVA ad esigibilità immediata”, la volontà del contribuente fornitore di un ente pubblico di esercitare la facoltà di avvalersi del regime di esigibilità ordinaria (e non differita) dell’IVA può essere desunta dalla contabilizzazione delle fatture nell’anno di emissione. La vicenda ha riguardato una società che forniva di servizi ambientali a cui veniva notificato un avviso di accertamento ai fini IVA ritenendo applicabile nella specie il regime della esigibilità differita dell’IVA previsto a favore dei fornitori di enti pubblici aveva ripreso a tassazione a titolo di imposta dovuta per l’anno 2003 l’IVA sulle fatture emesse nei confronti del Comune ma non riscosse. [...]

Mancata esibizione dei documenti in sede di verifica per manifesta difficoltà – Cassazione sentenza n. 27595 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 27595 depositata il 10 dicembre 2013 intervenendo in tema di accertamento fiscale ha statuito che l'Agenzia delle Entrate non può contestare l’ammissibilità dei documenti non esibiti in sede di verifica, se il contribuente ha avuto “manifesta difficoltà” nel reperimento degli stessi. La vicenda ha riguardato una società, esercente l'attività di commercio di autoveicoli, a cui l'Amministrazione finanziaria notificava un avviso di accertamento emesso sulla base di una contestazione di mancata fatturazione di somme versate alla contribuente dai suoi clienti al momento della formulazione delle proposte di acquisto dei veicoli per  la contribuente erano somme versate , a titolo di caparra o deposito cauzionale e, secondo l'Ufficio, a titolo di acconto sul prezzo. La società non potè presentare le proposte di acquisto sottoscritte dai clienti. Avverso tale [...]

Sanzioni in misura ridotta per incertezza della legge se sono stati versati i contributi – Cassazione sentenza n. 27513 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 27513 depositata il 10 dicembre 2013  intervenendo in tema di contribuzione previdenziale e sanzioni ha chiarito che il regime favorevole previsto dall’art. 116, comma 15  lett. a), legge n. 388/2000 per il pagamento delle sanzioni civili in caso di incertezza della legge non può trovare applicazione nel caso in cui l’azienda oggetto delle sanzioni stesse non provveda al pagamento dei debiti contributivi verso l’Inps. Per la Corte, quindi, il presupposto per l’applicazione delle sanzioni ridotte rimane “l’integrale pagamento dei contributi e dei premi dovuti alle gestioni previdenziali e assistenziali”. La vicenda ha visto protagonista una società di servizi (customer care, lettura consumi e fatturazione) a cui veniva notificata una cartella di pagamento da parte del concessionario per conto dell'INPS inerente  ad omissioni contributive riferite a CIG, CIGS, mobilità [...]

Società a responsabilità limitata semplificata: studio del Consiglio nazionale del notariato

Il Consiglio nazionale del notariato ha pubblicato un voluminoso studio sulle norme che regolano le varie tipologie della s.r.l. . Il documento numero 892/2013 del 12 dicembre 2013, intitolato "Le nuove Srl" cerca di rsolvere e problematiche e incertezze sorte dopo l'approvazione della legge 9 agosto 2013, numero 99, di conversione del Dl 28 giugno 2013, numero 76 (Dl Lavoro), la quale ha, di nuovo, notevolmente variato la "geometria" della società a responsabilità limitata. Riportiamo sinteticamente le modifiche ed innovazioni prodotte dalla legge n. 99/2013: a) viene eliminata la S.r.l. "a capitale ridotto", introdotta nel nostro ordinamento dall'articolo 44, Dl 22 giugno 2012, numero 83 (Dl Crescita), convertito in legge 7 agosto 2012, numero 134; b) viene consentito di costituire una S.r.l. "ordinaria", ma con capitale però inferiore ai 10mila euro; c) è stata riformata la [...]

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