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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Accertamento fiscale con verifica bancaria: giustificazioni – Commissione Tributaria Regionale di Firenze sentenza n. 63 del 2013

Con la sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Firenze n. 63 del 06 maggio 2013 si conferma l'orientamento della giurisprudenza di merito sulla verifica delle movimentazione bancarie La vicenda nasce dalla notifica dell'avviso di accertamento IVA, IRPEF ed IRAP 2005 con il quale l'Agenzia delle Entrate  determinava un maggior imponibile di € 65.586,00 quale maggior reddito di lavoro autonomo risultante da movimentazioni bancarie non giustificato e non documentato. La Commissione Tributaria Provinciale accoglieva il ricorso nel merito. I Giudici di appello dopo aver respinto tutte le pregiudiziali di nullità degli avvisi del contribuente passano ad esaminare nel merito le doglianze del ricorso. Nell'esame del merito i Giudici della Commissione Tributaria Regionale confermano un importante principio sull'onere della prova. Infatti hanno riconosciuto che il contribuente ha correttamente fornito la documentazione necessaria a comprovare che le movimentazioni contestate [...]

Tutele dl contribuente: in sede amministrativa più affievolita – Cassazione sentenza n. 14144 del 2013

La Cassazione con la sentenza n. 14144 del 5 giugno 2013 ha stabilito che il contraddittorio con il cittadino diventa obbligatorio per il fisco solo quando l'iscrizione a ruolo avviene per incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione dei redditi. Per cui i contribuenti sono meno garantiti in sede amministrativa  La vicenda trova inizio dal ricorso presentato da una società a cui al seguito di un controllo automatizzato dei dati indicati nel modello unico l'Ufficio comunicava alla contribuente l’evidenziazione di una maggiore 'imposta a debito relativa al periodo di imposta 1999, di un omesso versamento di ritenute alla fonte applicate su redditi di lavoro autonomo e di un minor credito d'imposta a titolo di Iva; con la stessa comunicazione venivano, altresì, liquidati interessi e sanzioni ed invitata la ricorrente a fornire chiarimenti. Succesivamente veniva, quindi, notificata la [...]

Infortunio sul lavoro: responsabilità anche del Committente – Cassazione sentenza n. 14207 del 2013

Gli Ermellini con la sentenza n. 14207/2013 affermano che l’imprenditore committente ha l'obbligo di informare adeguatamente dei rischi per la sicurezza i singoli lavoratori e non solo l’impresa che realizza i lavori in appalto Con la sentenza n. 14207 del 05 giugno 2013 la Cassazione sezione lavoro è intervenuta sul tema degli infortuni sul lavro  è sulla responsabilità dei vari soggetti. Infatti gli Ermellini hanno affermato che l'art. 2087 cod. civ., espressione del principio del "neminem laedere" per l'imprenditore e l'art. 7 del d.lgs 19 settembre 1994 n. 626, ( norma abrogato dal D. Lgs. 81/2008)  che norma l'affidamento di lavori in appalto da eseguirsi all'interno dell'azienda, prevedono l'obbligo per il committente, nella cui disponibilità permane l'ambiente di lavoro, di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l'integrità e la salute dei lavoratori, ancorché dipendenti dall'impresa appaltatrice, consistenti [...]

Dichiarazione fraudolente: compensi non riscossi – Cassazione sentenza n. 248533 del 2013

La Cassazione con la sentenza n. 248533 del 05 giugno 2013 interviene in materia di compensi professionali stabilendo che è legittimo il sequestro dei beni del fiduciario italiano di un trust estero, che non ha dichiarato il compenso per l'attività svolta, ritenendo le somme crediti e non redditi, in quanto mai incassate e rimaste nella disponibilità del trust anche se cessato. La condotta può configurare il reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. La vicenda ha riguardato un professionista residente in Italia, a cui era contestato il reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici per non aver dichiarato compensi per oltre 1 milione relativi all'attività di amministratore fiduciario di un trust estero. Per questo motivo la Procura della Repubblica otteneva il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di somme e beni nella disponibilità del professionista. Per [...]

Accertamento fiscale e presunzioni di ricavi basati su movimentazione bancarie – Cassazione sentenza n. 14137 del 2013

La Cassazione con la sentenza n. 14137 del 05 maggio 2013 è intervenuta in tema di accertamento bancario, i prelievi e i versamenti registrati sul conto corrente. La controversia è scaturita da un avviso di rettifica IVA, attraverso cui l’Ufficio contestava a una società l’omessa fatturazione di operazioni imponibili e l’omessa regolarizzazione di acquisti senza fattura. L'accertamento si basava delle risultanze del PVC redatto in sede di verifica da cui era emerso che sui conti bancari intestati ai due soci, coniugi, erano stati eseguiti versamenti e prelevamenti, ritenuti riferibili alla società, privi di riscontro nella contabilità di questa, pertanto attribuibili a ricavi e acquisti in nero. I giudici della Commissione Tributaria Provinciale  annullavano l’accertamento. I giudici della Commissione Tributaria Regionale  accoglieva parzialmente l’appello dell’Ufficio. I giudici della Cassazione ha dato definitivamente ragione al Fisco, rigettando [...]

Compravendite elusive – Cassazione sentenza n. 14150 del 2013

La Cassazione con la sentenza n. 14150 del 05 giugno 2013 esamina la vicenda inerente ad una  serie di compravendite fra società per beneficiare indebitamente delle agevolazioni sull'imposta di registro Gli ermellini hanno sancito che si era davanti a compravendite elusive. Per cui l'amministrazione finanziaria, pur non potendo colpire una serie di contratti legittimi, può considerarli come unica operazione commerciale, contestando l'abuso di diritto. I Giudici di legittimità hanno, quindi, accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate che aveva bollato come elusiva un'operazione con la quale erano stati conferiti dei terreni in una società che, subito dopo, aveva trasferito le quote. Gli Ermellini hanno ritenuto legittima la tesi ed il comportamento dell'Agenzia delle Entrate  affermando un nuovo principio, «in tema di imposta di registro, l'art. 20 del dpr 26 aprile 1986 n. 131 attribuisce prevalenza, ai [...]

Avviso di Accertamento: mancata allegazione di documentazione nullità – Cassazione sentenza n. 14189 del 2013

La Cassazione con la sentenza n. 14189 del 05 giugno 2013 ha confermato l'orientamento giurisprudenziale che consente di adempiere all’obbligo di motivazione degli atti tributari  anche per relationem ma nell’atto notificato devono essere riprodotte le prove a sostegno della pretesa tributaria. La vicenda ha origine con la notificato, ad un contribuente, di un avviso di accertamento Iva a seguito delle indagini della GdF che aveva rinvenuto, a dimostrazione della fondatezza della pretesa fiscale, alcune annotazioni contenute nella rubrica telefonica dell’indagato. Il Giudice di primo grado adito sulla questione aveva accolto il ricorso del contribuente per insussistenza dei presupposti impositivi, mentre, la Commissione Tributaria Regionale aveva riformato tale decisione ribadendo la legittimità dell’avviso di accertamento, rilevando che le prove prodotte a sostegno dell’atto impositivo costituivano elementi idonei per ritenere fondata, nel merito, la pretesa dell’Amministrazione finanziaria. I [...]

Contributo unificato: le tabelle aggiornate

La tassazione per le spese degli atti giudiziari è regolata mediante il versamento del «contributo unificato di iscrizione a ruolo» che ha sostituito tutte le altre imposte versate. In linea generale, il contributo unificato si applica per ciascun grado di giudizio nel processo civile, compresa la procedura concorsuale, e di volontaria giurisdizione, e nel processo amministrativo. In seguito alle modifiche introdotte con il D.L. n. 98/2011 convertito con modificazione dalla legge n. 111/2011  il contributo unificato è stato esteso anche al processo tributario. L'importo del contributo unificato e stabilito in base al valore (a scaglioni) della controversia. Quando la parte modifica la domanda o propone domanda riconvenzionale o formula chiamata in causa, cui consegue l'aumento del valore della causa, è tenuta a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento integrativo. Le altre parti, quando modificano [...]

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