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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Licenziabile la cassiera che accumula punti con acquisti altrui – Cassazione sentenza n. 24588 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 24588 depositata il 31 ottobre 2013 intervenendo in tema di licenziamento ha affermato che il comportamento della cassiera che utilizza la propria carta fedeltà del supermercato per gli acquisti dei clienti che ne sono sprovvisti, con conseguente accumulo in proprio favore dei punti, oltre che rilevante sul piano disciplinare, per essere detta utilizzazione espressamente vietata dalle disposizioni aziendali, è grave anche ai fini della lesione del vincolo fiduciario. La vicenda ha riguardato un acassiera di un supermercato che è stata licenziata per giusta causa per aver  utilizza la “Carta punti” caricandoci su la spesa dei clienti privi della tessera fedeltà. La lavoratrice impugnava il provvedimento di espulsione inanzi al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, chiedeva l’accertamento della nullità o illegittimità del licenziamento e per [...]

Fallimento società sas trasformata in srl – Cassazione sentenza n. 25846 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 25846 depositata il 18 novembre 2013 intervenendo in tema di procedure concorsuali ha statuito che nell'ipotesi di trasformazione, soltanto la nuova società risponde delle nuove obbligazioni sociali. Per cui, decorso un anno dall’iscrizione della trasformazione nel registro delle imprese, non può più essere dichiarato il fallimento del socio già illimitatamente responsabile. La vicenda ha riguardato il socio di una società a responsabilità limitata che veniva dichiarato fallito in estensione, dal Tribunale, della s.r.l. E., già E. s.a.s. della quale il reclamante era stato socio accomandatario. Avverso tale decisione del giudice di prime cure il socio dichiarato fallito impugnava la sentenza inanzi alla Corte di Appello i cui giudici rigettavano il reclamo del socio. I giudici di appello osservavano che il socio non era stato liberato dalla sua responsabilità [...]

Attestazione prestazione energetica: trattamento fiscale – risoluzione n. 83/E del 22 novembre 2013

Con la risoluzione n. 83/E del 22 novembre 2013 l'Agenzia delle Entrate è intervenuta in merito alla tassazione ai fini dell'imposta di registro ed imposta di bollo dell'attestato di prestazione energetica (Ape) allegato ai contratti di compravendita o di locazione. Con la predetta risoluzione l'Agenzia delle entrate ha stabilito che l'Ape non è soggetto a imposta di registro né a imposta di bollo. Diverso trattamento invece si ha per la copia autentica dell'Ape. Infatti in tal caso va pagata  l'imposta di bollo di euro 16 per ogni facciata. L'Ape è stato introdotto dal Dl 63/2013 al posto del precedente Ace (attestato di certificazione energetica); il Dl 63 ha inoltre sanzionato di nullità, in caso di mancata allegazione dell'Ape, a far tempo dal 6 giugno 2013: a) i contratti di compravendita immobiliare (e pure di ogni [...]

Studi di settore a professionista dipendente pubblico – Cassazione sentenza n. 25983 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria,  con la sentenza n. 25983 depositata il 20 novembre 2013 intervenendo in tema di accertamento standardizzato ha sancito che anche se il professionista lavora mezza giornata come dipendente è legittimo l'accertamento basato sugli studi di settore. La vicenda ha riguardato un architetto a cui veniva notificato un avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate, basato sugli studi di settore. Il contribuente avverso tale atto impositivo ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le doglianze del ricorrente. L'Amministrazione Finanziaria impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale. I giudici di appello in riforma della sentenza di primo grado hanno ritenuto legittimo l'avviso di accertamento con il quale erano stati accertati maggiori ricavi derivanti dall'attività di architetto, con conseguente maggiore IRPEF e volume d'affari [...]

Bilancio ed imposta sul patrimonio e base di calcolo – Cassazione sentenza n. 25969 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25969 depositata il 20 novembre 2013 intervenendo in tema imposta sul patrimonio ha statuito che la base imponibile sulla quale calcolare la tassa patrimoniale in oggetto, che, «quando vi è un bilancio approvato, l’amministrazione finanziaria può svolgere una verifica relativamente alla allocazione di alcune poste al fine di garantire non solo la veridicità e la correttezza dei risultati contabili, ma anche la più ampia trasparenza dei dati di bilancio che a quei risultati conducono, precisando che tale verifica può essere attuata con lo strumento dell’accertamento, senza la necessità di utilizzare la normativa civilistica sull’impugnazione del bilancio, non solo in quanto a norma dell’articolo 3, 4° comma, del decreto legge numero 394 del 1992, "per la dichiarazione, la liquidazione, l'accertamento, la riscossione, i rimborsi, nonché per il [...]

Onere della prova e costi fittizi – Cassazione sentenza n. 25697 del 2013

La Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con la sentenza n. 25967 depositata il 20 novembre 2013 intervenendo in materia di operazioni inesistenti ha statuito che  il contribuente al quale vengano contestati maggiori redditi derivanti da fatture per costi inesistenti, può dimostrare che i ricavi correlati siano altrettanto fittizi, così ottenendo l’annullamento dell’accertamento da parte dell’Amministrazione finanziaria. La vicenda ha riguardato una società di capitali a cui venivano contestati maggiori redditi IRPEG e ILOR in seguito ad accertamento dal quale era emersa la contabilizzazione di costi chiaramente inesistenti, in parte giustificati da fatture emesse da un fornitore la cui contabilità però non presentava i medesimi documenti. Pertanto ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. n. 917/86 i predetti costi venivano esclusi dall'Amministrazione finanziaria. Il contribuente avverso tale atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale che rigettava [...]

Statuto del contribuente e recupero crediti fiscali – Cassazione sentenza n. 25684 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25684 depositata il 15 novembre 2013 intervenendo in materia di recupero di crediti fiscali ha statuito che le norme della L. 27 luglio 2000, n. 212, ossia il c.d Statuto del contribuente, sono emanate in attuazione degli artt. 3, 23, 53 e 97 Cost. e pertanto sono da qualificarsi come principi generali dell’ordinamento tributario. La vicenda ha riguardato una società a cui l'Amministrazione aveva notificato avviso di recupero del credito d’imposta per investimenti in aree svantaggiate, previsto dall’art. 8 della legge n. 388 del 2000. La contribuente impugnava l'atto impositivo inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale che respingevano le doglianze della società ricorrente.  Avverso la decisione del giudice di prime cure la società proponeva appello dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale che confermava la sentenza di primo grado affermando, [...]

Trasferimento d’azienda e Trattamento di fine rapporto: responsabile solidale tra cedente e cessionario – Cassazione sentenza n. 20837 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 20837 del 11 novembre 2013 intervenendo in materia di trasferimento di azienda ha statuito che in caso di cessione d’azienda assoggettata al regime di cui all’art. 2112 c.c. il datore di lavoro cedente rimane obbligato nei confronti del lavoratore suo dipendente, il cui rapporto prosegua con il datore di lavoro cessionario, per la quota di trattamento di fine rapporto maturata durante il periodo di rapporto con lui svolto e calcolato fino alla data del trasferimento d’azienda, mentre il datore di lavoro cessionario è obbligato per questa stessa quota soltanto in ragione e nei limiti del vincolo di solidarietà previsto dall’art. 2112, secondo comma, c.c.. Invece quest’ultimo, quale datore di lavoro cessionario, è l’unico obbligato al trattamento di fine rapporto quanto alla quota maturata nel periodo del [...]

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