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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

CONCORDATO PREVENTIVO: La domanda con riserva

Una delle novità più interessanti introdotte dal decreto legge 22 giugno 2012, n. 83 (c.d. decreto Crescita), convertito con modifiche nella Legge 7 agosto 2012, n. 134 e pubblicato in data 11 agosto 2012, è quella che ha previsto, con il nuovo comma sesto dell’art. 161 L.F. (rubricato “domanda di concordato”), la possibilità di anticipazione della crisi delle imprese commerciali fallibili consentendo a queste ultime - dall’11 settembre 2012 – di depositare la sola domanda di concordato preventivo e rinviando a una fase successiva la presentazione dell’ulteriore documentazione prevista.La documentazione necessaria - Nel precedente comma secondo, pure in parte modificato, del medesimo art. 161 L.F., viene stabilito che il debitore deve presentare, con il ricorso per concordato preventivo, i seguenti documenti: a) una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’impresa; b) uno stato analitico [...]

Deducibilità fiscale delle perdite su crediti

Il novellato art. 101 comma 5 del TUIR (modificato dalla legge 134/2012) è applicabile dal periodo di imposta dell'anno 2012 stabilisce che . La norma richiamata regolamenta la deducibilità fiscale delle perdite su crediti stabilendo la deduzione delle perdite nell'esercizio fiscale in presenza delle quali gli elementi certi e precisi esistono per presunzione di legge: quando il credito è di modesta entità ed è scaduto da sei mesi; quando la perdita e certa e precisa; quando il diritto alla riscossione è prescritto; limitatamente ai soggetti Ias in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio a seguito di eventi estintivi. La nuova formulazione prevede la deducibilità fiscale delle perdite su crediti di modesta entità e che siano scaduti da più di sei mesi. La nuova norma quantifica la modesta entità in un importo non superiore a [...]

Dichiarazione infedele (art. 4, Dlgs 74/2000)

Fuori dei casi previsti dagli articoli 2 e 3 (per le dichiarazioni fraudolente): commette questo reato chiunque, al fine di evadere le imposte dirette o l'Iva (senza un impianto fraudolento, ma comunque consapevolmente e volontariamente), indica in una delle dichiarazioni annuali relative a queste imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi fittizi quando congiuntamente: a) l'imposta evasa è superiore a 50.000 euro con riferimento a ciascuna delle singole imposte b) l'ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all'imposizione anche mediante indicazione di elementi passivi fittizi è superiore al 10% dell'ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione o, comunque, è superiore a 2 milioni di euro. Il momento consumativo del reato coincide con la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi o IVA. L’elemento soggettivo, caratterizzato dal dolo specifico, richiede la [...]

Procura “ad litem” causa di inammisiibilità

La sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio n. 247/29/2012 ci consente di approfondire il caso della procura alla lite rilasciata su un foglio separato . Con la summenzionata sentenza si è ribadito quanto, ormai, è l'orientamento della Cassazione. Nel caso di specie Equitalia aveva incaricato un professionista di proporre appello avverso una sentenza a loro negativa conferendo la procura alla lite su un foglio a sè stante. Un difetto sufficiente a rendere inammissibile il ricorso tributario. Infatti la mancanza del timbro di congiunzione che unisce l'atto della procura al ricorso deve far ritenere inadeguata agli scopi preposti. La Commissione Tributaria adita, nella fattispecie, senza entrare nel merito ha dichiarato inammissibile l'appello sul rilievo che "la procura rilasciata dall'Equitalia non può dar luogo alla presunzione di riferibiltà della procura al giudizio cui l'atto di appello [...]

Dichiarazione fraudolenti

Da oggi iniziamo la pubblicazione di una serie di articoli riguardanti i reati penali nel campo tributari. Iniziamo dalle dichiarazioni dei redditi andando ad analizzare sia l'ipotesi della fraudolenza mediante uso di fatture od altri documenti inesistenti sia la fattispecie  di dichiarazione fraudolente mediante altri artifici art. 3. Attenzione per i delitti previsti dagli articoli da 2 a 10 del decreto legislativo n. 74/2000, l’istituto della sospensione condizionale della pena – di cui all'articolo 163 del codice penale – non trova applicazione quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni: a) l’ammontare dell’imposta evasa è superiore al 30% del volume d'affari b) l’ammontare dell’imposta evasa è superiore a tre milioni di euro I termini di prescrizione per i delitti previsti dagli articoli da 2 a 10 del presente decreto sono elevati di un terzo Dichiarazione fraudolenta [...]

Strumenti deflativi del contenzioso tributario – Conciliazione giudiziale

Già prima di prevedere questa vera e propria condizione di procedibilità, il legislatore aveva già predisposto diversi ed articolati strumenti per evitare processi aventi ad oggetto pretese fiscali (che hanno sempre un alto costo sociale), favorendo uno “sconto” al cittadino, in cambio dell'accettazione e del pagamento del tributo o della sanzione, ovvero rendendo appetibile la chiusura di una causa per il ricorrente. Fra i principali strumenti di composizione delle controversie già sorte, esiste la conciliazione giudiziale, nelle sue due forme: quella “in udienza” e quella “fuori udienza”. In caso di conciliazione parziale, il processo tributario prosegue per le restanti questioni non conciliate. Disciplinata dall'art. 48 del D.lgs 546/1992, la conciliazione giudiziale rappresenta lo strumento deflattivo per chiudere contenziosi già aperti, ed invogliare le parti a transigere rinunciando agli atti del processo tributario. Essa si applica [...]

Disabili: prospetto informativo legge 68/1999

La scadenza pe l’invio del prospetto informativo da inoltrare telematicamente, in adempimento agli obblighi della legge  n. 68/1999, è stata prorogata al 15/02/2013 con nota del 12/12/2012 del Ministero del Lavoro. Il prospetto informativo va compilato ed inviato da tutte le aziende che alla data del 31 dicembre abbiano alle loro dipendenze 15 o più lavoratori. Il contenuto di tale prospetto ha subito modifiche dalla legge 92/2012. Si dovrà indicare la situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente alle altre categorie protette, indicando i posti di lavoro per le mansioni disponibili per le persone disabili. Il Prospetto non deve essere inviato tutti gli anni ma solo qualora, rispetto all’ultimo invio, vi siano stati cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva. I datori di lavoro pubblici [...]

Strumenti deflativi del contenzioso tributario – Mediazione

La mediazione tributaria obbligatoria è stata introdotta dall’art. 39, c.9, del decreto-legge n.98 del 2011 che ha inserito l’art. 17-bis nel decreto legislativo n. 546 del 1992. Si tratta di uno strumento deflativo del contenzioso tributario per prevenire ed evitare le controversie che possono essere risolte senza ricorrere al giudice, tenendo conto degli orientamenti della giurisprudenza e quindi dell’esito ragionevolmente pronosticabile del giudizio. Le controversie oggetto di mediazione Come e quando Ricorso alla Commissione tributaria Normativa e prassi Le controversie oggetto di mediazione La mediazione tributaria può essere applicata solo per le controversie di valore non superiore a 20.000 euro, relative a tutti gli atti impugnabili, individuati dall’art. 19 del D.lgs. n. 546 del 1992, emessi esclusivamente dall’Agenzia delle entrate e notificati a partire dal 1° aprile 2012. La mediazione può riguardare le controversie relative a: avviso [...]

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