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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

MUD 2013 – Modello Unico dichiarazione Ambientale

A seguito della sospensione dell’operatività del SISTRI al 30 giugno 2013 (ex art. 52 della Legge n° 134/2012), il Consiglio dei Ministri ha emanato il DPCM 20 dicembre 2012 con cui si rispristina la presentazione del MUD per tutti i soggetti obbligati indicati dall’art. 189 comma 3 del D. Lgs. 152/2006, tra cui le imprese di trasporto rifiuti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione. Sono tenuti, quindi, alla compilazione del MUD: - chiunque effettua attività di raccolta e trasporto rifiuti a titolo professionale; - commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione; - chiunque svolga operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti; - Consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti; - imprese ed enti che producono rifiuti pericolosi; - imprese ed enti, con più di 10 dipendenti, che producono [...]

Assunzioni agevolate legge 407/1990 art. 8 e legge 92/2012

Le norme sulle assunzioni agevolate, ed in particolare l’art. 8 legge 407/1990, sono state modificate dalla legge 92/2012 (legge Fornero). L’Inps  interviene con la circolare  n. 137 del 12 dicembre 2012 con cui descrive gli effetti dei principi introdotti dalla L. n. 92/2012 sulla normativa che disciplina gli sgravi contributivi per l’assunzione di lavoratori disoccupati (il cui requisito di disoccupazione deve essere attestato dal Centro per l’Impiego) o in Cigs da almeno 24 mesi e di quelli provenienti dalle liste di mobilità. L’art. 8 comma 9 della legge 407/1990,  nella sua nuova formulazione, stabilisce che in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati da oltre 24 mesi oppure sospesi dall’attività lavorativa da almeno 24 mesi i contributi previdenziali e assistenziali dovuti dal datore di lavoro sono ridotti del 50% per un [...]

Cassazione sentenza n. 15217 del 2012 – indagini finanziarie

La Cassazione con la sentenza n. 15217 del 2012, in relazione ad indagini finanziarie, ha ritenuto che i prelievi e i versamenti ingiustificati risultanti dai conti correnti intestati a persone terze legate da uno stretto rapporto con la società sottoposta a verifica, sono posti alla base dell’accertamento del maggior reddito imponibile in capo alla società stessa se l’Amministrazione dimostra, anche tramite presunzione, la natura fittizia dell’intestazione del conto ovvero la sostanziale riferibilità alla società accertata delle operazioni effettuate sui conti medesimi. È comunque fatta salva la possibilità di fornire prova contraria alla presunzione. In tal caso, l’onere incombe sulla società, che dovrà dar prova di aver tenuto conto nelle proprie dichiarazioni fiscali dei movimenti rilevati nei conti ovvero che la loro omessa indicazione ai fini fiscali è giustificata dalla loro natura di operazioni non imponibili. [...]

Cartella di Pagamento Termini di Notifica

Le norme che regola la notifica della cartella di pagamento sono rappresentate dall’art. 25 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 che  disciplina la notifica, atto che deve avvenire entro termini precisi a pena di decadenza. In particolare, l’agente della riscossione deve provvedere alla notifica entro il 31 dicembre: a) del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, ovvero a quello di scadenza del versamento dell’unica o ultima rata se il termine per il versamento delle somme risultanti dalla dichiarazione scade oltre il 31 dicembre dell’anno in cui la dichiarazione è presentata, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di liquidazione delle imposte sui redditi di cui all’ art. 36- bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, e dell’IVA di cui all’art. 54-bis del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 [...]

L’istituto della diffida accertativa

L'Istituto della diffida accertativa di crediti patrimoniali, come disciplinata dall’art. 12 del D.Lgs. n. 124/2004, stabilisce che qualora nell’ambito dell’attività ispettive emergano inosservanze alla disciplina contrattuale da cui scaturiscono crediti patrimoniali in favore dei prestatori di lavoro, il personale ispettivo delle Direzioni del lavoro provvede alla diffida del datore di lavoro a corrispondere gli importi risultanti dall’accertamento. La diffida è finalizzata a creare un collegamento più stretto dell’attività di vigilanza svolta dagli ispettori del lavoro e la soddisfazione dei diritti dei lavoratori, anche con il conseguente scopo di deflazionare il carico di lavoro dei Tribunali e, quindi, promuovere forme conciliative di risoluzione dei conflitti individuali di lavoro. CIRC. MINLAVORO N. 1/2013 La  Circ. n. 1 dell’8 gennaio 2013 ell Ministero del lavoro chiarisce, agli ispettori delle Direzioni territoriali del lavoro ed ai Comitati regionali per [...]

Prove testimoniali nel processo tributario – Cassazione sentenza n. 7707 del 2013

Gli Ermellini hanno ribadito, nella sentenza n. 7707 del 2013, la possibilità di tenere in considerazione, nei processi tributari, anche dichiarazioni rilasciate da terzi a favore del contribuente, pur ribadendo il principio del divieto della prova testimoniale contenuto nell'art. 7 del D.Lgs. 546/1992 lo stesso va interpretato con elasticità. Narrativa La vicenda ha origine da un investimento di natura patrimoniale che il contribuente aveva compiuto nel 1999. L'Agenzia delle Entrate gli notifica un avviso di accertamento poichè considerava l'investimento effettuato eccessivo rispetto al reddito dichiarato. Il contribuente si difende argomentando che l'importo occorso per l'investimento erano stati reperiti da un finanziamento chiesto dal padre e che doveva essere da lui restituito. Tale assunto veniva dimostrato con il deposito della documentazione del finanziamento bancario e della dichiarazione del padre del contribuente. L'Agenzia, in Commissione di 1° [...]

Estratto ruolo e sua impugnabilità – Cassazione sent. n. 6906 del 2013

Gli Ermellini, con la sentenza n. 6906 del 2013,  hanno esaminato alla luce dell'ordinamento giuridico sull'autonoma impugnabilità del RUOLO e quindi sulla sua natura. Infatti, i giudici, hanno stabilito che il RUOLO ( e quindi l'estratto ruolo) è un atto meramente interno all'amministrazione finanziaria e pertanto non può essere oggetto di autonoma impugnazione. Sul punto della impugnabilità o meno degli estratti ruoli la Corte Suprema afferma che "secondo il costante insegnamento di questa Corte, è possibile impugnare il ruolo soltanto a seguito di notifica di un atto impositivo. E questo per la ragione che, diversamente, mancherebbe un interesse concreto ed attuale ex art. 100 c.p.c. ad impugnare una imposizione che mai è venuta ad esistenza e dappoiché il ruolo è un semplice atto interno all’Amministrazione."  Poichè senza notifica dell'atto impositivo non vi è alcun interesse, da [...]

Inversione contabile – reverse charge

Dal meccanismo dell'inversione contabile (reverse charge) sono escluse i rapporti all'interno di consorzi e cooperative, prestazioni intellettuali. L'applicazione del meccanismo dell'inversione contabile (reverse charge) opera in relazione alle prestazioni di servizi, o alle prestazioni di manodopera, rese in dipendenza di contratti di subappalto, mentre è escluso per le prestazioni rese direttamente dall'appaltatore principale nei confronti del committente, in base a un contratto d'appalto. Il subappaltatore deve eseguire determinate attività nei confronti dell'appaltatore principale ovvero di un altro subappaltatore: diviene quindi importante individuare le diverse tipologie contrattuali che sono interessate dal reverse charge. In particolare, assumono rilevanza ai fini dell'applicazione dell'inversione contrabile i servizi forniti ai soggetti appaltatori o ad altri subappaltatori, se resi sulla base di contratti di subappalto ovvero di contratti d'opera. Questo è quanto chiarito a suo tempo dall'Amministrazione finanziaria con la circolare ministeriale 37/E/2006, [...]

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