
Vademecum regime IVA sulle cessioni e locazioni di immobili – circolare n. 22/E del 2013
L'Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 22/E del 28 giugno 2013 ha fornito una serie di precisazioni e chiarimenti per la corretta applicazione dell'Iva sulle cessione e alle locazioni di fabbricati chiarendo quando e con quali modalità applicare la normativa di riferimento alle tematiche oggetto della circolare a seguito delle modifiche alla disciplina introdotte dal Decreto Legge del 22 giugno 2012 n. 83. Locazioni Fermo restando la regola generale dell’esenzione Iva viene ampliata la possibilità di optare per l’imposta, previa esplicita opzione del locatore. La circolare n. 22/E fornisce delle tabelle riassuntive nelle quali sono chiariti quali sono i casi in cui è possibile esercitare l’opzione per l’applicazione dell’Iva. Per le locazione di fabbricati abitativi, la circolare in oggetto illustra e chiarisce che è possibile optare per l’applicazione dell’imposta qualora il locatore sia l’impresa costruttrice o quella di [...]
Le nuove assunzioni agevolate previste dal d.l. n. 71/2013 (decreto legge lavoro)
Il decreto legge n. 71 del 28 giugno 2013 articolo 1 introduce un nuovo sgravio contributivo, in via sperimentale, con agevolazione fino a 650 euro mensili per un anno e mezzo al fine di incentivare l'assunzione a tempo indeterminato di giovani tra i 18 e i 29 anni. Lo sgravio è di 12 mesi, invece, se si stabilizza un contratto determinato. L'agevolazione è soggetta alla presentazione di apposita domanda da inoltrare via web all'Inps che provvederà a formare la graduatoria in base alla data del contratto. Per poter usufruire dell'agevolazione è necessario il rispetto almeno uno dei seguenti requisiti dei giovani(età compresa tra i 18 anni ed i 29 anni e 364 giorni) assunti, che a livello europeo caratterizzano la categoria degli svantaggiati: siano da almeno 6 mesi senza un impiego retribuito, oppure privi di un [...]
Contratti a tempo determinato: modifiche apportate dal decreto legge lavoro (D.L. n. 76/2013)
Per i contratti a tempo determinati il decreto legge n. 76 del 28 giugno 2013 contiene poche modifiche. Le più rilevanti, contenute nel comma 1 dell'art. 7 del decreto legge lavoro, sono quattro che riguardano rispettivamente: la causale del contratto a termine e la sua prorogabilità, la possibilità di stipulare contratti collettivi anche aziendali che prevedano nuove ipotesi di esclusione della causale e relativo deposito dell'accordo presso la Direzione Territoria del Lavoro; la modifica dell'intervallo di tempo che deve intercorrere tra un contratto a tempo determinato e la stipula di altro contratto per evitare la trasformazione in contratto a tempo indeterminato. la possibilità di continuare con la prosecuzione di fatto del rapporto oltre il termine inizialmente fissato La nozione di causale fa riferimento all'obbligo di indicare nel contratto quali sono le ragioni di carattere tecnico, [...]
Lavoro intermittente: modifiche introdotte dal decreto legge n. 76/2013
Ennesima modifica alle disposizioni normative che regolano il contratto di lavoro subordinato del cosiddetto "lavoro intermittente". La definizione di contratto di lavoro a chiamata (cosiddetto intermittente), la si desume dalla normativa di riferimento, stabilisce che è un contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, con il quale un lavoratore si rende disponibile a rispondere alla “chiamata” del datore di lavoro per lo svolgimento delle prestazioni di lavoro, con carattere discontinuo e intermittente, allo svolgimento di una specifica mansione su chiamata del datore di lavoro, nei limiti e con le modalità previsti da specifiche disposizioni. Nel contratto di lavoro a chiamata (cosiddetto intermittente) può essere stabilito che il lavoratore sia obbligato a garantire la propria disponibilità in presenza di chiamata da parte del datore di lavoro, nel qual caso il lavoratore, oltre al normale trattamento economico [...]
Contratti a progetto: nuove modifiche introdotte dal decreto legge 76/2013
Il decreto legge sul lavoro, dopo le modifiche delle legge Fornero (legge 92/2012), sottopone a nuovi ritocchi le disposizioni normative che regolano il contratto di collaborazione a progetto. La tipologia di contratto è stato una delle più usate dal mercato e, sia per la sua formulazione sia per l'utilizzo, appunto anche una delle più discusse. La legge 92 del 2012, introducendo fra le altre modifiche ed innovazioni una " definizione del concetto di contratto a progetto che, secondo la citata modifica, non può essere una semplice riproposizione dell'oggetto del committente. Alcune delle più importanti modifiche introdotte della Riforma Fornero si ricordano quelle contenute nei commi 23 e 24 dell'art. 1 della legge 92/2012 con particolare riguardo ai requisiti del progetto, al corrispettivo dovuto al collaboratore, all'esercizio del diritto di recesso. Con tali modifiche è stata [...]
Licenziamenti ed obbligo di conciliazione preventiva: modifiche introdotte dal decreto legge 76/2013
Il decreto legge sul lavoro con gli interventi di "manutenzione" della riforma Fornero modifica anche la procedura conciliativa preventiva da esperire inanzi alla Direzione Territoriale del Lavoro, la quale va obbligatoriamente seguita prima di intimare un licenziamento per giustificato motivo oggettivo nell'area di applicazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il decreto legge n. 76 del 28 maggio 2013 con l'art. 7 introduce tre rilevanti modifiche all'attuale normativa. Le prime due escludono alcune tipologie di licenziamento dall'ambito applicativo della norma. Infatti è stato espressamente escluso che la procedura debba essere seguita in caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto di malattia. Il chiarimento era atteso ed è molto opportuno. Sulla questione, infatti, si erano registrate oscillazioni interpretative che avevano creato una situazione di incertezza nell'applicazione della norma. Sul punto il ministero del Lavoro, [...]
Agevolazioni prima casa: dichiarazioni mendace – Cassazione sentenza n. 15959 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 15959 del 25 giugno 2013 interviene in tema d’imposte di registro ipotecaria e catastale considerando dichiarazione mendace ogni e qualsiasi richiesta di fruizione del beneficio in mancanza delle condizioni prescritte dalla legge. Il ricorso per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale ha avuto come oggetto la sanzione inflitta al contribuente per una dichiarazione mendace, seppure omissiva, consistita nel non aver dichiarato le caratteristiche non di lusso di un immobile. La decisione del giudice di appello ha trovato piena conferma presso il Giudice di legittimità. Gli Ermellini della sezione Tributaria hanno ricordato che la norma contenuta nel comma 4 della nota II bis all’articolo 1 della Parte Prima della Tariffa allegata al D.P.R. n. 131 del 1986 (secondo cui: “in caso di dichiarazione mendace, [...] [...]
Imposta di registro e reale natura del negozio giuridico – Cassazione sentenza n. 10743 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 10743 del 08 maggio 2013 interviene in tema di reale natura dei negozi giuridici ai fini dell'imposta di registro affermando che la giurisprudenza di questa Corte è ormai costante nel ritenere che l'art. 20 d.p.r. n. 131 del 1986, debba esser interpretato nel senso che, nel qualificare l'atto ai fini impositivi, deve aversi a riguardo agli effetti concreti prodotti dallo stesso, alla sua intrinseca natura. La vicenda ha tratto origine dalla contestazione da parte dell'Amministrazione finanziaria mediante l'emissione e notifica dell'avviso di liquidazione con cui recuperava una maggiore imposta riqualificando come di compravendita, ai sensi dell' art. 20 d.p.r 131/86, un negozio qualificato invece inter partes come di conferimento di immobile in Società neo-costituita. La società contribuente, a cui era stato notificato l'atto impositivo, proponeva ricorso [...]