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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Reintegrazione in servizio e riduzione del risarcimento danno – Cassazione sentenza n. 26394 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro,  con la sentenza n. 26394 depositata il 26 novembre 2013 intervenendo in tema di risarcimento danno per licenziamenti illegittimo ha precisato che al lavoratore da reintegrare può spettare un risarcimento del danno da parte dell’azienda anche superiore al triennio successivo alla data del recesso ritenuto illegittimo, nonostante sia presumibile che in tale lasso di tempo il licenziato, con l’ordinaria diligenza, avrebbe potuto trovare un’altra occupazione. I giudici di legittimità hanno statuito, nel caso di specie, che il risarcimento può essere ridotto, eccependo il mancato rispetto dei principi di correttezza e buona fede da parte del lavoratore, tramite l’indicazione delle possibilità di reimpiego non sfruttate dallo stesso. Tale onere spetta al datore di lavoro ed il giudice del merito non può supplire alle carenze processuali dell’azienda. La vicenda ha riguardato un [...]

Cartella esattoriale con vizio di forma non determina la perdita del recupero del credito – Cassazione sentenza n. 26395 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 26395 depositata il 26 novembre 2013 intervenendo in materia di cartelle di pagamento ha statuito che la presenza di un vizio formale o il mancato rispetto del termine di decadenza per l’iscrizione a ruolo del debito non pregiudica la possibilità per l’INPS di recuperare i contributi non pagati dall’impresa, ben potendo optare per la via dell’accertamento del suo diritto in sede giudiziaria. In sostanza L’Istituto può recuperare i contributi non pagati anche se la cartella esattoriale è affetta da un vizio formale scegliendo la via dell’accertamento del suo diritto in sede giudiziaria. Con la sentenza in esame i giudici del Palazzaccio forniscono un importante indirizzo per i casi in cui si verifichino dei vizi formali o una tardiva iscrizione dei crediti contributivi nei ruoli esecutivi. Tra le motivazioni si legge ancora [...]

Cartella di pagamento non preceduta dagli avvisi: è nulla – Cassazione ordinanza n. 26483 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 26483 depositata il 26 novembre 2013 intervenendo in tema di notifiche ha statuito che l'omessa notifica "degli atti prodromici all'iscrizione a ruolo" determina l' invalidità della cartella di pagamento. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui era stato notificato una cartella di pagamento inerente ad IVA-IRPEF-IRAP. Avverso tale atto il contribuente ricorre alla Commissione Tributaria Provinciale che non accoglie le doglianze del ricorrente. Il contribuente impugna la decisione dei giudici di prime cure inanzi alla Commissione Tributaria Regionale che riforma la sentenza di primo grado annullando la cartella di pagamento. In particolare i giudici di appello hanno ritenuto che dalla documentazione prodotta risultava l’esistenza di omissioni compiute dall’ufficio postale incaricato in ordine alla notifica degli atti prodromici alla iscrizione a ruolo, in particolare su quattro delle ricevute non [...]

Agevolazione prima casa e mancata stipula della convenzione col comune – Cassazione sentenza n. 25473 del 2013

La Corte di Cassazione , Sezione Tributaria, con la sentenza n. 25473 depositata il 13 novembre 2013 intervenendo in tema di prima casa ha affermato che non può beneficiare delle agevolazioni prima casa il contribuente se al momento della registrazione dell'atto non è stata ancora stipulata la convenzione col comune. La vicenda ha riguardato un contribuente che aveva acquistato un'abitazione e successivamente aveva chiesto le agevolazioni per la "prima casa"  il Fisco, con provvedimento di diniego, aveva ritenuto non applicabile l'agevolazione di cui all'art. 5, comma 1, l. 22 aprile 1982, n. 168, norma che prevede che "Nell'ambito dei piani di recupero di iniziativa pubblica, o di iniziativa privata purché convenzionati, di cui agli articoli 27 e seguenti della legge 5 agosto 1978, n. 457, ai trasferimenti di immobili nei confronti dei soggetti che attuano il recupero, [...]

Enti associativi: accertamento legittimo se svolgono attività commerciale – Cassazione sentenza n. 24898 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 24898 depositata il 6 novembre 2013 ha statuito che è legittimo l'accertamento induttivo all'associazione senza fini di lucro al cui interno invece si svolgevano attività come palestra, bar ecc. Per cui secondo la Corte un'associazione senza scopo di lucro, che in realtà svolga un'attività prevalentemente commerciale, deve pagare le imposte secondo la normativa prevista per i redditi d'impresa. Gli enti di tipo associativo, infatti, non godono dello status di “extrafiscalità” che li esenta da ogni prelievo fiscale, potendo anche le organizzazioni non profit a svolgere, di fatto, attività a carattere commerciale con proventi, dunque, tassabili. La vicenda, esaminata dalla Corte,  ha avuto inizio con con la notifica di un avviso di accertamento ad una Polisportiva  con cui veniva contestato lo svolgimento di attività commerciale in difetto [...]

Accertamento con adesione: mancata convocazione del contribuente – Cassazione ordinanza n. 25082 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 25082 depositata il 7 novembre 2013 intervenendo in materia accertamento con adesione ha affermato che la mancata convocazione del contribuente, a seguito della presentazione dell’istanza DLgs. 16 giugno 1997, n. 218, ex art. 6, non comporta la nullità del procedimento di accertamento adottato dagli Uffici, non essendo tale sanzione prevista dalla legge. Pertanto anche se fondato fondato su erronei presupposti il diniego dell’Ufficio, esso non può essere autonoma fonte di nullità dell’accertamento, sicchè anche sotto questo diverso aspetto non può che considerarsi erroneo il convincimento contrario del giudice dell’appello. La vicenda ha visto protagonista un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento per maggior IVA-IRPEF-IRAP. A seguito di tale avviso il contribuente proponeva istanza per l'applicazione dell'istituto dell'accertamento adesione. Nonostante la predetta istanza non [...]

Acconti: IRES ed IRAP scadenza e nuove percentuali

Con il decreto legge n. 133 del 30 novembre 2013 approvato dal Consiglio dei Ministri con cui si è  disposta l'abolizione della seconda rata dell'IMU sulle abitazioni principali e relative pertinenze vengono determinate anche le coperture finanziarie per la predetta abolizione. I soggetti che sono chiamati alla integrale copertura di tale eliminazione  sono le imprese ed in particolare il sistema bancario. Slitta al 10 dicembre il termine per il versamento del secondo acconto IRES e IRAP. La soluzione alla copertura finanziaria dei 2,15 miliardi di euro occorrenti per l'eliminazione della seconda rata IMU è stata individuata dal Governo con l’incremento della percentuale degli acconti IRES e IRAP dovuti da banche, assicurazioni e altre società finanziarie per il 2013 che salirà al 130%. Un ulteriore contributo arriverà dall’introduzione di un nuovo acconto sulle ritenute per il regime da risparmio amministrato (pari al 130% di quanto versato da gennaio a novembre). [...]

Edilizia riduzione contributiva

Il decreto Direttoriale recante le misure di riduzione contributiva per il settore edile per il 2013 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 277 del 26 agosto 2013 divenendo, in tal modo, ufficiale  la conferma, per l’anno 2013, della riduzione contributiva edile nella misura dell’11,50 per cento dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile. (ai sensi dell'art. 29, commi 2 e 5 del decreto-legge n. 244/1995, convertito con modificazioni, dalla legge n. 341/1995, per l'anno 2013). Si rammenta che la base di calcolo, per la riduzione contributiva edile, deve essere ridotta in forza delle disposizioni di cui all’art. 120, commi 1 e 2, della legge n. 388/2000 e all’art. 1, commi 361 e 362, della legge n. 266/2005; la stessa, deve essere, altresì, determinata al netto delle misure compensative [...]

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