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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Fallimento: notificazione – Cassazione sentenza n. 14338 del 2013

La notifica della dichiarazione di fallimento va effettuata alla residenza effettiva del destinatario La Cassazione con la sentenza n. 14338 del 06 giugno 2013 interviene in materia di notificazione ed in particolare nella notifica del ricorso di fallimento, concentrandosi in particolare sul tema della nullità della notifica del ricorso e del decreto di convocazione ai sensi art. 139 c.p.c. Le risultanze anagrafiche rivestono, infatti, mero valore presuntivo. Inoltre, solo se la residenza e il domicilio del destinatario sono nello stesso luogo la notifica può effettuarsi alternativamente nell'una o nell'altro; se invece i luoghi sono diversi, la notifica nel domicilio è nulla, se la residenza non è ignota. Nel caso di specie  il creditore istante, dopo la notifica presso la sede della F. Club in liquidazione, che era risultata chiusa, aveva proceduto alla notificazione presso la residenza [...]

Studi di settore: scostamento e redditi professionali – Cassazione sentenza n. 14493 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14493 del 07 giugno 2013 interviene in materia di accertamento del reddito professionale riconfermando il principio in base al quale è denunziabile in sede di legittimità, ai sensi dell'art. 360 comma primo n. 5 cod. proc. civ., il vizio di omessa motivazione della sentenza qualora la stessa si fondi su motivazione omessa o "apparente", qualora, cioè, il giudice di merito ometta del tutto la indicazione degli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento, ovvero li indichi senza, peraltro, compierne alcuna approfondita disamina logica e giuridica (per tutte Cass. Sez. 1, Sentenza n. 2067 del 25/02/1998). Gli Ermellini hanno affermato, nel caso di specie, che il contribuente aveva  espressamente formulato censura in ordine alla "applicazione di compensi medi di mercato senza tenere conto della realtà economica nella quale operava"mentre nelle [...]

Rapporto di subordinazione: elementi costitutivi differenza con contratto a progetto – Cassazione sentenza n. 13394 del 2013

La Corte di Cassazione con sentenza n. 13394 del 29 maggio 2013 stabilisce che non è possibile considerare un rapporto di natura subordinata fra l’azienda e l’ex azionista di maggioranza della società, quando il soggetto continui ad operarvi in forza di un contratto a progetto, essendoci alla base un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, il  quale ha dei requisiti specifici, di attività prevalentemente personale, riconducibile ad uno o più progetti specifici determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore, con la specifica finalità di posizionare l’azienda acquirente sul mercato durante la fase di transizione. Nella vicenda oggetto del giudizio della Corte Suprema riguarda il ricorso presentato da un ex socio di maggioranza e consigliere delegato di una società per azione, concessionaria di auto, che ha sottoscritto con la stessa un "contratto a progetto", in concomitanza della cessione del [...]

Licenziamento ritorsivo onere della prova – Cassazione sentenza n. 14319 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14319 del 6 giugno 2013 ha affermato che "per i provvedimento del datore di lavoro a carattere ritorsivo, l'onere della prova inerente la natura dell'atto grava sul lavoratore, potendo esso essere assolto con la dimostrazione di elementi specifici, tali da far ritenere con sufficiente certezza l'intento di rappresaglia, il quale deve aver avuto efficacia determinativa esclusiva della volontà del datore di lavoro, anche rispetto ad altri fatti rilevanti ai fini della configurazione del provvedimento illegittimo. Pertanto, alla luce del principio della Corte Suprema, in sede di giudizio di legittimità, il lavoratore che censuri la sentenza di merito per aver negato carattere ritorsivo al provvedimento datoriale non può limitarsi a dedurre la mancata considerazione, da parte del giudice, di circostanze rilevanti in astratto ai fini della ritorsione, ma deve indicare elementi [...]

Reati tributari ed applicazione legge 231 – Cassazione sentenza n. 24841 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 2841 del 06 giugno 2013 interviene in tema di applicazione del D.Lgs. n. 231/2001 anche per i reati fiscali e di conseguenza sulla legittimità del sequestro dei beni societari. Gli Ermellini a queta problematica con la summenzionata sentenza hanno ritenuto legittimo, l'applicazione del D.Lgs. 231/2001, anche quando disposto nei confronti di una società per reati tributari derivanti “da un’associazione per delinquere costituita degli amministratori”, tramite emissione di fatture per operazioni inesistenti. La società ne subisce la responsabilità amministrativa, che legittima il sequestro dei propri beni, per reati fiscali di cui sono imputati i propri amministratori. La vicenda ha riguardato una società che era stata indagata per condotta illecita, ex art 24-ter del dlgs 231/2001, riferita al reato di emissione ed utilizzo di false fatturazioni e fraudolenta presentazione [...]

Procedure concorsuali, art. 2448 c.c. e contratto preliminare – Cassazione sentenza n. 12831 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12831 del 23 maggio 2013 ha sancito che il fallimento di una società per azioni non determina lo scioglimento, per impossibilità sopravvenuta, del contratto preliminare, anteriormente stipulato, di compravendita delle azioni della stessa società, poiché ai sensi dell'art. 2448 cod. civ., nel testo "ratione temporis" applicabile (anteriore alla riforma del diritto societario), la dichiarazione di fallimento è causa di scioglimento, ma non di immediata estinzione, della società, sicché la perdurante esistenza in vita dell'ente (sia pure ormai privo di ogni potere in relazione al suo patrimonio) conferisce natura di beni commerciabili alle relative quote di partecipazione. La vicenda che ha visto due società che avevano sottoscritto un contratto preliminare per la compravendita di azioni della stessa società. La società che doveva vendere i titoli mobiliari nel frattempo [...]

Immissione e limiti di tolleranza – vademecum della Cassazione con la sentenza n. 12828 del 2013

La Corte di Cassazione sezione Civile con la sentenza n. 12828 del 23 maggio 2013 interviene nell'ambito del diritto contemplato dall'art. 804 c.c. L'azione ex art. 844 cod. civ. e quella di responsabilità aquiliana per la lesione del diritto alla salute sono azioni distinte ma, ciononostante, cumulabili tra loro. L’azione esperita dal proprietario del fondo danneggiato per conseguire l'eliminazione delle cause di immissioni rientra tra le azioni negatorie, di natura reale a tutela della proprietà. Essa è volta a far accertare in via definitiva l'illegittimità delle immissioni e ad ottenere il compimento delle modifiche strutturali del bene indispensabili per farle cessare. Nondimeno l'azione inibitoria ex art. 844 cod. civ. può essere esperita dal soggetto leso per conseguire la cessazione delle esalazioni nocive alla salute, salvo il cumulo con l'azione per la responsabilità aquiliana prevista dall'art. [...]

Lavoro temporaneo rientra nella categoria del contratto a tempo determinato – Cassazione sentenza n. 13404 del 2013

Con sentenza n. 13404 del 29 maggio 2013, la Cassazione ha affermato che la prestazione di lavoro temporaneo rientra, anche in base alle norme europee, nella categoria del contratto a tempo determinato e che l’indennità prevista dall'art. 32, comma 5, della legge 4.11.2010, n. 183, sui casi di conversione del contratto a tempo determinato in cui il datore di lavoro è tenuto al risarcimento del lavoratore con un'indennità omnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, si applica anche ai casi di contratto di lavoro temporaneo a tempo determinato. La Suprema Corte richiama espressamente la sentenza pronunciata nella causa C-290/12 dalla Corte di giustizia europea, pubblicata l'11 aprile 2013, dove si legge «L'interinale “reiterato” italiano non ottiene l'assunzione dall'utilizzatore in base alle regole Ue sui tempi determinati»: il contratto a termine che [...]

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