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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

IVA: scheda carburante non compilata in ogni campo nessuna detrazione – Cassazione sentenza n. 28243 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 28243 del 18 dicembre 2013 intervenendo in tema di detrazione IVA e schede carburante ha statuito che l’IVA inerente le schede carburante è detraibile solo se queste siano compilate in ogni loro parte e debitamente sottoscritte. Per cui qualora, ad esempio, mancasse il numero di targa del veicolo e la firma del gestore dell’impianto di distribuzione, il contribuente non può beneficiare dell’agevolazione sull’acquisto del carburante prevista dalla L. n. 31 del 1977. La vicenda ha riguardato un società di capitale posta in liquidazione a cui veniva notificato avviso di accertamento per recupero di IVA derivante dall'incompleta compilazione delle schede carburanti e la applicazione di percentuali di ricarico incongrue sui beni commercializzati dalla società. Avverso l'atto impositivo la società proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale i cui [...]

Diritto al rimborso e maggior danno per pagamento in ritardo del Fisco – Cassazione ordinanza n. 28332 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 28332 depositata il 18 dicembre 2013 intervenendo in tema di ritardo sui rimborsi ha statuito che qualora l'Amministrazione Finanziaria ritarda nel rimborsare le imposte, il contribuente può rivolgersi al giudice tributario per la liquidazione del danno da svalutazione monetaria. La vicenda ha riguardato una società che avendo ricevuto in ritardo il rimborso dell imposte a cui aveva diritto si era rivolto alla Commissione Tributaria Provinciale affinchè il Fisco venisse condannato al pagamento del maggior danno da svalutazione monetaria ex articolo 1224, secondo comma, c.c. per il ritardo nel pagamento del credito. Il giudice di prime cure rigettava la domanda della ricorrente. Avverso la decisione del giudice di primo grado la società contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Regionale i cui giudici confermavano la sentenza di primo [...]

Accertamento induttivo anche in presenza di regolare contabilità se vi è gestione antieconomica – Cassazione sentenza n. 27912 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 27912 depositata il 13 dicembre 2013 intervenendo in tema di accertamento fiscale ha statuito che è legittimo l’accertamento induttivo a carico dell’azienda che, a fronte di una contabilità all’apparenza regolare, dichiara costi spropositati sicché la gestione imprenditoriale risulta, nel complesso, antieconomica. La vicenda ha riguardato una società fallita a cui l'Amministrazione Finanziaria notificava un avviso di rettifica, ai fini IVA per omissione di corrispettivi, basato fondata sulla consulenza d'ufficio disposta dal P.M. nel procedimento penale concernente gli stessi fatti.  La contabilità rilevava un eccesso di costi tale da dare luogo a una gestione imprenditoriale del tutto antieconomica. L'Accertamento induttivo basato anche l' inventario analitico di tutte le merci, e non di alcuni articoli soltanto, e raffrontando i prezzi di acquisto con quelli di rivendita dei beni La [...]

IRAP: possibile contestare l’assoggettamento all’imposta anche impugnando la Cartella di pagamento – Cassazione ordinanza n. 28209 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 28209 depositata il 17 dicembre 2013 intervenendo in tema di esclusione dall'IRAP ha statuito che il professionista può opporsi al prelievo IRAP anche in sede d’impugnazione della cartella esattoriale emessa sulla base della dichiarazione purché ovviamente tale cartella costituisca il primo atto con cui la pretesa viene portata a conoscenza del contribuente. La vicenda ha riguardato un medico a cui veniva notificata una cartella di pagamento avente ad oggetto il pagamento dell'IRAP. Il contribuente avverso la cartella di pagamento proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale con cui si contestava l'assoggettamento del reddito prodotto all'IRAP. I giudici della CTP rigettavano le doglianze del ricorrente. Avverso la decisione del giudice di prime cure il medico proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Regionale che confermava la sentenza di primo grado in [...]

Illegittimità dell’autorizzazione all’ispezione se priva di adeguata motivazione – Cassazione ordinanza n. 28188 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 28188 depositata il 17 dicembre 2013 intervenendo in tema di perquisizione ha statuito che l'ispezione della Guardia di finanza è illegittima e non può essere usata ai fini dell'accertamento fiscale se il decreto di autorizzazione della procura non motiva adeguatamente sui gravi indizi di evasione. Per cui nel caso in cui nel giudizio non viene prodotta la richiesta per ottenere dalla Procura della Repubblica l'autorizzazione all'accesso domiciliare, l'accertamento è nullo perché il giudice tributario è nell'impossibilità di verificare la sussistenza dei gravi indizi di violazioni alla normativa tributaria, necessari per il rilascio di tale provvedimento. La vicenda ha avuto come protagonista una società che gestiva un albergo a cui l'Agenzia delle Entrate notificava alcuni avvisi di accertamento fondati su violazioni scoperte a seguito di accesso effettuato dalla Gdf [...]

Processo Tributario: ammissibilita del ricorso anche se privo dell’atto impugnato – Cassazione sentenza n. 27837 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 27837 depositata il 12 dicembre 2013 intervenendo in tema di ammissibilità del ricorso tributario ha statuito che il ricorso depositato alla Commissione Tributaria è ammissibile anche quando il contribuente non ha allegato copia dell’atto impositivo che può essere acquisito d'ufficio dal giudice. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un avviso di liquidazione dell'Invim emesso dall'Amministrazione finanziaria seguito della rettifica del valore di un terreno da essa alienato. Il contribuente impugnava il predetto atto impositivo con ricorso depositato alla Commissione Tributaria Provinciale che dichiarava inammissibile il ricorso per mancata allegazione della copia dell'atto impugnato. Avverso la decisione del giudice di prime cure il contribuente ricorreva alla Commissione Tributaria Regionale che confermava la sentenza di primo grado. Il contribuente per la cassazione della sentenza del [...]

Credito d’imposta per incremento occupazionale e mancato rispetto del termine di sessanta giorni dall’ispezione – Cassazione sentenza n. 27831 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributi, con la sentenza n. 27831 depositata il 12 dicembre 2013 intervenendo in tema di agevolazioni fiscali per nuove assunzioni ha statuito che l' omissione della prescritta comunicazione alla ASL ed all’Ispettorato del Lavoro della nomina del responsabile del servizio prevenzione e protezione imposto (ratione temporis) dall’art.8, co. 11 del d.lgs. n.626/1994, pur essendo autonomamente sanzionabile, è motivo di legittima revoca delle agevolazioni relative all’incremento occupazionale di cui alla L. 388/2000. La vicenda ha riguardato un impresa che aveva usufruito del credito di imposta per l'incremento occupazionale previsto dall'articolo 7 della legge n. 388/2000 ed a cui veniva notificato un provvedimento di recupero del credito d'imposta utilizzato. Tale provvedimento di recupero si fondava sulla mancata comunicazione alla ASL ed all’Ispettorato del Lavoro della nomina del responsabile del servizio prevenzione e protezione. [...]

Pensione d’inabilità e requisito reddituale – Cassazione sentenza n. 27812 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 27812 depositata il 12 dicembre 2013 intervenendo in tema di pensione di inabilità ha statuito che ai fini dell'accertamento del requisito reddituale previsto per l'attribuzione della pensione di inabilità di cui all'art. 12 della L. 118/1971, deve tenersi conto anche della posizione reddituale del coniuge dell'invalido, secondo quanto stabilito dall'art. 14 septies, comma 4, L. 29 febbraio 1980, n. 33, in conformità con i generali criteri del sistema di sicurezza sociale, che riconoscono alla solidarietà familiare una funzione sostitutiva dell'intervento assistenziale pubblico, non potendo invece trovare applicazione la regola - stabilita dal successivo comma 4 dello stesso art. 14 septies solo per l'assegno mensile di cui agli art. 13 e 17 della L. 118/1971 citata - della esclusione dal computo dei redditi percepiti da altri componenti [...]

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