
Periodo di comporto: illegittimo il licenziamento se la malattia è responsabilità del datore di lavoro
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14643 del 11 giugno 2013 intervenendo in un ricorso in materia di licenziamenti ha chiarito che, qualora il dipendente superi il periodo massimo di malattia, ossia superi il periodo di comporto, il provvedimento espulsivo comminato dal datore di lavoro dovrà considerarsi illegittimo, se le ripetute assenze risultano fondate su uno stato d’ansia da mobbing. Nello fattispecie i giudici di legittimità hanno precisato che non può essere considerato come legittimo il licenziamento per superamento del periodo di comporto, se tale superamento è dovuto ad una responsabilità del datore di lavoro relativamente allo stato psicofisico del prestatore. La vicenda nasce dal licenziamento di un lavoratore per il superamento del periodo di comporto, Il lavoratore impugna il provvedimento del licenziamento inviato dalla società datore di lavoro inanzi al Tribunale in funzione di [...]
Fatture false evasione da provare – Cassazione sentenza n. 25808 del 2013
Fatture false e occultamento: la finalità di evasione è da provare La Corte di Cassazione con la sentenza n. 25808 del 12 giugno 2013 interviene in un caso di evasione e di false fatturazione affermando che l’elemento soggettivo del reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti è rappresentato dal dolo specifico di favorire l’evasione fiscale di terzi e si rende necessario acquisire quindi per la condanna la prova del fine specifico di consentire a terzi l’evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto. Il ricorrente, condannato per avere, al fine di evasione fiscale, occultato la maggior parte delle scritture contabili e dei documenti, di cui era obbligato alla tenuta ed alla conservazione in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi e del volume d'affari dell'impresa. Condannato dai giudici di merito il ricorrente propone, [...]
Differimento dei termini di pagamento per imposte da Unico
Con la G.U. n. 139 del 15 giugno è stato pubblicato il D.p.c.m. che prevede lo slittamento del pagamento Con il D.P.C.M. pubblicato in gazzetta ufficiale n. 138 del 15 giugno 2013 slittano i termini di pagamento delle imposte per i contribuenti obbligati alla presentazione del mod. Unico/IRAP 2013 soggetti all'applicazione degli studi di settore. Pertanto il termine di versamento passa dal 17 giugno 2013 al 08 luglio 2013 senza alcuna maggiorazione e dal 9.7 al 20.8.2013 con la maggiorazione dello 0,40%. La proroga trova applicazione esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, indipendentemente dall’esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità, e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito dalla legge. Trova applicazione, la proroga in oggetto, anche a coloro che partecipano a società, associazioni e imprese, [...]
Licenziamento per scarso rendimento – Cassazione sentenza n. 14758 del 2013
Con la sentenza n. 14758 del 12 giugno 2013 la Cassazione afferma che in tema di licenziamento per scarso rendimento si concretizza tale ipotesi solo nel caso in cui sia risultata provata, sulla scorta della valutazione complessiva dell'attività resa dal lavoratore ed in base agli elementi dimostrati dal datore di lavoro, una evidente violazione della diligente collaborazione dovuta dal dipendente - ed a lui imputabile - in conseguenza dell'enorme sproporzione tra gli obiettivi fissati dai programmi di produzione dei lavoratori e quanto effettivamente realizzato nel periodo di riferimento, avuto riguardo al confronto dei risultanti dati globali riferito ad una media di attività fra i vari dipendenti ed indipendentemente dal conseguimento di una soglia minima di produzione. Per gli Ermellini in caso si concretizzi lo scarso rendimento, come precedentemente definito, la continuazione del rapporto si risolve [...]
Lavoro subordinato:criteri distintivi – Cassazione sentenza n. 11930 del 2013
Si richiama l’attenzione sulla sentenza n. 11930 del 16 maggio 2013 con cui la Cassazione ha indicato i criteri per la distinzione del lavoro subordinato e le differenze dall’appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, con specifico riferimento all’attività prestata presso una scuola privata gestita da un’associazione. In particolare Gli Ermellini evidenziano che "i giudici del merito hanno ravvisato l'esistenza della subordinazione in virtù della: - continuità didattica e dell'articolazione dei corsi secondo moduli organizzativi previsti dalla legge, per loro stessa natura inconciliabili con la libertà di orario sostenuta dall'odierna ricorrente, secondo cui docenti e non docenti sarebbero stati liberi di scegliere autonomamente entità e collocazione oraria del proprio impegno; per altro, proprio il ricorso riferisce (nel riportare i capitoli di prova su cui si era chiesto un approfondimento istruttorio in via testimoniale) che erano [...]
Periodo di comporto: utilizzo delle ferie per evitare il superamento – Cassazione sentenza n. 14471 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14471 del 07 giugno 2013 ha statuito un nuovo principio in tema di comporto. Infatti secondo i giudici di legittimità il lavoratore ha la facoltà di sostituire alla malattia la fruizione delle ferie, maturate e non godute, allo scopo di sospendere il decorso del periodo di comporto, dovendosi escludere una incompatibilità assoluta tra ferie e malattia. Gli Ermellini richiamano un proprio orientamento, chiarendo che il lavoratore ha la facoltà di sostituire alla malattia la fruizione delle ferie, maturate e non godute, allo scopo di sospendere il decorso del periodo di comporto, dovendosi escludere una incompatibilità assoluta tra ferie e malattia. Si è osservato che in alcuni casi non sarebbe, dal punto di vista costituzionale, corretto precludere il diritto alle ferie in ragione delle condizioni psico-fisiche inidonee al loro [...]
Frode carosello: conseguenze penali
La Corte di Cassazione con la sentenza n.25792 del 12 giugno 2013 interviene in tema di reati fiscali alla luce del Decreto Legge 16/2012. Per gli Ermellini in tema di frodi carosello, il contenuto del Decreto Legge 16/2012 permette al contribuente la detrazione d’imposta, ma in nessun caso salva l’amministratore dalla responsabilità penale. La Suprema Corte ha confermata la decisione della Corte di appello di Milano, la quale ha comminato a un imprenditore, previa concessione delle attenuanti generiche, la pena di una anno e sei mesi di reclusione per il reato previsto dagli articoli 81 cpv. e 2 del D.Lgs. n. 74 del 2000 in relazione alla dichiarazioni annuali 2004 – 2005 e 2006. Gli Ermellini disattendendo tutti motivi di ricorso avanzati dal difensore dell’imputato, ha ritenuto che la Corte territoriale abbia giustamente ritenuto provata la [...]
Notifica: mancata identificazione del soggetto ricevente – Cassazione sentenza n. 12545 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 12545 del 22 maggio 2013 interviene in merito alla ritualità di una notifica eseguita in stato estero in mancanza di identificazione del soggetto ricevente. Gli Ermellini hanno affermato che il presupposto indispensabile per la valutazione della ritualità della notifica è l'identificazione certa dell'autore del rifiuto della recezione del plico con il destinatario dell'atto processuale, non essendo ammissibile l'equiparazione legale del rifiuto del plico alla notificazione in mani proprie (art.138, secondo comma, cod. proc. civ.) non solo, com'è ovvio, nell'ipotesi che il comportamento negativo sia ascrivibile a soggetto del tutto estraneo, ma anche ove l’accipiens sia un suo congiunto o addetto alla casa (e, a fortiori, un vicino o il portiere), pur abilitati da norme diverse, in ordine prioritario gradato, alla recezione dell'atto. Nel caso esaminato, gli Ermellini, hanno affermato [...]