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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Status di disoccupato anche con redditominimo

Il decreto delle lavoro (decreto legge 76/2013) riporta alla situazione ante riforma Fornero (legge 92/2012) in tema di conservazione dello status di disoccupato se il reddito derivante da un'attività di lavoro è di importo minimo. Nel decreto legge, infatti, figura, tra l'altro, una modifica da apportare al decreto legislativo 181/2000. La parte del provvedimento oggetto della revisione è l'articolo 4. Si prevede l'inserimento – all'inizio dell'articolo – del seguente punto: «a) conservazione dello stato di disoccupazione a seguito di svolgimento di attività lavorativa tale da assicurare un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione (…)». In pratica si tratta del ripristino della norma anteriore all'entrata in vigore della riforma Fornero che ne ha previsto l'abrogazione. Sulla base della disciplina ante riforma del mercato del lavoro, nell'articolo 4 del Dlgs 181/2000 erano sanciti [...]

Decreto di sequestro e perquisizione: rinvio ad altre fonti – Cassazione sentenza n. 28151 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 28151 del 27 giugno 2013 chiarisce che se la notizia di reato è stata acquisita da fonti valide (GdF) e contiene elementi che risultano indicativi di presunte violazioni tributarie, le quali meritano di essere approfondite, il sequestro probatorio sarà pienamente valido e legittimo, a prescindere dalla valutazione di sussistenza del fumus del reato. È proprio questa misura, infatti, che consentirà di valutare l’eventuale presenza di elementi idonei a far ritenere la sussistenza del fumus della fattispecie di reato. La vicenda ha avuto inizio con l'emissione del provvedimento inerente il decreto di perquisizione e sequestro avverso il quale l'imputato ha presentato ricorso al Tribunale che accoglieva le doglianze ed annullava  il decreto di perquisizione e sequestro emesso dai Pubblico ministero in relazione al reato previsto dall'art.8 del d.lgs. 10 [...]

Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi – Cassazione ordinanza n. 16573 del 2013

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 16573 del 2 luglio 2013 interviene in tema di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi affermando che  le sanzioni per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi non possono essere escluse in capo al contribuente sulla base della mera giustificazione dallo stesso fornita circa l'esclusione della propria responsabilità per aver consegnato la dichiarazione dei redditi all'intermediario abilitato alla trasmissione telematica. Per la revoca delle sanzioni, infatti, è necessaria una prova ben più fondata. La vicenda ha inizio quando un contribuente propone ricorso contro avviso di diniego di condono e contro tre distinti avvisi di accertamento per IVA-IRPEF-IRAP relativi agli anni 1998-2000 nei quali era stata contestata l'omessa contabilizzazione e dichiarazione di redditi, in difetto dì presentazione di qualsivoglia dichiarazione per i predetti anni. La Commissione Tributaria Regionale accoglie parzialmente le [...]

Responsabilità solidale negli appalti estesa ai lavoratori autonomi

Con l'articolo 9 del decreto legge n. 76 del 28 giugno 2013 la disciplina della solidarietà negli appalti continua a subire modifiche. Un altro intervento risale a pochi giorni fa, con l'approvazione del decreto 69/2013. A distanza di meno di una settimana, viene varato un ulteriore provvedimento che ritocca ulteriormente la materia. In particolare, l'articolo 9 del provvedimento: estende le disposizioni dell'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 276/2003 anche ai compensi e agli obblighi contributivi dei lavoratori con contratto di lavoro autonomo. La disciplina, come statuisce l'art. 9 del decreto legge n. 76/2013, non sono valide per i contratti di appalto stipulati dalle pubbliche amministrazioni; limita l'efficacia della clausola di riserva prevista dai contratti collettivi nazionali ai soli trattamenti retributivi, con esclusione di qualsiasi effetto circa i contributi previdenziali e assistenziali. Sono fornite alcune precisazioni [...]

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo nel settore edile – Cassazione sentenza n. 16228 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 16228 del 27 giugno 2013 interviene in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo nel settore edile affermando che "in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l'ultimazione delle opere edili per la cui realizzazione i lavoratori sono stati assunti non è sufficiente a configurare un giustificato motivo di recesso, salvo che il datore di lavoro non dimostri l'impossibilità di utilizzazione dei lavoratori medesimi in altre mansioni compatibili, con riferimento alla complessità dell'impresa e alla generalità dei cantieri nei quali è dislocata la relativa attività, dovendosi peraltro esigere dal lavoratore che impugni il licenziamento una collaborazione nell'accertamento di un possibile reimpiego, mediante l'indicazione di altri posti in cui poteva essere collocato, cui corrisponde l'onere del datore di lavoro di provare la non utilizzabilità nei posti [...]

Agevolazioni imposta di registro per gli imprenditori agricoli – Cassazione sentenza n. 16072 del 2013

Con la sentenza n. 16072 del 26 giugno 2013 la Corte di Cassazione intervenendo in tema di benefici fiscali in materia di imposta di registro ha affermato che i predetti benefici si applicano agli imprenditori agricoli professionali pur in assenza di certificazione e ciò vale anche per il passato. La vicenda ha avuto origine da un atto di trasferimento di un terreno agricolo a favore di un imprenditore agricolo professionale  avvenuto nel 2004. Si tratta della agevolazione in base alla quale l'acquisto di terreni da parte di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali sconta l'imposta di registro ed ipotecaria nella misura fissa, mentre quella catastale rimane nella misura dell'uno per cento. Attualmente per la legge n. 25/2010 non sussiste più l'obbligo di produrre alle Entrate il certificato attestante l'iscrizione dell'acquirente negli elenchi dei coltivatori diretti o [...]

Accertamento basato su studi di settore e/o parametri – Cassazione sentenza n. 16298 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16298 del 27 giugno 2013 interviene in materia accertamento con strumenti standardizzati riconfermando il principio inerente la procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è "ex lege" determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli "standards" in sé considerati. La vicenda ha riguardato un contribuente che ha causa della crisi economica è stato costretto alla chiusura dell'attività economica esercitata a cui l'Amministrazione finanziaria notificava un avviso di  “accertamento Irpef” fondato sulla strettissima applicazione degli standards rispetto all’impresa gestita dalla contribuente. Avverso tale atto impositivo il contribuente ricorreva alla Commissione Tributaria che decideva, secondo i giudici della Regionale, ritenendo corretto l'accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate. Il contribuente ricorre avverso [...]

Assunzioni agevolate anche per i lavoratori che fruiscono dell’ASPI

Il decreto legge n. 76 del 28 giugno 2013 integra e modifica la legge 92/12 introducendo una nuova misura incentivante in favore delle assunzioni, a tempo pieno e indeterminato, di lavoratori che fruiscono dell'Assicurazione sociale per l'impiego (Aspi). La nuova misura incentivante prevede le medesime limitazioni di cui alla legge 223/91 per la ricollocazione dei lavoratori in mobilità percettori o destinatari della relativa indennità, il decreto statuisce la concessione, a favore del datore di lavoro che realizza l'assunzione, di un contributo mensile pari al 50% dell'indennità Aspi residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore se fosse rimasto privo di occupazione. Il nuovo incentivo, pertanto, postula il rispetto di alcune condizioni peraltro già previste per l'ammissione all'incentivo della legge 223/91 che di seguito si elenca: assunzione deve essere a tempo pieno e indeterminato deve essere effettuata [...]

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