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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Invalidità delle delibere dell’assemblea dei soci solo qualora siano assunte con la partecipazione determinante di soci che hanno, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della società e siano idonee a cagionare un danno alla società

Le delibere dell’assemblea di una srl sono invalide solo qualora siano assunte con la partecipazione determinante di soci che hanno, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della società e siano idonee a cagionare un danno alla società

Le delibere dell’amministrazioni Comunali che stabiliscono le tariffe TARI e che decida di utilizzare il metodo normalizzato devono, al fine di consentire un controllo di legittimità, adeguatamente giustificare le ragioni per cui ritiene di optare per un metodo in luogo dell’altro; un simile obbligo di motivazione, nella scelta tra i due metodi, assume contorni ancora più stringenti nel momento in cui emergono elementi tali da far propendere per una applicazione iniqua e sproporzionata della suddetta tariffa rifiuti per via del metodo normalizzato

Le delibere dell'amministrazioni Comunali che stabiliscono le tariffe TARI e che decida di utilizzare il metodo normalizzato devono, al fine di consentire un controllo di legittimità, adeguatamente giustificare le ragioni per cui ritiene di optare per un metodo in luogo dell’altro; un simile obbligo di motivazione, nella scelta tra i due metodi, assume contorni ancora più stringenti nel momento in cui emergono elementi tali da far propendere per una applicazione iniqua e sproporzionata della suddetta tariffa rifiuti per via del metodo normalizzato

La mancata adesione del c.d. lavoratore impatriato tramite domanda al datore di lavoro non comporta la decadenza dal beneficio fiscale, ma più semplicemente non consente più di attivare la procedura di richiesta dello stesso tramite il sostituto di imposta, almeno sino all’aggiunta del comma 5 ter dell’art. 16 D.Lgs. 147/2015

La mancata adesione del c.d. lavoratore impatriato tramite domanda al datore di lavoro non comporta la decadenza dal beneficio fiscale, ma più semplicemente non consente più di attivare la procedura di richiesta dello stesso tramite il sostituto di imposta, almeno sino all'aggiunta del comma 5 ter dell'art. 16 D.Lgs. 147/2015

Il giudice, nel dichiarare la estinzione del reato per intervenuta prescrizione, può disporre la confisca del prezzo e la confisca diretta del prezzo o del profitto del reato a condizione che vi sia stata una precedente pronuncia di condanna e che l’accertamento relativo alla sussistenza del reato, alla penale responsabilità dell’imputato e alla qualificazione del bene da confiscare come prezzo o profitto rimanga inalterato

Il giudice, nel dichiarare la estinzione del reato per intervenuta prescrizione, può disporre la confisca del prezzo e la confisca diretta del prezzo o del profitto del reato a condizione che vi sia stata una precedente pronuncia di condanna e che l'accertamento relativo alla sussistenza del reato, alla penale responsabilità dell'imputato e alla qualificazione del bene da confiscare come prezzo o profitto rimanga inalterato

L’omessa convalida del sequestro operato dalla polizia giudiziaria non comporta l’inutilizzabilità a fini probatori della cosa sequestrata

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 2383 depositata il 21 gennaio 2025, intervenendo in tema utilizzabilità di prove il cui sequestro non viene convalidato, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "l'omessa convalida del sequestro operato dalla polizia giudiziaria non comporta l'inutilizzabilità a fini probatori della cosa sequestrata, nonostante la mancata convalida del sequestro, avendo detta convalida la funzione di legittimare la sottrazione del bene sottoposto a sequestro alla sfera di appartenenza del proprietario o di chi ne abbia la disponibilità, e non già di consentire l'utilizzazione processuale del bene in parola a fini probatori (Sez. 4, n. 14854 del 27/02/2003, Ghezzi, Rv. 224391 - 01; Sez. 6, n. 4328 del 02/03/1999, Abate, Rv. 213659 - 01; Sez. 3, n. 3625 del 21/12/1998, dep. 1999, Rv. 212522 - 01; Sez. [...]

In tema di reati tributari, ai fini della attribuzione ad un soggetto della qualifica di amministratore “di fatto” non occorre l’esercizio di “tutti” i poteri tipici dell’organo di gestione, ma è necessaria una significativa e continua attività gestoria

In tema di reati tributari, ai fini della attribuzione ad un soggetto della qualifica di amministratore "di fatto" non occorre l'esercizio di "tutti" i poteri tipici dell'organo di gestione, ma è necessaria una significativa e continua attività gestoria

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