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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Responsabilità solidale sugli appalti: abrogata dal “Decreto del fare”

Il cosiddetto  “Decreto del fare”, approvato dal Consiglio dei ministri del 15 giugno 2013, il cui contenuto è ricco di semplificazioni che verranno attuate: è stata contemplata l’abrogazione della disciplina sulla responsabilità solidale negli appalti, oltre all’eliminazione del 770 mensile, mai diventato effettivamente operativo e ad alcune modifiche sul rilascio del Durc. L'attuale normativa in materia modificata dall’art. 13-ter del D.L. n. 83/2012, del “Decreto Crescita” in materia di responsabilità nell’ambito dei contratti di appalto e subappalto sostituendo il comma 28 dell’art. 35, D.L. n. 223/2006 e introducendo i nuovi commi 28- bis e 28-ter che riguardano, rispettivamente, la responsabilità dell’appaltatore, quella del committente e il profilo oggettivo e soggettivo della nuova disciplina. La norma si applica ai contratti di appalto stipulati dal 12 agosto 2012. Al fine di evitare le diverse forme di responsabilità l'appaltatore/committente è obbligato ad acquisire [...]

Elusione fiscale: acquisto di beni fuori mercato – Cassazione sentenza n. 14941 del 2013

Con la sentenza n. 14941 del 14 giugno 2013 la Corte di Cassazione è intervenuta in materia di elusione fiscale confermando il principio secondo cui il fisco può contestare e negare la deduzione di costi sostenti per l'acquisto di beni con prezzi fuori mercato. È il contribuente a dover dimostrare che l'operazione commerciale non è antieconomica. Gli Ermellini nel ritenere le motivazioni della sentenza dei giudici di merito affermano che "Per la sufficienza della motivazione della sentenza, il giudice non può, quando esamina i fatti di prova, limitarsi a enunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, perché questo è il solo contenuto finale della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve impegnarsi anche nella descrizione del processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla sua situazione d'iniziale dibattito sui fatti alla situazione finale costituita dal [...]

Responsabilità del fabbricante per la mancanza di istruzioni di montaggio – Cassazione sentenza n. 25986 del 2013

La Cassazione sez. penale con la sentenza n. 25986 del 13 giugno 2013 ha statuito la responsabilità per infortunio, del produttore di un macchinario privo delle istruzioni per il suo montaggio, di due persone a seguito della caduta di una torre, composta da due montanti e da una traversa, sulla quale erano stati collocati i proiettori di scena per uno spettacolo musicale. Secondo l'accusa, l'imputato,  legale rappresentante della " M. srl", che aveva realizzato e fornito la torre (cd. "americana") denominata "Trabes Euro 90"- aveva, per colpa generica e specifica, quest'ultima individuata nella violazione dell'art. 6 co. 3 del d.lgs n. 626/94, cooperato nella produzione dell'evento, avendo fornito la predetta torre senza le relative istruzioni di montaggio in cui si facesse esplicito riferimento alla necessità, nel caso di utilizzazione all'aperto, di dotare il manufatto, oltre che [...]

Caratteri distintivi del rapporto di lavoro subordinato – Cassazione sentenza n. 14804 del 2013

Con la sentenza n. 14804 del 13 giugno la Corte di Cassazione interviene in tema di individuazione degli elementi che contraddistinguono il rapporto di lavoro subordinato. La Corte ha affermato che il grado di libertà di movimento in ragione del rapporto parentale, sono del tutto inidonee ad escludere la natura subordinata del rapporto. Il caso ha riguardato l’attività di segretaria svolta dalla sorella del titolare di studio professionale, che in ragione del vincolo di parentela godeva di una certa libertà di movimento, deve pur sempre considerarsi quale attività lavorativa subordinata laddove le mansioni svolte, riconducibili a quelle previste dal CCNL di settore, siano conseguenza di precise direttive da parte del datore di lavoro, titolare del potere direttivo ed organizzativo; il lavoratore sia tenuto all’osservanza dell’orario di lavoro ed a giustificare le assenze; sia soggetto al potere [...]

Licenziamento disciplinare: necessaria contestazione previa – Cassazione sentenza n. 14880 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14880 del 13 giugno 2013 interviene in materia di licenziamento statuendo l’illegittimità del provvedimento espulsivo, qualora lo stesso sia fondato su una contestazione disciplinare, che non puntualizza con precisione la presunta scorrettezza compiuta dal lavoratore. In particolare gli Ermellini  hanno  chiarito, ribadendo l'orientamento consolidato della setta Corte, che la mancata specificità della contestazione dell’addebito al lavoratore non giustifica il recesso del datore, a nulla rilevando l’esistenza in azienda di una regola generale che vieta i comportamenti contestati al dipendente La previa ed immediata contestazione dell'addebito, necessaria in funzione dei licenziamenti qualificabili come disciplinari, ha lo scopo di consentire al lavoratore l'immediata difesa e deve conseguentemente rivestire il carattere della specificità, che è integrato quando sono fornite le indicazioni necessarie ed essenziali per individuare, nella sua materialità, il fatto o [...]

Reti d’impresa: stabilità la percentuale dl bonus fiscale 2012

L'Agenzia delle Entrate hanno stabilito la percentuale in base al rapporto tra le risorse stanziate per il 2013 e gli importi complessivamente richiesti dalle aziende L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento con cui viene determinata la percentuale del bonus fiscali spettante alle imprese facente parte di una rete riconosciuta  è stato pubblicato il  14 giugno 2013  sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it. Lo stesso non potrà superare l’83,0423 per cento, per il periodo d’imposta 2012, ciò è stato stabilito in linea con il regime di favore riservato alle aziende che sottoscrivono un contratto di rete.Il contratto di rete è uno strumento per gli imprenditori che per aumentare la loro competitività sul mercato, sulla base di un programma comune, decidono di collaborare in predeterminati ambiti scambiandosi informazioni anche a livello industriale e commerciale, o a esercitare in comune [...]

Avviso di Accertamento: Nullo se non sottoscritto dal capo dell’ufficio – Cassazione sentenza n. 14942 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Tributaria, con la sentenza n. 14942 del 14 giugno 2013 ha statuito che l'atto impositivo e/o avviso di accertamento è affetto da nullità qualora sia privo di sottoscrizione del capo dell’ufficio o di un dirigente da lui delegato. Spetta in capo all’ente impositore l’onere di provare che il sottoscrittore era realmente munito di poteri di firma.  Gli Ermellini  hanno confermato l'orientamento tenuto dalla Corte Suprema ricordando che "In tema di imposte sui redditi, deve ritenersi, in base all'art. 42, commi primo e terzo, del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, che gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d'ufficio sono nulli tutte le volte che gli avvisi nei quali si concretizzano non risultino sottoscritti dal capo dell'ufficio emittente o da un impiegato della carriera direttiva (addetto a detto ufficio) validamente delegato dal [...]

Sgravi contributivi: perdita del diritto se non inviati i DM10 – Cassazione sentenza n. 14640 del 2013

Con la Sentenza n. 14640 dell’11 giugno 2013 la Corte di Cassazione, interviene in merito ad un ricorso presentato da un datore di lavoro contro la cartella di pagamento dell’INPS per  contributi omessi, ha statuito che gli sgravi, previsti dalla Legge n. 448/1988 per i datori di lavoro del Mezzogiorno per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato, non spettano se il datore di lavoro non aveva inviato correttamente i relativi DM10 mensili con i dati contributivi. Nella fattispecie il datore di lavoro riteneva che altri documenti presentati alle competenti istituzioni per fini diversi (contabili, amministrativi e tributari) potessero “sostituirsi” all’invio del DM10 mensile e, pertanto, contestava la cartella dell’INPS. In particolare, l'opponente, aveva sostenuto il diritto allo sgravio contributivo per aver assunto della nuova manodopera a tempo indeterminato, aggiungendo che ciò lo avrebbe esentato dal presentare le denunce mensili, la cui omissione avrebbe potuto giustificare, [...]

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