News – Blog

News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Doppia contribuzione per il socio lavoratore – Cassazione sentenza n. 14674 del 2013

La Cassazione Lavoro, con sentenza dell’11 giugno 2013 n. 14674, conferma la doppia iscrizione INPS per il socio di una srl che sia amministratore e lavoratore: commercianti, per l’attività di lavoro, e gestione separata, per l’attività di amministratore. Gli Ermellini ha ricordato l'orientamento assunto "da ultimo (Cass. Sez. U, Sentenza n. 17076 del 08/08/209 che «In caso di esercizio di attività in forma d'impresa ad opera di commercianti o artigiani ovvero di coltivatori diretti contemporaneamente all'esercizio di attività autonoma per la quale è obbligatoriamente prevista l'iscrizione alla gestione previdenziale separata di cui all'art. 2, comma 26, legge n. 335 del 1995, non opera l'unificazione della contribuzione sulla base del parametro dell'attività prevalente, quale prevista dall'art. 1, comma 208, legge n. 662 del 1996» . E' stato infatti emanato il D.L. 31 maggio 2010, n. 78, [...]

Ammortamento: il costo dei terreni non è deducibile – Cassazione sentenza n. 12924 del 2013

La Cassazione con la sentenza n. 12924 del 24 maggio 2013  – Sezione Tributaria – ha precisato che il costo sostenuto per l’acquisto di un terreno, in linea generale, non è ammortizzabile,  anche quando il bene è strumentale all’attività d’impresa, e ciò perché i terreni non sono soggetti a deperimento e consumo, essendo suscettibili, per loro natura, di un numero indefinito di utilizzazioni. La vicenda ha origine dalla rettifica della base imponibile, della dichiarazione dei redditi,  ai fini Irpeg ed Irap operata dall'Agenzia delle Entrate mediante avviso  di accertamento contenente i seguenti rilievi: 1) in ordine all' ammortamento terreni ex artt. 67 e 75 TUIR si recuperava a tassazione la quota di ammortamento in quanto i terreni, ancorché compresi nel complesso strutturale dell' azienda, non sono suscettibili dì deperimento e consumo e, quindi, difettano dei [...]

Illegittima la norma contenuta nell’art. 17 comma 3 D.Lgs. n. 124/2004

Illegittimità costituzionalmente della procedura di ricorso al comitato regionale per i rapporti di lavoro Con sentenza n. 119 del 5 giugno 2013, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 17 comma 3 del  D.Lgs. 124/2004, nella parte in cui dispone che il ricorso al Comitato regionale per i rapporti di lavoro sospende anziché interrompe il termine di cui all'articolo 22 della L. 689/1981. I Giudici Costituzionali rammentano, nella sentenza in commento, che  il capo IV del D.Lgs. 124/2004  è dedicato ai ricorsi amministrativi e, in particolare che gli  artt. 16 e 17 disciplinano due ipotesi di ricorsi amministrativi differenziate per materie e finalità. Infatti: a)  il ricorso al direttore della direzione regionale del lavoro, di cui all’art. 16, è proponibile soltanto avverso ordinanze ingiunzioni emesse ai sensi  dell’art. 18 L 689 del 1981. Il [...]

Professionisti: sequestro per equivalenza e registrazione fatture inesistenti – Cassazione sentenza n. 24847 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 24847 del 06 giugno 2013 interviene sul tema del sequestro preventivo, quale strumento funzionale alla confisca per equivalente, può essere disposto non soltanto per il prezzo, ma anche per il profitto del reato. Gli Ermellini hanno ritenuto che in caso in cui si e consumato il reato di evasione fiscale il professionista che, nella consulenza effettuata a favore della società si occupa della contabilità per conto dell’azienda, coinvolta nella realizzazione di illeciti, sia sospettato di aver registrato fatture per operazioni inesistenti diviene legittimo il sequestro preventivo dei beni. Pertanto ai sensi dell' articolo 1, comma 143, della L. 24 dicembre 2007, n. 244, l’istituto della confisca per equivalente, disciplinato principalmente dall’art. 322 ter del codice penale, introdotto con la L. 29 settembre 2000, n. 300, trova oggi applicazione anche [...]

Agevolazione prima casa e sopravvenienza di causa di forza maggiore – Cassazione sentenza n. 14399 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14399 del 07 giugno 2013 ha statuito un nuovo ed importante principio giuridico secondo cui la mancata acquisizione della residenza nei termini stabiliti dalla legge (diciotto mesi dall'acquisto), nel Comune ove è ubicato l’immobile acquistato con i benefici prima casa, non comporta la decadenza dall’agevolazione qualora tale evento sia dovuto ad una causa di forza maggiore, sopraggiunta in un momento successivo rispetto a quello di stipula dell’atto di acquisto dell’immobile medesimo. Gli Ermellini hanno evidenziato che la realizzazione dell'impegno di trasferire la residenza, che rappresenta un elemento costitutivo per il conseguimento del beneficio richiesto e solo provvisoriamente concesso dalla legge al momento della registrazione dell'atto, costituisce un vero e proprio obbligo del contribuente verso il Fisco, nella cui valutazione non può, però, non tenersi conto - proprio [...]

Accertamento vendita immobile – Cassazione sentenza n. 14574 del 2013

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 14574 del 10 giugno 2013 afferma il principio che non si realizza alcuna plusvalenza se la vendita dell'immobile è avvenuta ad appena sette mesi dall'acquisto e non sono intervenute variazioni di carattere urbanistico. Inoltre  è possibile procedere all'annullamento di un avviso di accertamento proprio per il fatto che gli elementi indiziari addotti dal contribuente, di cui egli poteva avvalersi, erano stati del tutto ignorati dal giudice di merito, che si era solo limitato a sostenere l'insussistenza di prove contrarie. La vicenda inizia con l'invio, da parte dell'Amministrazione finanziaria,  di un avviso di accertamento Irpef emesso per rettifica del corrispettivo di vendita, avente ad oggetto un immobile il cui atto di acquisto non è mai stato sottoposto a rettifica dall’ufficio. Con l’avviso, inoltre, l’ufficio ha proceduto, in via induttiva, ad accertare [...]

Accordi aziendali: mancata sottoscrizione di una sigla sindacale – Cassazione sentenza n. 14511 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14511 del 10 giugno 2013 ha chiarito che la mancata sottoscrizione dell’accordo aziendale da parte di una delle sigle sindacali non ne legittima la nullità. Per cui qualora il datore di lavoro rinnovi un accordo sindacale in scadenza, prescindendo dall’adesione di un sindacato (una volta interpellate tutte le sigle sindacali), non integra per tale motivo alcuna condotta antisindacale. Ciò a maggior ragione se il suddetto accordo non prevede condizioni peggiorative per i dipendenti ma anzi, in quanto migliorativo, comporta un esodo di iscritti dal sindacato non aderente. Gli Ermellini evidenziano come nel nostro ordinamento non sussiste un obbligo a carico del datore di lavoro di trattare e stipulare contratti collettivi con tutte le organizzazioni sindacali; Pertanto il chiarimento fornito consente di poter far rientrare nell’autonomia negoziale da riconoscere alla [...]

Studi di settori e reddito esiguo – Cassazione sentenza n. 14492 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Tributaria sentenza n. 14492 depositata il 7 giugno 2013 ha affermato che il giudice tributario che ritenga raggiunta la prova circa l’attendibilità dei redditi dichiarati dal ricorrente è obbligato a motivare adeguatamente il proprio convincimento, in particolare laddove l’Ufficio Finanziario, al fine di avvalorare le risultanze del metodo parametrico, abbia fornito validi elementi di presunzione come, per esempio, la particolare esiguità del reddito denunciato rispetto alle esigenze di vita della famiglia del contribuente.  La vicenda ha avuto origina dalla notifica di un avviso di accertamento con cui l’Agenzia delle Entrate recuperava a tassazione ai fini IVA, IRAP e IRPEF presunti ricavi in “nero” relativi all’anno d’imposta 2003, alla luce di un evidente scostamento di quanto dichiarato dal contribuente rispetto allo studio di settore.Il contribuente ricorre avverso all'atto impositivo ricevuto alla Commissione [...]

Torna in cima